Progetto dei giovani pensatori a Uninsubria

Redazione Controcampus 22 Settembre 2015

Progetto dei giovani pensatori al via tra filosofia critica e conoscenzaFitto calendario di iniziative in programma per il progetto dei giovani pensatori di didattica filosofica interdisciplinare dell’Università degli Studi Insubria Varese-ComoÈ giunto alla settima edizione il Progetto dei Giovani Pensatori, progetto di didattica filosofica interdisciplinare a cura dell’Università degli Studi dell’Insubria, diretto dal professor Fabio Minazzi, docente di Filosofia Teoretica all’Università degli Studi dell’Insubria, con la collaborazione di Marina Lazzari, collaboratrice del Centro Internazionale Insubrico Cattaneo Preti.

Il tema di quest’anno Filosofia, critica e conoscenza mira ad avvicinare gli studenti al pensiero critico-filosofico, attraverso un calendario fitto di iniziative coordinate dall’Ateneo, in programma per tutto l’anno scolastico. In queste sette edizioni sono stati coinvolti migliaia di giovani e giovanissimi pensatori provenienti da Scuole primarie – con una programmazione rivolta alla filosofia per bambini -, da Istituti Secondari di Primo Grado e Secondo Grado di ogni indirizzo curriculare, sino all’Università; inoltre – dalle due ultime edizioni – è stato curato un progetto ad hoc per i giovani pensatori diversamente abili, che prosegue con successo anche quest’anno. Nel tempo il programma di alfabetizzazione filosofica è diventato corale, oltre alla Scuola, ha coinvolto la Città (la Giunta Comunale ha concesso anche quest’anno il patrocinio del Comune di Varese), con incontri aperti alla popolazione come spettacoli teatrali (il 16 ottobre andrà in scena L’infinita speranza di un ritorno. Vita e poesia di Antonia Pozzi per presentare al pubblico l’Archivio Antonia Pozzi recentemente acquisito dal Centro Internazionale Insubrico); le “passeggiate filosofiche”; gli incontri pomeridiani seminariali di Villa Toeplitz, il programma radiofonico a cadenza settimanale – Filosofia per tutti, su Radio Missione Francescana – e l’apertura al pubblico degli Archivi filosofici del Centro Internazionale Insubrico “Cattaneo Preti”.

VII edizione del progetto dei Giovani Pensatori all’Università dell’Insubria

Quest’anno il programma della VII edizione del progetto dei Giovani Pensatori è inaugurato da uno straordinario convegno internazionale Sul razionalismo critico europeo promosso dal Centro Internazionale Insubrico in collaborazione con l’Académie Internationale de Philosophie des Sciences di Bruxelles. Questa Académie costituisce una delle più importanti istituzioni internazionali consacrate alla Filosofia della scienza e al dialogo diretto tra gli scienziati (fisici, matematici, biologi, chimici, etc.) e i filosofi. Fondata nel 1947, l’Académie ha avuto tra i suoi promotori personaggi di notorietà internazionale come i fisici quantistici Louis de Broglie, Niels Bohr ed Albert Einstein accanto a famosi filosofi come Rudolf Carnap, Karl Popper, Ferdinand Gonseth, Joseph Bochénski, Philipp Frank, o chimici come il premio Nobel Ilya Prigogine, oppure matematici come René Thom o Hermann Weyl. Per Varese, che ospita per la prima volta i lavori dell’Académie, è quindi un onore poter collaborare con questi studiosi provenienti da tutta Europa per configurare una prima ricognizione critica sistematica del razionalismo critico contemporaneo. Le relazioni spazieranno quindi dal contesto russo (Vladislav Lektorskij, Russian Academy of Sciences) a quello italiano (Evandro Agazzi, Presidente dell’Académie e Fabio Minazzi, socio effettivo dell’Académie), da quello francese (Jean Petitot, Directeur d’Etudes émérite à l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi) a quello polacco (Jan Wolenski, Jagiellonian University, Kraków) e a quello tedesco (Ettore Brissa, emerito dell’Università di Heidelberg). In conclusione della prima giornata di lavori, lunedì 28 settembre, alle ore 21, nell’Aula Magna di Via Ravasi, si terrà un concerto per pianoforte del Maestro Elliot Kingsley Kaye, offerto all’intera cittadinanza. Inoltre, l’Académie ha accettato di svolgere una sessione del convegno aprendosi direttamente al mondo della scuola: il 29 settembre si svolgerà, sempre nell’Aula Magna di via Ravasi, alle ore 9, un incontro tra Agazzi, Petitot, Brissa e Minazzi e gli studenti delle scuole superiori di Varese, su Il problema della ragione oggi, per discutere liberamente delle differenti immagini della razionalità nel contesto culturale contemporaneo.

