San Benedetto: frasi buon onomastico e significato del nome Benedetto

Redazione Controcampus 10 Luglio 2018

Il giorno 11 luglio è San Benedetto: significato del nome, origini e storia, frasi auguri buon onomastico Benedetto, immagini e video da da fare ad amici, parenti e colleghi.

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Il calendario liturgico in data 11 luglio ricorda S. Benedetto da Norcia. La vita del santo di oggi è raccontata dal libro dei Dialoghi di San Gregorio Magno, redatto circa cinquant’anni dopo la morte di San Benedetto. Questi sarebbe nato nel 480 Norcia, e deceduto a Montecassino il 21 marzo del 547.

È stato un monaco cristiano italiano ed ha fondato l’Ordine dei Benedettini. La sua memoria liturgica è celebrata in diverse date. L’11 luglio è la festa della Traslazione del corpo. Il 21 marzo è la festa del Transito, mentre il 4 dicembre è la festa della sepoltura. S. Benedetto è il patrono degli agricoltori, agronomi, architetti, chimici, contadini, ingegneri e speleologi. Inoltre è il patrono di Pomezia, dell’Europa, di Cassino, Norcia, Subiaco e Pertosa.

San Benedetto è stato il fratello di Santa Scolastica. La sua famiglia apparteneva alla gens Anicia ed era figlio di un Console e Capitano Generale dei Romani della regione di Norcia. Quando la madre morì, fu affidato alla nutrice Cirillia e adolescente fu inviato a Roma insieme alla sorella Scolastica per completare i suoi studi. Fu qui che avvenne la sua conversione. Infatti stupito dai costumi dissoluti della Capitale, decise di abbracciare la vita monastica e di abbandonare la casa ed i beni paterni, come testimoniato dai Dialoghi di San Gregorio.

Il giorno 11 luglio è anche la data in cui si festeggia l’onomastico Benedetto. Si tratta di un nome abbastanza comune in Italia, la cui diffusione senz’altro è dovuta anche alla popolarità del santo di oggi 11 luglio. Per fare gli auguri di buon onomastico Benedetto con immagini e frasi divertenti, ecco di seguito alcune idee da scaricare gratis e condividere. Cartoline con la scritta auguri Benedetto, foto e video personalizzati per Whatsapp, Facebook, Twitter ed Instagram.

San Benedetto: significato del nome e origini, frasi auguri buon onomastico Benedetto

L’origine del nome deriva dal latino termine benedictus. Questo è il participio passato del verbo benedicere e il suo significato letterale è “benedetto”. Può essere festeggiato l’11 luglio, quando ricorre la memoria di San Benedetto da Norcia. Questi fu il patriarca del monachesimo occidentale. Decise di abbracciare la fede cristiana e di seguire un stile di vita votato alla solitudine quando era ancora molto giovane. Trascorse un periodo di isolamento a Subiaco con un monaco di nome Romano che gli consegna l’abito monastico. In breve tempo la popolarità di  Benedetto crebbe notevolmente, tanto che si recavano presso di lui numerosi fedeli. Diede vita ad una dozzina di buona serie, in ciascuno dei quali si trovavano 12 monaci.

Immagini auguri per San Benedetto

Immagini auguri Benedetto

San Benedetto è l’autore del Ora et labora, il motto che ha per simbolo un aratro ed una croce. Il suo successo suscitò l’invidia di parte di un prete, Fiorenzo che cercò di eliminare il santo con del pane avvelenato.

Il suo tentativo però fare di il prete morì poco dopo. Nel 529 San Benedetto salì sul monte che sovrasta Cassino e qui edificò un monastero la cui attività avrebbe poi influenzato la vita della Chiesa della società cristiana.

Infatti gli abitanti di quel luogo erano quasi tutti pagani e grazie all’opera di evangelizzazione di Benedetto, molti si convertirono, tanto che poco dopo furono distrutti il tempio dedicato a Giove e ad Apollo.

Durante la sua vita il Santo fu spesso attaccato dal demonio, che cercava di respingere con la preghiera. Fu autore della Regola, trascritta in numerosi monasteri, che divenne poi per molto tempo l’unica regola dei monasteri femminili e maschili del Sacro Romano Impero. Fu proclamato patrono principale dell’Europa nel 1964 da papa Paolo VI.

Immagini e frasi auguri buon onomastico Benedetto ad amici e colleghi

Immagini con nome per San Benedetto

Immagini con nome Benedetto

Per fare gli auguri di buon onomastico Benedetto, online non mancano idee per messaggi, cartoline e biglietti di auguri divertenti e simpatici. Per festeggiare l’onomastico di oggi 11 luglio, ecco di seguito battute in rima e frasi belle per gli auguri da fare a chi festeggia a S. Benedetto. Inoltre a rendere speciale un messaggio augurale non mancano le immagini di San Benedetto, i video, cartoline e foto augurali con dediche per Whatsapp, Facebook, Twitter e Instagram.

  • Con tanto affetto ti auguro un buon onomastico Benedetto, passa un meraviglioso giorno di festa oggi che il tuo nome si manifesta!
  • Ti mando un bacetto mio caro amichetto per festeggiarti oggi che è S. Benedetto, ti auguro di passare un giorno fantastico per il tuo onomastico!
  • Non posso dimenticarmi di una persona cara come te, sei eccezionale e per questo ti auguro un giorno fenomenale!
  • Angioletto o diavoletto resti sempre il prediletto, e per questo ti faccio tanti auguri Benedetto.
  • Il pensiero di una persona come te migliora la giornata. 365 volte questo giorno, altrettante volte auguri.
  • Approfitto di questo giorno rubando il significato del tuo nome per auguranti come dice “tanto bene!”.
  • Oggi non fare altro, approfitta di questo giorno dedicato al tuo nome, impegnati soltanto ad essere felice!
  • Ci sono nomi scritti sul foglio di un calendario, giri la pagina e restano indietro, nomi sulla sabbia, cancellati dall’onda, il tuo è inciso per sempre nel mio cuore.

Video auguri onomastico Benedetto per WhatsApp e Facebook

Curiosità legate al nome Benedetto
Il giorno 11 luglio è San Benedetto da Norcia, nato nel 480 Norcia, e deceduto a Montecassino il 21 marzo del 547. Il significato del nome è "benedetto". Parola che deriva dal latino termine benedictus. Questo è il participio passato del verbo benedicere e il suo significato letterale è “benedetto”.
Data onomastico11 luglio
SignificatoChe augura il bene
OrigineLatina
Numero fortunato2
ColoreArancio
MetalloArgento
Curiosità legate al nome Benedetto
Il giorno 11 luglio è San Benedetto da Norcia, nato nel 480 Norcia, e deceduto a Montecassino il 21 marzo del 547. Il significato del nome è "benedetto". Parola che deriva dal latino termine benedictus. Questo è il participio passato del verbo benedicere e il suo significato letterale è “benedetto”.
Data onomastico11 luglio
SignificatoChe augura il bene
OrigineLatina
Numero fortunato2
ColoreArancio
MetalloArgento
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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto