San Sisto: frasi buon onomastico e significato del nome Sisto

Redazione Controcampus 27 Marzo 2018

Il giorno 28 marzo è San Sisto: ecco la storia, origini e significato del nome Sisto, frasi auguri di buon onomastico, immagini e video da inviare con WhatsApp e Facebook ad amici e colleghi.

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Sisto III è stato il 44º vescovo di Roma, oltre che papa della Chiesa cattolica. Prima di essere eletto pontefice, il santo del 28 marzo era già abbastanza noto all’interno della comunità religiosa del V secolo, tanto da intrattenere una corrispondenza con sant’ Agostino. Durante il suo pontificato, approvò gli Atti del Concilio di Efeso, durante il quale viene attribuito alla Vergine Maria il titolo di portatrice di Dio.

San Sisto III durante il suo pontificato si impegnò per portare la pace tra Cirillo di Alessandria e Nestorio patriarca di Costantinopoli. Nel 433 convocò il concilio per la sede metropolitana di Roma. Il suo papato è ricordato soprattutto per l’abbondanza di ricchezze distribuite per la costruzione di nuove chiese romane.

A papa Sisto III andò il merito di aver ampliato la Chiesa di Santa Maria Maggiore in Trastevere, che era stata distrutta dalla sommossa per l’elezione di papa Damaso.

L’onomastico di Sisto può essere celebrato il 28 marzo, in ricordo di papa Sisto III, ma anche il 3 aprile, in onore di San Sisto I, settimo Papa e martire a Roma. Sempre con questo nome si ricordano altri santi e beati, come ad esempio Papa Sisto III, celebrato senza tra il 7 agosto. Mentre il 1 settembre si ricorda un vescovo di Reims, ed il 12 novembre vescovo e martire in Egitto.

Per fare gli auguri a chi si chiama Sisto, ecco di seguito frasi simpatiche e divertenti. Battute originali, messaggi ma anche immagini e video personalizzati da scaricare gratis e condividere. Di seguito cartoline e foto da condividere su Whatsapp e Faccebook per festeggiare l’onomastico del 28 marzo.

San Sisto: significato del nome, storia, origini e frasi di auguri di buon onomastico Sisto

L’origine del nome deriva dal latino Sixtus, un nome portato da cinque papi. Il nome ha origine da un termine  greco detto Xystos che deriva da xyein (“grattare”), ed il suo significato è  “levigato”, “liscio”. Per estensione, il nome può assumere anche il significato di “rasato”: nel caso dei tre papi, Xystos potrebbe essere stato un nome adottato in riferimento alla tonsura, simbolo della vita religiosa, il che spiegherebbe anche la prevalenza del nome nei primi 500 anni di pontificato.

Immagini con nome per San Sisto

Immagini con nome Sisto

San Sisto III va’ il merito di aver imposto le conclusioni del Concilio di Efeso, riuscendo a reimporre il dogma della Santa Trinità, e attraverso il verbo, la maternità di Maria quale Madre di Dio. Questa figura femminile, infatti, era fortemente osteggiata dalle dottrine cristiane radicate nell’oriente, proprio perché nella ricomposizione della famiglia celeste, entrò per la prima volta una figura diversa: una donna.

Altro merito che va a Papa Sisto III è quello di aver investito numerose ricchezze della costruzione di nuove chiese romane. L’opera principale fu la ricostruzione della chiesa di Santa Maria Maggiore in Trastevere.

A questa chiesa furono dedicati un calice d’oro del peso di 50 libbre, e lamine d’argento per il rivestimento dell’altare per 300 libbre. Ma anche una fonte battesimale sormontata da un cervo d’argento dal peso di 30 libbre, dalla quella bocca si sgorgava acqua di fonte. Inoltre alla chiesa fu devoluto anche un tabernacolo d’argento la 511 libbre, un dono speciale dell’imperatore Valentiniano III. San Sisto morì il 19 agosto del 440 e fu sepolto nella basilica di San Lorenzo fuori le mura. Il suo nome compare per la prima volta nel Martirologio di Adone del IX secolo. In alcuni calendari la memoria liturgica del santo ricorre in occasione della data della sua morte.

Immagini e frasi auguri buon onomastico Sisto per amici e colleghi

Immagini auguri per San Sisto

Immagini auguri Sisto

Ci sono nomi caduti in disuso, nonostante fossero molto popolari nell’antichità. Sisto è uno di questi, ma nonostante sia un nome poco diffuso e popolare, il 28 marzo potrebbe essere proprio la data dell’onomastico di un amico, parente o di un conoscente. Perché allora non sorprendere una persona con un nome così singolare in occasione del suo onomastico? Ecco di seguito frasi per augurare felice onomastico a chi festeggia il proprio nome il 28 Marzo, in occasione di San Sisto III.

  • Ti voglio bene e oggi nel dirtelo insisto mio caro amico Sisto, a te che fai diventare tutto fantastico quando si festeggia il tuo onomastico.
  • Sarò sprovvisto di un dono per te Sisto, ma non del mio pensiero per la tua festa oggi che il tuo nome si manifesta!
  • Ti auguro non solo un giorno in armonia, ma soprattutto di sinfonia, la stessa che sento in ogni tuo avvicinamento!
  • Oggi che è il tuo onomastico, è uno di quei momenti di amicizia che valgono più del semplice dire “sei mio amico”. Auguri Sisto!
  • Ricordare e festeggiare una persona come te vuol dire poter essere felici perchè sei tu il portatore di gioia!
  • Cinque lettere come quelle della parola amore, sarà anche per questo che il significato del tuo nome per me.
  • Un nome breve per una grande persona. Auguri!
  • Auguri per il tuo nome che oggi si fa bello e rifiorisce come questa primavera!
  • Per una persona speciale un augurio eccezionale, ti auguro di trascorre una serena giornata affinché della felicità sia piena!

Video buon onomastico Sisto con auguri per Facebook e WhatsApp

Curiosità legate al nome Sisto
Il 28 marzo è San Sisto III che è stato il 44º vescovo di Roma, oltre che papa della Chiesa cattolica. Il significato del nome è "sesto figlio" oppure  "levigato", "liscio". Parola di origine latina che deriva dalla parola Sixtus, un nome portato da cinque papi.
Data onomastico28 marzo
SignificatoLevigato, liscio
OrigineLatina
Numero fortunato1
ColoreBlu
MetalloArgento
Curiosità legate al nome Sisto
Il 28 marzo è San Sisto III che è stato il 44º vescovo di Roma, oltre che papa della Chiesa cattolica. Il significato del nome è "sesto figlio" oppure  "levigato", "liscio". Parola di origine latina che deriva dalla parola Sixtus, un nome portato da cinque papi.
Data onomastico28 marzo
SignificatoLevigato, liscio
OrigineLatina
Numero fortunato1
ColoreBlu
MetalloArgento
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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto