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10 ottobre 2017

Calcolo pensione di anzianità e contribuita: come funziona calcolarla online

Calcolo pensione di anzianità e contribuita
Calcolo pensione di anzianità e contribuita

Calcolo pensione di anzianità e contribuita

Ecco come fare la simulazione del calcolo pensione di anzianità e contributiva o mista: ecco come funziona calcolarla online da soli o con le tabelle INPS.

Calcolare la pensione aiuta ad avere un’idea della propria situazione economica futura.

Calcolare l’età pensionabile e avere un’idea dell’importo dell’assegno previdenziale che si andrà a percepire, però non è un’operazione semplice. Infatti il Governo Italiano e l’Inps negli ultimi anni hanno realizzato una profonda riforma del sistema pensionistico. Sono state abolite le quote per le pensioni di anzianità, ed ora il sistema contributivo vale per tutti.

Il calcolo dei contributi ed il raggiungimento di una determinata età pensionabile sono quindi i punti fermi sui quali ruota il calcolo pensione oggi fa fare.

Ci sono delle differenze tra uomini e donne. Alla donna per andare in pensione servono 41 anni ed una mese di contributi, mentre all’uomo servono 42 anni ed un mese.

L’età minima per andare in pensione è di 66 anni e 7 mesi per delle donne e gli uomini che lavorano come dipendenti pubblici. Le donne che lavorano nella settore privato devono raggiungere i 66,7 anni di età, come pure gli uomini. I limiti di età per donne e uomini lavoratori autonomi sono indicati sul sito Inps, insieme a tutte le altre categorie.

Negli ultimi anni sono state introdotte diverse novità che hanno generato abbastanza confusione. Esistono poi le difficoltà lavorative che non sempre consentono di avere un percorso contribuitivo lineare e costante. Anche per  questi motivi, diventa sempre più urgente avere un’idea chiara del proprio futuro pensionistico.

Calcolo pensione di anzianità e contribuita o mista INPS: come funziona la simulazione

In molti si chiedono come calcolare la pensione. Effettivamente sono pochissimi quelli che riescono a fare questo calcolo da soli. Proprio per rispondere a quest’esigenza, sono nati diversi servizi on-line. Questi consentono di effettuare un calcolo pensione online gratis ed in maniera immediata. Anche se nella maggior parte dei casi si tratta di stime non proprio precise, conoscere l’andamento economico degli anni futuri in molti casi è una vera e propria necessità.

Proprio per questo motivo il calcolo pensione online potrebbe essere la soluzione giusta per chi desidera procedere in maniera autonoma a questo tipo di operazione. Basta infatti andare su siti che consentono di effettuare un avere propria simulazione del proprio piano previdenziale.  Solo così sipotrà conoscere subito l’esito della propria ricerca. Occorre però fornire determinate informazioni che riguardano gli anni di contributi totali accreditati ed effettivi. Inoltre è necessario indicare anche il tipo di lavoro svolto durante la propria carriera professionale (dipendente o autonomo). Altro dato importante è il valore del reddito medio percepito.

Le variabili che contribuiscono ad effettuare la simulazione del calcolo della pensione sono davvero numerose. Procedere da soli a provare a fare una stima dell’importo dell’assegno pensionistico è davvero molto complicato. Basta poco però perché possono generarsi errori di stima. Quindi nel caso si proceda dell’utilizzo delle calcolatrici previdenziali, è molto importante essere precisi nell’indicazione dei dati da fornire.

Calcolo pensione online con tabelle INPS e prestito pensionistico

Per essere sicuri di non commettere errori durante la compilazione dei simulatori pensionistici presenti on-line, bisogna conoscere il valore ed il significato dei dati che vengono forniti. Sul sito ufficiale dell’Istituto Nazionale Previdenziale è possibile consultare specifiche tabelle. Su quest’ultime sono indicate le regole che disciplinano il calcolo pensione con il sistema retributivo ed il calcolo della pensione contributiva.

Nel primo caso ricordiamo che il sistema si basa sulle retribuzioni percepite dal lavoratore durante la propria carriera. Si tratta però di un sistema ormai superato. Infatti sta per essere completamente sostituito da quello contributivo. Quest’ultimo infatti prende in considerazione la retribuzione annua. Calcola la pensione in base al numero degli anni di contributi versati.

Le novità che sono state introdotte recentemente, come il sistema contributivo, hanno di fatto contribuito a rendere sempre più esiguo l’assegno previdenziale. A parità di anni e di reddito percepito, chi andrà in pensione con il sistema contributivo percepirà di meno. Inoltre rispetto al passato si andrà in pensione sempre più tardi. Le aspettative di vita sono infatti costantemente in crescita. Per questo motivo sempre più persone optano anche per finanziamenti alternativi.

Il Governo ha introdotto l’APE, l’Anticipo Pensionistico valido per chi ha raggiunto almeno i 63 anni di età e vuole andare in pensione prima. L’operazione può essere realizzata attraverso due strumenti: c’è l’APE volontaria e quella sociale. La prima prevede l’erogazione di prestiti di banche e assicurazioni che vengono erogati attraverso l’Inps. Tali prestiti devono essere poi restituiti con rate di ammortamento costanti in vent’anni. C’è poi l’APE sociale che consiste in un sussidio erogato dallo Stato a favore di lavoratori meritevoli di particolare tutela.

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