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24 gennaio 2017

Bonus Bebè 2017: a chi spetta e come richiederlo, requisiti e novità INPS

Requisiti Inps bonus bebè
Bonus Bebè 2017

Bonus Bebè 2017

Nuovo bonus bebè 2017: a chi spetta, come fare domanda e come richiederlo, requisiti per avere gli 80 euro mensili e tutte le novità Inps per evitare la sospensione dell’assegno.

L’ultima legge di stabilità ha confermato anche per quest’anno il contributo di natalità a favore delle famiglie. Ma a chi spetta il beneficio? In sostanza, viene erogato a tutte le famiglie con un nuovo nato o un figlio adottato, che riceveranno un assegno di 960 euro annui.

L’importo, suddiviso in rate mensili di 80 euro, viene concesso purchè la famiglia richiedente abbia un reddito certificato Isee non superiore a 25.000 euro. Il contributo è raddoppiato se il modello Isee non supera i 7.000 euro.

Il beneficio viene concesso fino al compimento del terzo anno di vita del bambino. In caso di adozione viene erogato per tre anni a partire dall’adozione.

La richiesta del bonus bebè 2017 va fatta all’Inps telematicamente, una sola volta per ciascun figlio. Coloro che non fossero dotati di credenziali Inps, possono rivolgersi ad un Patronato.

I requisiti per ottenere l’assegno di natalità sono:

  • cittadinanza italiana, o di uno Stato appartenente all’ Ue. In caso di cittadino extracomunitario occorre il permesso di soggiorno;
  • residenza in Italia;
  • convivenza con il minore;
  • Isee non superiore a 25.000 euro.

Il contributo spetta anche in caso di secondo figlio ed in caso di parto gemellare per ognuno dei bambini nati.

Nel 2017 si registrano controlli più restrittivi sul possesso dei requisiti rispetto agli anni scorsi. L’Inps con una circolare ha comunicato delle istruzioni e fornito precisazioni sulle attestazioni Isee. Le omissioni o le difformità rispetto al reddito nelle certificazioni comporta la sospensione dell’erogazione dell’assegno.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono le istruzioni fornite dall’ Inps e come richiedere il bonus bebè 2017.

Bonus bebè 2017: a chi spetta e come richiederlo, requisiti per avere gli 80 euro mensili

Anche per il 2017 è stato confermato dal governo il contributo assistenziale per le famiglie in caso di nascita di un figlio.

Questo beneficio fa parte del pacchetto famiglia del governo Renzi, insieme al bonus mamme domani e al Voucher asilo nido.

A differenza di questi ultimi, però, per l’assegno natalità c’è un limite di reddito, al di sopra del quale il contributo non viene concesso.

Il reddito va comunicato mediante apposita attestazione Isee. Al riguardo l’Inps ha comunicato che a partire dal 1 gennaio 2017 è stata predisposta una procedura automatica che rileva le difformità e le omissioni contenute nelle dichiarazioni Isee, soprattutto in ordine al patrimonio mobiliare posseduto, ossia il denaro posseduto presente su conti correnti o sotto forma di titoli.

In questo caso, verrà sospesa l’erogazione del bonus bebè 2017 o nel caso di una nuova domanda presentata viene sospesa l’istruttoria. Di tale sospensione viene data notizia al genitore che ha richiesto il beneficio. Questi potrà, dunque, presentare la documentazione comprovante la esattezza delle dichiarazioni oppure presentare una nuova dichiarazione con l’indicazione delle informazioni omesse.

Le eventuali rettifiche o sanatorie di omissioni vanno presentate entro il 31 dicembre dell’anno. In caso contrario le eventuali mensilità perse non potranno essere recuperate.

La stessa procedura sarà applicata in caso di presentazione di modello Isee scaduto. Ricordiamo, infatti, che l’attestazione ha due mesi di validità dalla data di emissione. Per cui occorre prestare attenzione al momento della presentazione della documentazione necessaria per l’ottenimento del beneficio.

Inoltre, la certificazione Isee va rinnovata ogni anno, perchè possono subentrare variazioni nella situazione reddituale familiare nel corso dell’anno.

Bonus bebè 2017: Inps attiva i controlli anche sui codici Iban

Negli ultimi anni il governo ha cercato di fronteggiare l’emergenza del calo demografico e della crisi economica erogando dei contributi alle famiglie. Tra questi c’è l’assegno di natalità erogato ai genitori alle prese con la nascita di un figlio.

Il beneficio viene concesso a condizione che patrimonio familiare complessivo, comprensivo di reddito da lavoro, beni immobili e risparmi posseduti, non superi i 25.000 euro.

Il bonus bebè 2017 di 80 euro mensili ha lo scopo di sostenere il reddito familiare nei primi anni di vita del bambino, dove le spese da affrontare sono maggiori.

Per verificare che tale beneficio venga attribuito nel rispetto dei requisiti imposti dalla legge, l’Inps ha attivato una serie di controlli.

Innanzitutto, mediante verifica più approfondita sulle dichiarazioni Isee confrontandole con i dati forniti dall’Agenzia delle Entrate.

In più ha fornito nuove e precise istruzioni in merito alla comunicazione del codice Iban per l’accredito dell’assegno mensile. Infatti, colui che richiede la prestazione dovrà presentare insieme alla domanda il modello Sr163. Tale modello dovrà essere firmato e timbrato dal funzionario dell’Istituto bancario presso il quale si trova il conto corrente sul quale si desidera accreditare l’importo. Lo scopo dell’Ente è quello di verificare la corrispondenza tra il titolare del conto corrente ed il beneficiario della prestazione.

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