Risultati test medicina 2019: punteggio minimo per entrare e date

Daniela Saraco 3 Settembre 2019

Ecco quando escono i risultati test medicina 2019 e come controllarli su sito Universitaly: punteggio minimo per entrare e date per conoscere gli esiti.

Risultati del test di Medicina: la tanto attesa data del Test di Medicina 2019 è arrivata .Oggi tutte le future matricole affronteranno la prova: non resta che attendere i risultati.

Al banco di prova del test di Medicina 2019  stamattina sono attesi circa 68mila iscritti, contro gli 11mila posti disponibili. L’opportunità reale, quindi, di accedere alla facoltà di Medicina è solo 1 su 6 candidati. Ma come bisogna fare a diventare una futura matricola di Medicina? Basta superare il test d’accesso? Quale è il punteggio minimo ? Quando saranno comunicate le graduatorie? Cerchiamo di fare chiarezza e di capire bene il procedimento per l’immatricolazione. Dopo l’espletamento del test, bisogna attendere le graduatorie.

Il Miur rende prima note le soluzioni pubblicando tutti i quesiti posti all’interno del test e le relative risposte corrette per ciascuna domanda. Non si tratta ,pertanto,  dei risultati del test , ma conoscere le soluzioni e le risposte corrette permette ad ogni studente di farsi un’idea sul risultato della propria prova.

La cosa essenziale è raggiungere il punteggio minimo. Fino agli anni scorsi, il punteggio minimo per entrare era sessanta. C’è , però, da specificare che le domande del test erano più semplici. Dall’ anno scorso  il punteggio minimo si è abbassato a venti punti , poiché i quesiti sono più articolati.

Quando escono i risultati dei test medicina 2019: date degli esiti sul portale Universitaly

Per le aspiranti matricole ci sono alcune date importantissime per conoscere i risultati dei testi.

I risultati del test di Medicina 2019 saranno noti martedì 17 settembre 2019 tramite l’accesso sul Portale Universitaly.

Una volta inseriti i codici di adesione, basta  cliccare sul nome dell’università prescelta come prima opzione presso cui si è fatto il test. A questo punto compare l’elenco completo dei candidati e i relativi risultati.
Per riconoscersi all’interno della griglia,  è necessario inserire  il codice etichetta, che viene consegnato ad ogni candidato il giorno del test. Si raccomanda quindi di conservarlo.

La tabella contenente i risultati riporta i punteggi ottenuti in fase di test , ovvero PUNTI:

  • 1: Ragionamento Logico
  • 2: Cultura Generale
  • 3: Biologia
  • 4: Chimica
  • 5: Fisica e Matematica
  • Punti TOT: Punteggio totale del test.

I  risultati del test di Medicina aiutano, quindi, a controllare se si è superata  la quota  di 20 punti, il punteggio minimo assoluto necessario. Inoltre si può confrontare il proprio risultato in base al punteggio minimo richiesto presso la facoltà dove si è svolto il test.

Si ricorda che il risultato massimo è di 90 punti, ovvero la somma  del valore delle domande a cui si è risposto correttamente, di quelle a cui si è risposto in maniera sbagliate e di quelle lasciate in bianco.

Dal 27 settembre, invece,  è  possibile visionare il  proprio test . Solo il primo  ottobre, è pubblicata la graduatoria unica nazionale a seguito del test Medicina 2019. All’interno della graduatoria vengono riportati tutti i candidati con un punteggio superiore a 20 punti, accompagnati da una delle seguenti voci:

  • idoneo
  • assegnato
  • prenotato.

Punteggio minino per entrare alla facoltà di medicina: come funziona

Considerati i  punteggi assegnati per ogni risposta e che le domande totali sono 60 , il massimo punteggio raggiungibile è di 90 punti. Per superare la prova , bisogna almeno raggiungere 20 punti.

Pubblicata la graduatoria i candidati sono a conoscenza dell’esito rispetto alle preferenze che hanno espresso al momento dell’iscrizione al test.
Gli studenti non scelti possono sperare in uno scorrimento. Infatti, le tre posizioni indicate nei risultati della graduatoria hanno un significato specifico, ovvero :

  • assegnato, chi ottiene il posto nell’ateneo  scelto e ha quattro  giorni di tempo per completare la procedura di immatricolazione;
  • prenotato, chi riesce ad entrare a Medicina in una delle università che ha indicato tra le preferenze. Ai prenotati viene data la possibilità di aspettare gli scorrimenti delle graduatorie senza essere esclusi purché confermino l’interesse ad iscriversi;
  • in attesa, chi non ha ottenuto nessuno dei posti disponibili negli atenei che ha scelto pur avendo ottenuto il punteggio minimo necessario. Anche in questo caso c’è la possibilità di aspettare per gli scorrimenti.

Il Professore Persico, Presidente di Commissione a UNISA, ricorda: “La graduatoria nazionale è relativa e non assoluta. Infatti, a seconda del punteggio raggiunto c’è la possibilità di essere assegnati agli Atenei prescelti in fase di iscrizione. Quando si parla di punteggio minimo per entrare alla facoltà a numero chiuso di Medicina si intende il punteggio più basso dell’ultimo candidato in posizione utile in graduatoria. Per cui è essenziale rispondere bene ai quesiti ed assicurarsi quanti più punti possibile, per non rientrare nello scorrimento nazionale”.

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avatar Daniela Saraco Sona una donna, una madre, una docente. Scrivo di scuola e di formazione perché è il mio mondo quotidiano. La Direzione di Controcampus mi ha affidato la rubrica sulla scuola, per aiutare a capire meglio le notizie che raccontano la realtà scolastica, con pochi e semplici passaggi: • Cronaca, ossia il racconto dei fatti interessanti accaduti nel mondo della scuola • Inchiesta, è l'approfondimento di un tema attraverso ricerche e interviste. • Intervista, è interessante fare due chiacchiere con una persona particolare che ci può raccontare un'esperienza o una sua opinione. Perché è così difficile raccontare la scuola sui giornali? Perché è difficile trovare giornalisti davvero specializzati nel settore, che ha le sue caratteristiche peculiari e anche il suo lessico giuridico. Far scrivere un articolo sulla scuola a qualcuno che non sa cosa sia un PTOF, ignora le direttive delle ultime circolari ministeriali, non conosce la differenza fra un concorso abilitante per entrare in ruolo e uno aperto solo agli abilitati è come affidare la spiegazione di un discorso finanziario a un giornalista che non mastica neppure i termini base dell'economia. Gli articoli che riguardano la scuola e i suoi problemi, solitamente, nelle redazioni ormai sono affidati in molti casi a cronisti generici. Questo perché, mancando pagine specializzate e un interesse continuativo per il settore, l'articolo parte quasi sempre da un fatto specifico di cronaca spicciola avvenuto in tale o tal altro istituto, e che viene portato a conoscenza dei media da persone estranee alla scuola stessa. Io, invece, essendo ferrata sulle normative del settore e sui termini tecnici e avendo una memoria storica consolidata di quanto è avvenuto in precedenza, racconto episodi e avvenimenti di cui capisco la reale sostanza. Una scuola non ha un ufficio stampa o un addetto ai rapporti con i media, il Ministero non interviene se non con scarni comunicati che riguardano cose sue, i Presidi si trovano a dover rispondere a domande che rischiano di toccare particolari aspetti della privacy degli alunni e che, se rivelati incautamente, possono avere pesanti ripercussioni sulle vite di ragazzi spesso minorenni. Ecco perché risulta importante e necessario far scrivere di scuola a chi la scuola la fa! Leggi tutto