Come chiedere scusa: frasi per farsi perdonare da amico o collega

Redazione Controcampus 18 Aprile 2016

Se hai fatto arrabbiare qualcuno ecco come chiedere scusa: frasi e immagini per farsi perdonare da un amico o collega di lavoro, messaggi per fare pace e immagini da inviare.

Come chiedere scusa al migliore amico e farsi perdonare da un collega arrabbiato che non ci risponde al telefono o ci ha rimosso dagli amici di facebook.

Essere pentiti e provare rimorso per un errore commesso delle volte non basta ad ottenere il perdono dalla persona che ha subito il torto.  Occorre trovare le parole giuste e formulare frasi efficaci che riescano a convincere la persona offesa o arrabbiata.

Può capitare che nonostante ci si senti veramente pentiti, non si riesca a far capire al proprio interlocutore quanto sia forte la propria volontà di rimediare all’errore commesso.

Il problema potrebbe risiedere nella comunicazione poco efficace che viene adottata: scegliere parole sbagliate perchè non si sa come chiedere scusa, o formulare frasi fatte potrebbe aggravare la propria posizione e non risolvere il litigio  con un amico o un collega.

Di seguito proponiamo alcune frasi per chiedere scusa, immagini da inviare per far capire all’altro il proprio pentimento, e indichiamo qual è la strada più semplice ed efficace per fare pace con un amico.

Come chiedere scusa ad un amico: frasi per fare pace, belle immagini farsi perdonare

Prima di formulare frasi o messaggi per chiedere scusa, occorre fare un esame di coscienza ed ammettere le proprie colpe innanzitutto con se stessi. Per essere convincenti, se realmente volete ottenere il perdono della persona che avete ferito, occorre concentrarsi sull’errore fatto, sulle cause che hanno lo determinato e assumersi le proprie responsabilità. Una volta che si è pronti ad ammettere di aver sbagliato, bisogna accettare di essere stati la causa del dolore inflitto all’altra persone. Il pentimento per l’azione compiuta è il primo passo verso il cambiamento: è inutile formulare delle frasi per farsi perdonare e chiedere scusa se non si è intenzionati a cambiare, a non ripetere l’errore!

Immagine per farsi perdonare

Immagine per farsi perdonare

Non servirà a nulla mostrarsi feriti, piangere o urlare in maniera patetica se poi si ripete lo stesso errore per cui si è appena finito di litigare!

Occorre essere convinti della scelta che si vuole portare avanti, cioè non commettere più l’azione che ha causato dolore al proprio amico, e assumersi la responsabilità delle proprie scelte e delle conseguenze che ne deriverebbero.

Ma come chiedere scusa con con frasi efficaci?

Ecco una selezione di messaggi per poter provare a chiedere perdono ad un amico, immagini per fargli capire che si è pentiti degli sbagli.

  • Ti chiedo scusa e vorrei tu capissi quanto sia grande il mio pentimento. Non riesco più a sopportare l’idea di averti ferito, ed è per questo che vorrei avere un’altra occasione per dimostrarti quanto tu sia importante per me.
  • Ho sbagliato ma non volevo ferirti. La mia colpa è essere stato superficiale, ed ora che conosco le conseguenze per questo errore, ti assicuro che non ricapiterà mai più tu debba rivivere un’esperienza così spiacevole.
  • Accetta le mie scuse perchè sono sincere, perchè so di aver sbagliato, perchè perdere un amico come te per me sarebbe impossibile da superare. Nulla avrebbe più senso, e la paura di poterti perdere vi da la forza di poter affrontare qualsiasi cambiamento pur di non farti soffrire. Ti prometto che non capiterà mai più che tu debba soffrire per causa mia.

Frasi per farsi perdonare: come chiedere scusa con parole e messaggi

Per poter ottenere il perdono è utile non solo ammettere le proprie colpe, ma anche essere disposti a cambiare. Accettare le critiche dell’altra persona rientra nella fase che potrebbe condurvi al perdono: ascoltate con calma e senza giustificare le vostre azioni. Non siate frettolosi nelle vostre spiegazioni e non usate mai espressioni che iniziano con “se” o con “ma” che sembrerebbero voler anticipare delle giustificazioni.

Se non sapete come chiedere scusa con le parole, provate ad affidare ad una lettera, ad un immagine o ad un messaggio il vostro pensiero. Poi è opportuno vedersi con la persona ferita per provare a ristabilire un rapporto: se si tratta di un amico o di un collega di lavoro, è fondamentale questo passaggio per ricreare anche armonia nel proprio gruppo o ambiente. E’ importante aspettare che la tensione ed il nervosismo si attenuino, ed essere disposti ad accettare critiche e a cambiare il proprio atteggiamento per non commettere due volte lo stesso errore. Inoltre non bisogna mai rinfacciare all’altro le proprie colpe o provare a scaricare la responsabilità dell’errore commesso.

  • Come chiedere scusa ad una persona importante come te? Tengo troppo alla nostra amicizia per rovinare un rapporto così speciale.
  • Immagine per chiedere scusa

    Immagine per chiedere scusa

    Accetta le mie scuse e non portarmi rancore. Lo so che non ho nessuna scusa, ma trovane una tu.

  • Chiedere perdono è un atto di umiltà. Ammettere i propri errori e porvi rimedio è un atto di maturità e responsabilità. Dammi l’occasione di dimostrare ancora una volta di meritare la tua amicizia.
  • Grazie di tutto.. e scusa per tutto questo: non avrei mai dovuto permettere che accadesse.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto