Film di Halloween per ragazzi e bambini e lista completa dei film horror

Redazione Controcampus 31 Ottobre 2016

I migliori orrore e film di Halloween per ragazzi e bambini da vedere in famiglia o con gli amici: lista completa delle pellicole di Halloween per la festa del terrore e del divertimento.

Il 31 ottobre è arrivato: quali sono i film di Halloween da vedere con tutta la famiglia?

Tra quali titoli scegliere per accontentare tutti?

Ecco come trovare un buon compromesso tra horror e risate nell’archivio del cinema internazionale. Dai film d’animazione ai grandi classici.

Streghe, zucche illuminate, zombie scheletri e vampiri. Da Tim Burton a Henry Sick, sono questi i personaggi simbolo di una festa sempre più amata. I bambini non vedono l’ora di indossare i loro costumi terrificanti e animare le strade cittadine con cestini dalle mille sorprese.

Dolcetto o scherzetto?”: chiedono spavaldi sotto le loro maschere ma pur sempre timidi. Qual è allora il modo migliore per festeggiare? Ma certo, con i più famosi film di Halloween! Il cinema anche in questo caso giunge in soccorso regalando delle storie con la giusta dose di terrore e quel pizzico umano di lieto fine che mette d’accordo proprio tutti. Che la maratona abbia inizio.

Film di Halloween per bambini, ragazzi e lista dei migliori horror per adulti da vedere ad Halloween

Lista completa dei migliori film horror e di Halloween da guardare << scarica

Non si può iniziare senza The Nightmare before Christmas. Sebbene il titolo si traduca con “L’incubo prima di Natale”, tuttavia questo capolavoro animato resta uno dei must tra i film di Halloween. È una simpatica favola oscura che vede protagonista Jack Skeletron, re del tetro mondo delle creature mostruose. In preda ad un errore che gli costerà caro, Jack si ritroverà catapultato nella magica atmosfera natalizia. Dolcezza e felicità, a lui sconosciute, lo conquisteranno. Nei panni di un insolito Babbo Natale, salirà a bordo della sua slitta consegnando a tutti i bambini regali piuttosto…terrificanti. Una storia intramontabile che tra sorrisi e stupore diverte tutta la famiglia.

La sposa cadavere. Tinte tetre, personaggi dalle forme spigolose, cicatrici sparse e quegli occhioni enormi che sciolgono l’animo. Semplicemente Tim Burton. Questa volta siamo in un villaggio europeo del XIX secolo. Come se delle vecchie foto ingrigite prendessero vita, conosciamo Victor, un ragazzo molto timido e amante del pianoforte. È il promesso sposo di Victoria, una fanciulla dolce e sensibile ma con dei genitori arroganti e molto venali. Dopo aver fallito le prove matrimoniali, Victor si trova coinvolto in un tremendo equivoco.

Ecco cosa vedere il 31 ottobre: i migliori film di Halloween da paura

Così si ritrova ad essere improvvisamente sposato con Emily, un’amabile sposa cadavere da tempo in cerca di un amore immortale. Riuscirà Victor a sistemare le cose dal regno dei morti?

A raccontarlo sarà un finale sorprendente che sovverte ogni confine spazio-temporale. Tra richiami letterari e citazioni poetiche, Tim Burton non sbaglia mai. Curiosità: le voci di Victor, Victoria ed Emily sono quelle di Johnny Depp, Emily Watson ed Helena Bonham Carter.

Tra i film di Halloween da vedere non può mancare Monster House. Ovvero quello che i bambini più coraggiosi desidererebbero fare nella notte di Halloween. Nel buio pesto, con la sola luce della luna, tre ragazzini decidono di esplorare una casa infestata. Il suo proprietario è il signor Nebbercracker, un anziano piuttosto scontroso con delle strane manie.

La prima è appropriarsi di tutto ciò che finisce, anche solo per sbaglio, nel suo giardino. La seconda è tenere ben lontana dai passanti più curiosi la sua villetta. Tutto questo mistero incuriosisce DJ e i suoi amici Timballo e Jenny: e quando la curiosità scalpita, bisogna assecondarla. E se la casa fosse stregata? Qual è il mistero che nasconde il signor Nebbercracker? Tra ombre paurose e momenti di comicità, un’avventura che si lascia vivere con molto entusiasmo. Consigliatissima la visione in 3D: vi sembrerà di entrare in casa con il giovane trio.

