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Vincenzo ed Enzo: frasi auguri buon onomastico e significato nome

Redazione Controcampus 21 Gennaio 2017
R. C.
17/09/2021

Il 22 Gennaio quando si festeggia San Vincenzo, frasi auguri buon onomastico anche per Enzo, immagini e video servono per ricordare il significato del nome.

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Vincenzo è un nome molto popolare in Italia. Da Nord a Sud, sono tante le persone che si chiamano così, e che festeggiano il proprio onomastico il 22 gennaio. In questa data, infatti, si ricorda il santo di Saragozza, un martire del IV secolo il cui culto è abbastanza diffuso in tutta la Penisola.

Non servono tanti giri di parole per fare una bella sorpresa ad amici e parenti che festeggiano il proprio nome. Grazie alle applicazioni di messaggistica istantanea è possibile inviare gif animate, cartoline virtuali o biglietti simpatici da siti specifici che consentono di scaricare gratis e condividere tante idee originali e personalizzabili. Il video di buon onomastico Vincenzo per Facebook e WhatsApp che trovate di seguito, ad esempio, è perfetto per un amico, il fratello o il papà.

Basta solo un po’ di fantasia per scegliere e condividere le idee più simpatiche che propone il web.

Per fare gli auguri di buon onomastico Vincenzo ad un amico, al fidanzato o al papà, online è possibile trovare tante idee simpatiche e divertenti. Ci sono le foto con fiori e immagini col nome. Come pure è possibile inviare e condividere frasi di auguri e messaggi per cartoline e biglietti. Vediamo di seguito alcune idee per festeggiare l’onomastico del giorno 22 gennaio. Ma anche video e dediche romantiche o in rima per fare gli auguri ad amici e parenti.

San Vincenzo: significato nome, origini e frasi di auguri di buon onomastico

Messaggi di buon onomastico da inviare o condividere con Vincenzo ed Enzo << scarica

L’origine del nome deriva dal termine latino Vincentius, che a sua volta proviene dal participio presente del verbo vincere.

Il significato del nome è quindi “colui che vince”, oppure ancora il significato è “colui che conquista”.

Si tratta di un nome augurale, che nell’accezione cristiana ha il significato del nome “colui che vince sul male”.

L’onomastico di Vincenzo è tradizionalmente festeggiato il 22 gennaio, data in cui ricorre la memoria liturgica dell’omonimo martire.

Questi apparteneva ad una nobile famiglia, e nacque ad Huesca, anche se pure le città spagnole di Valencia e Saragozza ne rivendicano la nascita. Il santo del 22 gennaio apparteneva ad una nobile famiglia, e si dedicò allo studio delle materie letterarie. La sua educazione venne poi affidata al vescovo di Saragozza, Valerio. Questi successivamente lo nomino arcidiacono, riconoscendogli la facoltà di agire in sua vece.

In quegli anni erano in atto anche le violente persecuzioni di Diocleziano. Questi ammazzava tutti coloro i quali non offrivano sacrificio agli dei. I due continuarono la loro attività, pur conoscendo le possibili conseguenze delle loro azioni. Daciano, prefetto di Saragozza, denunciò il loro operato. Li fece quindi arrestare e condurre a Valencia per essere processati. Fu allora che vennero torturati e uccisi.

Immagini e frasi auguri buon onomastico Enzo



Trovare pensieri originali e frasi divertenti per fare gli auguri di buon onomastico richiede un po’ di fantasia. Spesso, però, non si ha il tempo o la creatività per formulare messaggi originali o dediche romantiche. Ecco allora di seguito alcuni suggerimenti per scrivere frasi belle a chi festeggia l’onomastico a San Vincenzo. Battute per amici, ma anche messaggi spiritosi, foto e immagini per festeggiare l’onomastico di oggi 22 gennaio.

  • Buongiorno, ti auguro tanta serenità pregando il tuo santo che di certo oggi ti affiancherà, perchè è un giorno di festa ed il tuo nome si manifesta!
  • Il mio pensiero di allegria al mio amico di enorme simpatia, per questo giorno fantastico Enzo ti faccio tanti auguri di buon onomastico!
  • All’amico Enzino oggi non si può non mandare un bacino, che possa renderti felice tu che nella nostra amicizia sei come una forte radice!
  • Alla persona più preziosa che conosco, d’oro come il metallo attribuito al tuo nome, a te Vincenzo, auguro una meravigliosa giornata!
  • Rosso è il colore del tuo nome come la passione che mi lega a te come quell’amore che io chiamo solo in un modo da quando ti conosco: con il nome tuo Enzo!
  • Il significato del tuo nome è “colui che vince” tu ne sei la massima rappresentazione Papà: auguri papà dal tuo migliore premio!
  • Al nostro vincitore, a quella persona che non si è mai arresa davanti a nessuna difficoltà. A te, tanti auguri per il tuo nome, sii fiero di portarlo perché significa quello che sei!
  • Per questo giorno spero tu possa farti il regalo più bello: la tua felicità, e solo chi ti ha conosciuto sa che non si può desiderare di meglio!

Video auguri buon onomastico Vincenzo ed Enzo da condividere

Nonostante il 22 gennaio si festeggi un martire dei primi secoli del cristianesimo, ci sono giunte diverse notizie sulla sua vita, che sono ritenute abbastanza attendibili. Si sa per certo che era il figlio del console Eutichio e della matrona Enola, ed apparteneva quindi ad una nobile famiglia del tempo. Fu nominato arcidiacono dal vescovo di Saragozza, Valerio. Poco tempo dopo, però, cadde vittima delle persecuzioni di Diocleziano e venne torturato ed ucciso.

S. Vincenzo è uno dei santi più famosi della Chiesa Cattolica. Già Sant’Agostino, nel V secolo, sosteneva che nel mondo cattolico tutti conoscessero la storia del martirio del santo. A testimoniare la popolarità del culto del santo del 22 gennaio è anche la diffusione del nome. In Italia, infatti, il nome è tra i 20 nomi più comuni. E’ molto popolare in Campania e Sicilia, come pure è diffuso nel Lazio ed in Puglia.

Tra i personaggi famosi che festeggiano l’onomastico il giorno 22 gennaio ricordiamo: V. Iaquinta e V. Montella, entrambi calciatori di calcio. Ricordiamo inoltre V. Salemme, attore e V. Amato, scrittore.

Tra le caratteristiche del nome c’è la grande simpatia ed allegria. Chi si chiama così è portato per le attività di tipo manuale, ama stare in compagnia ed è una persona onesta e sincera, della quale ci si può fidare.

Curiosità legate al nome Vincenzo
Il 22 Gennaio si festeggia San Vincenzo uno dei santi più famosi della Chiesa Cattolica. L'onomastico è festeggiato anche il l 5 aprile, il 9 giugno, il 19 luglio e il 27 settembre. Il significato del nome Vincenzo è quindi "colui che vince", oppure ancora il significato è "colui che conquista".
Data onomastico22 gennaio
SignificatoColui che vince
OrigineLatina
Numero fortunato3
ColoreRosso
MetalloOro
Curiosità legate al nome Vincenzo
Il 22 Gennaio si festeggia San Vincenzo uno dei santi più famosi della Chiesa Cattolica. L'onomastico è festeggiato anche il l 5 aprile, il 9 giugno, il 19 luglio e il 27 settembre. Il significato del nome Vincenzo è quindi "colui che vince", oppure ancora il significato è "colui che conquista".
Data onomastico22 gennaio
SignificatoColui che vince
OrigineLatina
Numero fortunato3
ColoreRosso
MetalloOro
© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto