• Google+
  • Commenta
9 gennaio 2017

Pensioni 2017, ultime novità: prossima uscita decreto attuativo Ape

Pensioni 2017
Pensioni 2017

Pensioni 2017

Pensioni 2017, ultime novità: prossima uscita decreto attuativo Ape. Ecco tutte le anticipazioni sulla riforma pensioni .

Cosa cambierà per i pensionati nel 2017 è ancora tutto da chiarire. La Legge di stabilità ha stabilito dei punti importanti, ma senza i decreti attuativi rimarranno lettera morta.

Il nuovo governo, infatti, avrà l’obbligo di emanare entro 60 giorni dalla pubblicazione della legge di bilancio i decreti di attuazione. Entro il 2 marzo, dunque, conosceremo nel dettaglio quali saranno le novità introdotte e se quanto detto nei mesi scorsi troverà riscontro effettivo.

Innanzitutto, nel decreto dovrà essere disciplinato l’anticipo pensionistico. Si dovranno precisare le modalità di finanziamento e restituzione del prestito pensionistico. Il Governo dovrà confermare la penalizzazione a carico di coloro che accedono all’anticipo.

Ci sono, dunque, tutta una serie di aspetti che attendono di essere definiti. L’accordo con i sindacati ha permesso di stabilire alcuni punti che per divenire effettivi devono essere richiamati nel decreto di attuazione della legge.

Infatti, la riforma pensioni 2017 prevede il cosiddetto Ape social e la Quota 41. In tal caso nei decreti attuativi si dovrà specificare le modalità di accesso e la documentazione che va prodotta.

Ci sarà fino a marzo tempo anche per intavolare una nuova trattativa con i sindacati. Infatti, come previsto dall’accordo siglato il 28 settembre, il Governo si era impegnato a confrontarsi con i Sindacati per una modifica più incisiva.

Sul tavolo delle trattative il sistema di calcolo contributivo. I Sindacati vorrebbero un sistema più equo soprattutto per i giovani con lavori precari e discontinui. Altro nodo cruciale il possibile inserimento di una pensione contributiva di garanzia e il rafforzamento di quella complementare.

Ma vediamo quali sono le principali novità della riforma pensioni 2017.

Pensioni 2017, anticipo pensionistico e Ape sociale: quali categorie potranno beneficiarne?

L’accordo tra Governo e Sindacati dello scorso settembre ha portato una serie di novità nel mondo delle pensioni. Si attende però che il nuovo esecutivo entro il 2 marzo emani i decreti attuativi.

L’aspetto più rilevante della riforma è stato l’introduzione dell’anticipo pensionistico. LApe permette ai lavoratori che hanno maturato 20 anni di contributi e raggiunto i 63 anni d’eta di uscire anticipatamente dal lavoro. Tali lavoratori potranno andare in pensione con una decurtazione sull’assegno previdenziale. Maggiore sarà l’anticipo, più ingente sarà la penalizzazione. L’anticipo sarà finanziato da un istituto di credito al quale va restituito l’importo erogato proprio con una trattenuta sulla pensione. Sarà poi necessario stipulare una polizza assicurativa per il rischio di premorienza.

Ma la riforma pensioni 2017 prevede anche un Ape sociale. Ad alcune categorie di lavoratori puntualmente identificati, sarà possibile accedere all’anticipo pensionistico in maniera agevolata. In pratica tali categorie non subiranno alcuna decurtazione dell’assegno, sempre che il trattamento pensionistico loro riservato non superi i 1.500 euro mensili lordi.

Ecco quali sono i lavoratori che potranno beneficiare dell’agevolazione:

  • disoccupati con 30 anni di contributi. E’ necessario però che non fruiscano di ammortizzatori sociali.
  • lavoratori invalidi almeno al 74% con 30 anni di contributi.
  • lavoratori che abbiano accudito per almeno 6 mesi un familiare disabile grave convivente, purchè abbiano maturato 30 anni di contributi.
  • lavoratori che abbiano svolto attività gravose. Tale categoria potrà accedere all’Ape agevolata e senza penalità purchè abbiano maturato 36 anni di contributi e abbiano svolto l’attività pericolosa per 6 anni. La novità introdotta dalla riforma riguarda anche l’ampliamento del numero delle attività ritenute gravose. Le nuove mansioni rientranti in tale elenco sono: operai settore edilizia, estrattivo e conciario, infermieri, camionisti, maestre d’asilo, facchini, spazzini, addetti alle pulizie.

Novità pensioni 2017: lavoratori precoci quota 41 e opzione donna

Un tema molto a cuore ai sindacati è quello dei lavoratori precoci. Il Governo ha recepito le istanze sindacali e nell’accordo è stato previsto un intervento a favore.

Infatti, ai lavoratori precoci è stata estesa l’agevolazione prevista dall’ Ape sociale e, quindi, potranno godere dell’uscita anticipata dal lavoro senza penalizzazioni. Ci sono però dei requisiti che tali lavoratori devono avere per accedere al beneficio. Innanzitutto devono aver maturato un’anzianità contributiva di 41 anni. Inoltre, devono possedere almeno 12 anni di contributi maturati prima del 19° anno di età.

La recente riforma pensioni 2017 ha anche esteso la possibilità di accedere all’ Opzione donna. Anche le donne lavoratrici che abbiano maturato i requisiti entro il 30.07.2016 potranno andare in pensione a 57 anni e 3 mesi d’età se maturati i 35 anni di contributi. Tale anticipo però prevede il ricalcolo contributivo dell’assegno previdenziale che risulta fortemente penalizzante. Al riguardo sembra più conveniente utilizzare lo strumento dell’Ape sebbene preveda la decurtazione ventennale dell’indennità.

Google+
© Riproduzione Riservata