I protagonisti dei film d’animazione di Halloween per bambini e ragazzi

Non può mancare tra i film di Halloween: Hotel Transilvania. In tema di case mostruose, eccone una che non potrete certo perdervi. Il Conte più famoso del mondo dei brividi, Dracula, si ritrova a gestire un albergo che ospita i mostri provenienti da ogni angolo del mondo. Da Frank, il mostro di Frankenstein, alla mummia Murray: un incarico piuttosto insolito per il Conte, al quale si aggiunge un ulteriore problema. In occasione del compleanno della figlia Mavis, che spegne ben 118 candeline, Dracula le permette di uscire dall’Hotel e visitare il mondo degli umani. Proprio in quest’occasione però conoscerà l’amore: un vero e proprio colpo di fulmine. Come potrà il premuroso padre porre rimedio a tutto ciò? La regia di Genndy Tartakovsky mette in scena orribili equivoci misti a risate: per grandi e piccini, il divertimento è assicurato.

Coraline. Dopo la magia di The Nightmare before Christmas, in cima alla nostra lista, ecco che il regista Henry Sick sforna un altro favoloso cartone. Ispirato dal romanzo di Neil Gaiman, scopriamo una tenera bambina di undici anni dal nome Coraline. Si è appena trasferita in una nuova casa con i suoi genitori sempre troppo presi dal lavoro e, come ogni bambino, è curiosa di esplorarla.

È così che, girovagando, la sua attenzione è catturata da una porticina collocata in basso su una parete piuttosto anonima. Spinta dal desiderio di scoperta oltre che dalla voglia di ribaltare le sue giornate noiose e monotone, Coraline la apre.

Tra leggenda e poesia: perché cinema e film di Halloween conquistano 

Sulla scia di Alice nel Paese delle Meraviglie, la ragazzina riscopre un mondo parallelo completamente diverso: tutto è esattamente come lei vorrebbe. Il giardino si colora di piante e fiori, tutti nel quartiere sono cordiali e gentili e, soprattutto, i suoi genitori appaiono premurosi e si divertono a passare del tempo con lei. L’apparenza spesso però inganna: alcuni dettagli inquietanti, come i bottoni al posto degli occhi, iniziano a spaventare la piccola Coraline. È davvero quella la realtà in cui preferirebbe vivere? Una fiaba con una morale importante che, tra il macabro e il tetro, è un incoraggiamento tra le righe ad affrontare le proprie piccole paure.

Sempre tra i film di Halloween per bambini, segnaliamo anche ParaNorman. Una storia che prende il nome dal suo protagonista, il piccolo Norman. Oltre alla passione per i film horror, il ragazzino ha un prezioso dono: vede i fantasmi. Anche quelli delle persone care che non ci sono più. Proprio per questo, il padre è molto preoccupato per lui: pensa che sia malato, così come i compagni di scuola che lo deridono senza pietà. Il grigiore della sua vita è però letteralmente spazzato via da un incontro. Rientrando a casa Norman incrocia lo zio che gli rivela che ogni anno ha il compito di fermare la maledizione secolare di una strega. Ora purtroppo non è più in grado di farlo: tocca a Norman prendere il suo posto, essendo tra i pochi in grado di comunicare con i fantasmi. Deriso da tutti si trasformerà in un eroe: riuscirà a salvare le sorti della sua città? Una trama un po’ più intricata, consigliata per i bambini dagli 8 anni in su.

Dai Ghostbusters alle sorelle Sanderson: classici film di Halloween per la famiglia

Si vince facilmente con Ghostbusters. Un classico senza eguali tra i film di Halloween da vedere. Già dal titolo tornano in mente le note della famosissima colonna sonora scritta da Ray Parker Jr. che accompagna le avventure di Bill Murray, Dan Aykroyd, Harold Ramis e Ernie Hudson. Nelle vesti di esperti scienziati sono chiamati a salvare la metropoli newyorkese infestata da fantasmi che terrorizzano quotidianamente i cittadini. Memorabile per essere stata una delle prime rappresentazioni con effetti speciali futuristici, è stata in seguito riproposta in molteplici versioni. Adatto per tutta la famiglia, soprattutto per gli adulti un po’ più nostalgici.

Per concludere in bellezza, Hocus Pocus. Sulla scia del classico che non stanca mai, eccone uno firmato Walt Disney. Nella notte di Halloween può succedere proprio di tutto: ed ecco che tre streghe uccise nel lontano 1693 tornano in vita più malvagie che mai. Le sorelle Sanderson iniziano la loro spietata caccia di bambini a Salem, nel Massachusetts, disorientate dal nuovo mondo ma pronte a riconquistarlo. Il tentativo di fermare i loro terribili intenti è affidato al trio dei buoni: il giovane Max con la sorella Dani e l’amica Allison dovranno impedire i piani malefici delle Sanderson. Ciliegina sulla torta: un dolcissimo grande gatto, ovviamente dalla parte dei buoni. Un vero e proprio cult nato come divertente parodia del genere horror da manuale.

Tra i migliori film di Halloween ce n’è per tutti i gusti: non resta che scaldare i DVD, preparare i pop corn e godersi il brivido dello spettacolo alla luce fioca del camino.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto