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9 Luglio 2019

Nuove testimonianze inchiesta angeli e demoni Reggio Emilia: news

Nuove testimonianze inchiesta angeli e demoni Reggio Emilia
Nuove testimonianze inchiesta angeli e demoni Reggio Emilia

Nuove testimonianze inchiesta angeli e demoni Reggio Emilia

Arrivano nuove testimonianze utili per l’inchiesta angeli e demoni di Reggio Emilia: ecco quali sono le news del caso che ha coinvolto professionisti e figure istituzionali

L’inchiesta Angeli e demoni ha scoperchiato il vaso di Pandora. Le testimonianze dei genitori si moltiplicano e per gli inquirenti tutto si fa sempre più chiaro. Ad aumentare non sono solo le dichiarazioni ma anche le persone coinvolte. Nuovi nomi entrano nella rete di controllo degli inquirenti. Tutti professionisti e esponenti delle istituzioni locali.

Dalle indagini della procura emergono particolari inquietanti relativi all’operato dei servizi sociali dell’Unione Val d’Enza.

Una vero e proprio commercio di minori nascosto dietro a pratiche di affido illecite. I servizi sociali del posto sono stati per anni una fabbrica di falsi reati a carico di genitori in difficoltà.

Allontanando i minori dalle proprie famiglie si metteva in moto la macchina dei soldi che si alimentava attraverso la vendita dei bambini.

L’inchiesta ha avuto un effetto domino. Infatti il numero di vittime sembra crescere giorno dopo giorno. Genitori che si identificano in questa dinamica offrono la loro testimonianza spontanea allargando la rete degli indagati.

Nuove testimonianze inchiesta angeli e demoni di Reggio Emilia: genitori truffati bambini plagiati

Emergono nuove storie di genitori truffati e bambini plagiati nell’ambito dell’inchiesta di Angeli e demoni.

Una donna racconta la sua esperienza. Per motivi di privacy è rimasta nell’anonimato. Nella sua storia sono coinvolti gli stessi assistenti sociali che oggi sono sotto inchiesta. Sono passati quasi due anni da quell’incubo ma la giovane madre ricorda ancora con chiarezza. Fu lei stessa contattare i servizi sociali. Aveva paura di suo marito e dei suoi atteggiamenti violenti dovuti all’alcool. La richiesta di aiuto porta a nessuna visita da parte degli assistenti sociali ma solo una lettera dove si manifestava la volontà di voler allontanare i bambini dalla propria casa.

Iniziano così una serie di incontri con i servizi sociali e psicologi. La donna che aveva chiesto aiuto da vittima diviene carnefice. Chi doveva aiutarla comincia a farla sentire responsabile dell’allontanamento dei suoi figli. Questi cominciano ad essere tenuti sotto stretta osservazione e a passare intere giornate con i servizi sociali. Tra coloro che trascorrevano del tempo con i minori c’erano Beatrice Benati, Marietta Veltri e Maria Vittoria Masdea. Educatrici dei servizi sociali finite nella bufera giudiziaria, indagate dalla procura di Reggio Emilia.

Fortunatamente i bambini stessi iniziano a ribellarsi a quegli incontri. Si rendono conto che qualcosa non va. Lo riferiscono alla loro madre. Lei non riesce a comprendere come mai i servizi sociali sono interessati a strappare i bambini dalla famiglia di origine anzichè preservare il rapporto con lei. D’altronde anche lei era una vittima. E’ questa stranezza che spinge la donna a rinunciare al percorso. Oggi ha i brividi al solo pensiero della rete in cui era caduta.

Meno fortunato è stato un padre che lascia la sua testimonianza che si è visto tolto la propria bambina a soli quattro anni.

Ancora oggi dopo circa otto anni vuole comprendere il perchè di quella drammatica decisione. Potrebbe essere anche lui una vittima della tratta dei minori.

L’esorcismo di Bibbiano, nuove dichiarazioni di strani personaggi

L’inchiesta a Bibbiano non fa emergere solo nuove dichiarazioni ma attira strani personaggi. Questa mattina dinanzi al Comune, infatti, si è presentato un esorcista.

L’uomo è Davide Fabbri. Diacono e membro della Milizia di San Michele Arcangelo. Si è recato presso il Municipio di Bibbiano con un abbigliamento simile a quello del Messia. Ha letto delle preghiere con una Bibbia in mano. Poi ha bruciato la foto di una delle indagate. Sul posto anche i carabinieri. 

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