Come apparecchiare la tavola di Capodanno: modo semplice ed elegante

Redazione Controcampus 29 Dicembre 2018

Ecco come apparecchiare la tavola di Capodanno: idee per apparecchiare e decorare la tavola per il cenone ed il pranzo di Capodanno.

La durata delle festività natalizie va generalmente dalla fine di novembre, all’inizio di gennaio ed è una ricorrenza attesa da tutti. Un famoso proverbio recita: “natale con i tuoi capodanno con chi vuoi”  e molti la sera tra il 31 ed il 1 gennaio scelgono di festeggiarlo fuori. Ma per chi resta in famiglia, le domande che si pongono sono: cosa fare a capodanno in casa? come apparecchiare la tavola per capodanno? come decorare la tavola per capodanno? Idee per decorare la tavola? Quali segnaposto per capodanno? Quali possono essere i segnaposti portafortuna, facili e veloci da realizzare? Possiamo realizzarne uno per la sera del cenone di capodanno e un altro per il pranzo? Queste le domande a cui risponderemo oggi in questa guida su come rendere bella ed interessante la tavola di capodanno da condividere con amici e parenti. 

Durante questi giorni di festa per la creazione di una magica atmosfera, le decorazioni e gli addobbi sono davvero importanti. Essere attenti soprattutto alla cura del dettaglio è fondamentale per lasciare il segno. Se sei in cerca di qualche spunto originale, ecco come apparecchiare la tavola a Capodanno in modo inconfondibile, per celebrare con stile l’arrivo dell’anno nuovo!

Come apparecchiare la tavola di Capodanno per il cenone della vigilia: decorazioni

Abbiamo visto come e quanto è importante curare il dettaglio decorativo durante le festività natalizie e rendere interessante la tavola di capodanno per condividere con amici e parenti una delle festività amate da tutti. Ma quali decorazioni scegliere? Quali colori? Quale stile? Quale atmosfera riprendere?

Se per la tavola di Natale abbiamo scelto i colori oro e rosso, per quella del cenone della vigilia potremmo optare per altri colori, idee. Il verde ad esempio, un colore portafortuna e che richiama anche l’atmosfera natalizia creata in casa con l’albero di Natale. Se scegliamo una tovaglia verde pino, con rifiniture un po’ più chiare, per far spiccare gli altri componenti è importante scegliere colori a contrasto. Il bianco ad esempio è un colore idoneo da scegliere per il set di piatti da posizionare sulla tavola. Ma come possiamo creare una composizione bella e raffinata?

Potremmo adagiare sul tavolo un sottopiatto bianco, sul quale andrà poi posizionato una tovaglietta a contrasto. Rossa ad esempio. Colore natalizio e benaugurante. Adagiato il primo piatto e la tovaglietta potremmo poi posizionare su il secondo piatto, più piccolo, all’interno del quale andrà posizionato il tovagliolo. In questo caso le posate da scegliere saranno rigorosamente argentate. Posizionato i coltelli sulla destra, le forchette ed il cucchiaio sulla sinistra ed il cucchiaino per il dessert in alto, non ci resta che scegliere i calici, i segnaposto e creare un centrotavola interessante.

Segnaposti portafortuna di Capodanno, facili e veloci da realizzare

Soprattutto a Capodanno è importante augurare ai propri amici e parenti un buon anno e quale occasione migliore per creare dei segnaposti ad hoc con cibi portafortuna classici della tradizione?

  • Segnaposto con chicchi di melograno: potremmo prendere un melograno grande ed inserire in un sacchetto di plastica piccolo alcuni chicchi, chiuderlo con un dettaglio rosso o verde e posizionarlo sul secondo piatto.
  • Segnaposti con il vischio: altra idea possibile da fare, adagiare sul fazzoletto un rametto di vischio e legare al rametto un bigliettino con un augurio speciale al proprio ospite.
  • Segnaposto con lenticchie: per chi ama un mood rustico, scegliere dei sacchetti piccoli di juta ed inserire al proprio interno una manciata di lenticchie.

Come apparecchiare la tavola di Capodanno per il pranzo

Abbiamo detto quali segnaposti scegliere e quali colori scegliere per apparecchiare la tavola la sera di Capodanno. Ma se da noi si svolge anche il pranzo, come possiamo variare? Quali dettagli potremo cambiare?

Sicuramente potremmo scegliere di realizzare due segnaposti diversi, uno per la sera del 31 ed un altro per il pranzo del primo gennaio. Potremmo scegliere di apparecchiare la tavola diversamente, scegliendo soprattutto la quantità di posate da posizionare. Se per il pranzo di Capodanno è presente un primo o un secondo di pesce, potremmo inserire fra le posate la forchetta del pesce. Per quanto riguarda invece la composizione di colori dell’intera tavola, consiglierei di non discostarsi molto dalle decorazioni scelte per la sera precedente.

Il colpo d’occhio soprattutto in questo caso è importante e per un parente o un amico che la sera precedente ha avuto modo di apprezzare la decorazione precedente. Potremmo scegliere ad esempio dei colori complementari. Quindi se per la sera precedente abbiamo scelto una tovaglia verde, per il pranzo potremmo sceglierne una rossa. Mentre per quanto riguarda i dettagli, anche qui potremmo invertire l’ordine dei colori o delle posizioni.

Decorazioni di Capodanno portafortuna ed eleganti a cena e pranzo

Ecco i nostri consigli su come decorare la tavola di Capodanno sia per la cena che per il pranzo. Le parole d’ordine che ci sentiamo di comunicarvi per questo fine d’anno 2018 sono eleganza e tradizione con un pizzico di attenzione ai dettagli portafortuna. Augurare buona fortuna, anche se spesso si pensa sia solo frutto di frasi fatte è davvero importante e renderlo ancor di più speciale con un segnaposto selezionato ad hoc per i nostri commensali renderà tutto più bello ed interessante.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto