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27 Giugno 2019

Bambini di Reggio Emilia plagiati e allontanati dalle famiglie

Bambini di Reggio Emilia plagiati e allontanati dalle famiglie
Bambini di Reggio Emilia plagiati e allontanati dalle famiglie

Bambini di Reggio Emilia plagiati e allontanati dalle famiglie

Lavaggio del cervello e scosse elettriche utilizzate sui bambini di Reggio Emilia plagiati e allontanati dalle famiglie: queste le ultime notizie shock sul caso.

Una vera e propria rete di criminali che falsificavano i documenti e manipolavano le menti di minorenni al fine di allontanarli dalle loro famiglie. Angeli e Demoni è il nome dell’inchiesta che ha portato all’arresto di 18 persone nelle prime luci dell’alba di questa mattina.

Sembrerebbe la trama di un libro di Massimo Lugli. Storie fatte di bambini plagiati, venduti come merce smistati tra un giro di persone senza scrupoli su cui indaga il cronista-investigatore Marco Corvino. Purtroppo non si tratta di finzione.

Siamo in Val d’Enza, in provincia di Reggio Emilia. Qui dei professionisti impegnati nel sociale hanno deciso di distaccarsi dalla propria etica professionale e morale.

Le vittime sono dei bambini di Reggio Emilia plagiati e le loro famiglie accusate di reati mai commessi. Qui, i servizi sociali hanno deciso di fare business con la vita di poveri innocenti. Falsificavano documentazioni e relazioni con l’intento di togliere la patria potestà ai genitori. In questo modo i bambini potevano essere dati in affidamento a parenti, amici e persone coinvolte nel giro.

Nell’inchiesta coinvolti medici, assistenti sociali, psicologi, psicoterapeuti e politici locali.

Bambini di Reggio Emilia plagiati e allontanati dalle famiglie: dettagli del progetto criminoso

Un vero e proprio progetto criminale quello messo in piedi da una rete di professionisti in provincia di Reggio Emilia. Indagato il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, che insieme ad altre figure professionali come psicologi e assistenti sociali hanno manipolato dei minori per i propri interessi. In tutto le persone coinvolte in questa “tratta di minori” sono 18.

Alterazione dello stato di memoria del bambino in prossimità delle audizioni giudiziarie. Questo l’obiettivo dei malintenzionati. Gli strumenti sono il plagio, la falsificazione di documenti e macchinari ad impulsi elettrici. Disegni modificati con attributi sessuali, ricordi costruiti attraverso rappresentazioni devianti e menti plasmate a scapito dei genitori. In questo modo ottenevano in fase processuale testimonianze fasulle da parte dei bambini plagiati e la possibilità di avviare le procedure di affidamento.

Da anni ormai gli assistenti sociali utilizzavano questa tecnica per ottenere l’allontanamento dei bambini dalla loro famiglia di origine. Le accuse per i genitori erano spesso maltrattamenti e abusi sessuali. Le famiglie affidatarie ricevevano il proprio bambino dietro compenso economico. Tra queste casi di persone con disturbi psichici o che avevano perso da poco il proprio figlio.

L’indagine, condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Reggio Emilia, ha rivelato anche un altro dettaglio sconvolgente in questa amara vicenda: almeno due bambini di Reggio Emilia oltre al lavaggio del cervello come raccontato più volte dalla cronaca, hanno subito abusi sessuali da parte dei genitori affidatari o dalla casa famiglia in cui erano transitati in attesa dell’affido. Un ennesimo caso di violenza sui minori come tanti oggi alla cronaca.

In un magazzino gli investigatori hanno rinvenuto lettere e regali di genitori che dovevano essere consegnati ai bambini di Reggio Emilia dai Servizi Sociali ma non sono mai stati recapitati.

Operazione Angeli e Demoni: le dichiarazioni di Codici

L’Associazione Codici nell’esprimere la repulsione verso chi ha commesso questi delitti ha denunciato pubblicamente l’eccesso di potere nelle mani dei Servi Sociali. Il Segretario Nazionale di Codici Ivano Giacomelli dichiara : “Ci costituiremo parte civile al procedimento. Non possiamo rimanere immobili di fronte a questo orrore. Un sistema spacciato come modello in realtà era un inferno per i bambini e per i loro genitori. Ci sarebbero perfino due casi di stupro presso le famiglie affidatarie e in comunità. Da tempo denunciamo l’eccessivo potere acquisito negli anni dai Servizi Sociali. Questa orribile vicenda, che potrebbe avere ulteriori sviluppi sul territorio nazionale, dimostra che bisogna riequilibrare i poteri in campoQuanto scoperto dall’operazione ‘Angeli e Demoni’ si può definire agghiacciante siamo pronti a fare la nostra parte affinché venga fatta giustizia, perché chi si è reso responsabile di queste atrocità non può restare impunito”.

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