Le dichiarazioni di sul Fabio Minazzi progetto dei giovani pensatori

Come ha dichiarato il professor Fabio Minazzi «lo studio del razionalismo critico costituisce un oggetto privilegiato dei programmi di ricerca promossi dal Centro Internazionale Insubrico che conserva un cospicuo numero di archivi prodotti dai principali esponenti della “scuola di Milano”, la quale ha rappresentato uno dei punti di riferimento internazionali per il dibattito razionalista del Novecento. Tuttavia poter ora svolgere questa ricognizione a livello europeo in collaborazione con l’Académie Internationale de Philosophie des Sciences costituisce un ottimo risultato perché inserisce il Centro varesino nel contesto del dibattito filosofico internazionale attuale. Né minor apprezzamento deve essere riservato alla disponibilità degli accademici di questa prestigiosa istituzione che hanno dato la loro disponibilità a dialogare direttamente con gli studenti delle scuole varesine che partecipano al progetto dei Giovani Pensatori. Per tutti gli studenti che saranno presenti al simposio quest’ultimo costituirà del resto un’occasione privilegiata per ascoltare e dialogare con alcuni tra i più eminenti pensatori contemporanei».

Nel corso del convegno saranno presentati anche tre nuovi libri promossi dal Centro Internazionale Insubrico: la prima storia documentaria e fotografica dell’Académie di Bruxelles nella quale sono anche pubblicate moltissime fotografie che documentano i dibattiti filosofici più importanti dell’ultimo secolo; un volume consacrato alla filosofia della scienza di Agazzi, filosofo che proprio quest’anno lascia la Presidenza dell’Académie che ha diretto ininterrottamente dal 1979 ad oggi e, infine, i due poderosi volumi Sul bios theoretikós di Giulio Preti che costituisce il “biglietto da visita” del Centro Internazionale Insubrico giacché inaugura la serie degli atti dei convegni internazionali che dal 2011 si svolgono con periodicità annuale nell’ateneo varesino.

Oltre agli approfondimenti filosofici del Congresso e di illustri docenti (a gennaio Roberto Radice, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano, parla di “Barbari e civili”, politica e antropologia nell’antica Grecia; a febbraio Carlo Sini, Emerito dell’Università degli Studi di Milano, socio dell’Accademia dei Lincei spiega Hegel o della sintesi impossibile) la settima edizione del Progetto dei Giovani Pensatori vede lo snodarsi di laboratori quali quelli curati da Stefania Barile, dedicati all’educazione alla legalità e all’educazione estetica. Quest’anno oltre a lavorare sul rapporto tra legalità e ambiente, il percorso laboratoriale si articolerà in doppi canali progettuali che coinvolgeranno due Istituti superiori come il Liceo Musicale e Linguistico Manzoni e il Liceo Artistico Frattini. Si avvierà anche un Laboratorio artistico con la collaborazione di Giorgio Vicentini presso la Scuola Superiore di Primo Grado Maroni di Varese. Prosegue con successo anche il progetto della Filosofia con i Bambini, curato da Veronica Ponzellini, che oltre all’impegno di approfondimento filosofico da parte delle tante scuole primarie, vedrà impegnati bimbi ed esperti in un workshop filosofico sul tema della conoscenza, nella sede del Centro Insubrico. Gli studenti dell’Istituto Daverio Casula di Varese che hanno lavorato nel laboratorio sull’Archivio storico del territorio dei laghi varesini saranno quest’anno affiancati da allievi dell’Istituto Salesiano Maroni, del Comprensivo di Gavirate e della scuola media di Castronno. Nei confronti degli studenti dell’ultima classe delle Superiori, l’edizione dei Giovani pensatori di quest’anno prevede un Corso di logica, a cura di Paolo Giannitrapani e Saro Mirone, propedeutico ai test universitari.

Un ulteriore elemento di novità nel progetto dei giovani pensatori è lo sconfinamento dall’area territoriale varesina con il coinvolgimento di studenti e scuole del territorio del Verbano, dell’Alto milanese, Monza e Brianza, in particolare con i Licei del comune di Desio con i quali, è stata programmata la Giornata della memoria, con l’incontro: “Due bambine in un lager nazista. La testimonianza delle sorelle Tatiana ed Andra Bucci”.

A maggio ritornano le giornate del Festival della Filosofia, momento di incontro, di scambio e di presentazione dei risultati dei progetti portati avanti dalle singole Scuole, finale, ormai di rito, del progetto dei Giovani Pensatori insieme alla festosa Cena Filosofica aperta a tutta l’Università.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto