San Renato: frasi di buon onomastico e significato del nome Renato

Redazione Controcampus 11 Novembre 2016

Il 12 novembre è la data in cui si festeggia San Renato: frasi di buon onomastico e messaggi di auguri, immagini e video per i social.

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Curiosità e significato del nome Renato.

Il 12 novembre si ricorda S. Renato di Angers, vescovo francese vissuto nel V secolo.

Sulla vita di questo santo non ci sono molte notizie, ma molte informazioni sono legate ad una leggenda nata sul suo conto. In realtà la storia di San Renato nasce dalla sovrapposizione di due distinte leggende, che originariamente facevano riferimento a due distinte persone.

Nel primo caso ci si riferiva a San Reneé, vescovo di Angers. Successivamente al culto di questo santo se ne sovrappose un altro, che invece raccontava la storia di un altro vescovo, di origine campana, accostato al culto di quello francese per vicinanza temporale e somiglianza fisica.

La diffusione del nome Renato è abbastanza estesa in Italia. Infatti rientra nella classifica dei 100 nomi più diffusi nel nostro Paese. In particolare appare molto popolare al Nord, soprattutto i Piemonte, Veneto e Lombardia. Il nome è abbastanza comune anche al Centro, in Toscana e nel Lazio.

Il calendario liturgico ricorda questo vescovo francese, insieme a quello di Sorrento, il 12 novembre. E’ proprio in questa data che si festeggia l’onomastico di Renato, con frasi di auguri immagini con nome e video. Vediamo di seguito alcune idee per stupire chi festeggia l’onomastico del giorno. Ecco le cartoline ed i biglietti di auguri da inviare e condividere su Facebook, Whatsapp, Twitter e Google Plus.

San Renato: significato del nome, origini, curiosità e frasi di buon onomastico Renato

Messaggi di auguri di buon onomastico da dedicare a chi si chiama Renato << scarica

L’origine del nome deriva dal termine latino renatus, parola con cui si indicavano i nuovi battezzati.

Il significato del nome Renato è “rinato” a indicare l’inizio della nuova vita religiosa dei neo battezzati. L’onomastico di Renato si festeggia il giorno 12 novembre, in ricordo di San Renato di Angers. Secondo la leggenda, un vescovo Francese di nome Maurilio che viveva nella città di Angers nel V secolo. Un giorno al vescovo fu chiesto di assistere un bambino che stava per morire. Maurilio, però ebbe un contrattempo urgente da risolvere e quando arrivo il bambino era già deceduto senza ricevere il battesimo.

Maurilio si senti responsabile della morte del giovane avvenuta senza la benedizione richiesta. Per questo motivo prese una nave di notte e gettò le chiavi del tesoro della cattedrale in mare aperto. Raggiunse l’Inghilterra dove divenne un giardiniere reale. Nel frattempo il fedeli di Angers avevano trovato le chiavi del tesoro della cattedrale nel fegato di un pesce grosso catturato dai pescatori. Seguendo poi vari indizi, riuscirono a ritrovare il vescovo Maurilio. Questi ritornò ad Angers e si precipito a pregare sulla tomba del bambino che risuscitò miracolosamente. Maurilio battezzo il bambino Renè che divenne poi il nuovo Vescovo di Angers.

Al culto di San Renato di Angers si sovrappone anche quello del vescovo omonimo di Sorrento. I conquistatori angioini in Campania accomunarono la leggenda del vescovo di Angers a quella di S. Renato di Sorrento, poiché entrambi appartenevano allo stesso periodo storico. Ma anche perchè erano simili nell’aspetto.

Messaggi auguri buon onomastico per San Renato: frasi e immagini

Immagini auguri per San Renato

Immagini auguri Renato

Le frasi di auguri per l’onomastico sono il modo più semplice per esprimere affetto o amore a chi festeggia il proprio nome. Ci sono diversi modi con cui augurare una buona giornata a chi festeggia l’onomastico del giorno 12 novembre. Insieme alle frasi e alle dediche è possibile inviare anche immagini divertenti e foto con fiori. Ci sono poi le cartoline virtuali con nome Renato, oppure i biglietti di auguri personalizzabili che rendono ancora più gradita una sorpresa speciale.

Vediamo di seguito alcune idee per fare gli auguri a chi si chiama Renato.

  • Buongiorno Renato, oggi sei il festeggiato perchè è la tua festa ed il tuo nome si manifesta!
  • Oggi che è la tua festa Renato sarai di certo tempestato da messaggi di auguri ma nessuno è come questo, spero tu apprezzi il mio gesto!
  • Buon onomastico Renato mio dolce festeggiato, oggi sarai ancor più coccolato mio bello e amato fidanzato!
  • Come il significato del tuo nome Renato cosi in me è rinato un sentimento da quando ti conosco e al quale oggi festeggiamo in onore del nostro amore e del tuo nome!
  • Blu è il colore del tuo nome, blu è il cielo nel quale ti vedo splendere mio sole, ti auguro oggi di sorridere e di avere un sorriso come fossero raggi di sole per tutti. Auguri Renato.
  • Mi raccomando, oggi fai un dispetto alla tristezza, sorridi, apri la finestra della tua vita e accogli ogni raggio di sole e se il sole non c’è, disegnalo! Auguri per San Renato.
  • Gli auguri più sinceri per la persona più bella dal nome che non potrei mai dimenticare. 
  • Che San Renato ti custodisca sempre e continui a proteggerti.
  • Questo giorno è importante Renato perchè la tua persona speciale lo rende indimenticabile!

Video auguri onomastico Renato per Facebook, Twitter e WhatsApp

Insieme ai messaggi di auguri e alle frasi in rima, esistono poi anche altri modi per stupire chi festeggia l’onomastico di oggi 12 novembre. Infatti online ci sono diverse alternative: gif animate, cartoline virtuali e biglietti multimediali da dedicare a chi si chiama Renato. Con programmi specifici è inoltre possibile creare immagini di auguri e foto divertenti per festeggiare San Renato. Come pure è possibile condividere su Facebook o Instagram e inviare su WhatsApp un divertente video di buon onomastico Renato come quello di seguito.

Immagini con nome per San Renato

Immagini con nome Renato

Tra i personaggi famosi che festeggiano l’onomastico del giorno 12 novembre ricordiamo: R. Zero cantautore e R. Pozzetto attore.

Tra i personaggi famosi con questo nome, ricordiamo anche R. Brunetta e R. Schifani politici.

Chi si chiama Renato è una persona molto allegra e divertente. Ama divertirsi e stare in compagnia degli altri. Renato ha la battuta sempre pronta e con la sua allegria e compagnia e riesce a conquistare sempre tutti.

Video auguri per chi si chiama Renato!

Curiosità legate al nome Renato
Il 12 novembre è San Renato di Angers, vescovo francese vissuto nel V secolo. Questo è un nome molto diffuso in Italia, specie al sud. Il significato del nome è "rinato". La parola deriva dal termine latino renatus, parola con cui si indicavano i nuovi battezzati.
Data onomastico12 novembre
SignificatoRinato
OrigineLatina
Numero fortunato7
ColoreBlu
MetalloMercurio
Curiosità legate al nome Renato
Il 12 novembre è San Renato di Angers, vescovo francese vissuto nel V secolo. Questo è un nome molto diffuso in Italia, specie al sud. Il significato del nome è "rinato". La parola deriva dal termine latino renatus, parola con cui si indicavano i nuovi battezzati.
Data onomastico12 novembre
SignificatoRinato
OrigineLatina
Numero fortunato7
ColoreBlu
MetalloMercurio
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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto