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20 Novembre 2019

Maltempo e danni, scuole chiuse e proteste di studenti e insegnanti

Maltempo e danni nelle scuole
Maltempo e danni nelle scuole

Maltempo e danni nelle scuole

Dopo l’ultima ondata di piogge, venti forti e maltempo, sono aumentati i danni nelle scuole, molte di queste rimaste chiuse per allerta meteo arancione o rossa. Di conseguenza  proteste degli studenti, insegnati e genitori.

Ma quali sono le regioni e città più colpite dal cattivo tempo? E cosa chiedono, ormai da tempo i genitori rispetto alla sicurezza dei propri figli nelle scuole ed istituti scolastici?

Da Venezia a Matera, da nord a sud, piogge, temporali e venti ovunque nella penisola, con danni anche di gravi entità, si pensi alla città capitale della cultura enormemente danneggiata dalle piogge di questi giorni.

Sono quindi molte le città italiane, dopo l’ondata di brutto tempo, ad aver portato danni. Molti di questi sono su strutture abbastanza datate, vecchie, come le scuole molte delle quali necessiterebbero di essere ristrutturate.

Questo spesso non avviene, per cattiva gestione della cosa pubblica o per mancanza di fondi. A pagarne le spese sono poi i cittadini, nel caso di specie, le famiglie e dunque gli studenti delle scuole chiuse per allerta meteo rossa o arancione, o ancora più gravemente danneggiate per maltempo.

Ciò ha fatto sì che le voci dei genitori, preoccupati per i loro figli, si levassero e si facessero sentire a gran voce, con rabbia e con forza, chiedendo edifici più forti e stabili.

Proprio in questo clima di rabbia e di necessità di cambiamenti arriva anche una proposta di legge. Un intervento legislativo che sembra voler cambiare le cose per quanto riguarda la sicurezza degli alunni negli edifici scolastici.

Ci sarebbe effettivamente bisogno di un cambiamento visto lo stato in cui vertono alcune scuole ed istituti scolastici in tutta Italia. Sembra che l’ondata di maltempo abbia dato la svolta necessaria per mettere in moto le modifiche necessarie per garantire delle strutture scolastiche sicure e di qualità.

Maltempo e danni alle scuole: aumentano le proteste per le strutture scolastiche a rischio

Alcune delle scuole e degli istituti scolastici più colpiti dal cattivo tempo di questi giorni, si trovano nel milanese. Centinaia di alunni non hanno potuto mettere piede in classe per vari motivi. Pozze d’acqua negli atri e nelle aule, controsoffitti crollati su pavimenti e banchi, bacinelle per raccogliere l’acqua che cadeva dal soffitto. Uno spettacolo che ha accolto alunni e genitori e che ha sconvolto tutti.

Alla scuola primaria Domenico Moro di Milano una porzione dell’atrio è stata recintata e messa in sicurezza. Il motivo? Nell’androne si era formato un piccolo lago. E l’acqua continuava a scendere a cascata dal soffitto, vicino alle luci, secondo le testimonianze dei genitori.

Un’altra delle regioni più colpite dal maltempo con danni a scuole è stata la Liguria. I caselli autostradali sono stati chiusi, i treni costretti a tornare indietro non potendo proseguire per via delle forti piogge. Le scuole sono chiuse ma, a causa del pericolo di esondazione di alcuni corsi d’acqua vicini agli edifici, il rischio è comunque ancora alto per quanto riguarda i possibili danni riportati. I genitori hanno chiesto a gran voce giustizia per i figli, per far sì che gli edifici in cui passano la maggior parte della loro giornata siano sicuri e possano essere ritenuti agibili anche in caso di avverse condizioni climatiche.

Arriva la proposta per rendere le scuole di studio luoghi sicuri

Arriva una prima risposta alle richieste dei genitori preoccupati. L’On. Luigi Gallo insieme ai parlamentari di tutti gli schieramenti hanno presentato una proposta di legge unitaria sulla sicurezza delle scuole.

Vogliamo risolvere un problema che riguarda milioni di bambini, di famiglie e di lavoratori. Con una legge quadro sulla sicurezza scolastica che colmi le lacune della legislazione attuale. E renda finalmente sicuri gli edifici dove i nostri figli passano gran parte del loro tempo.“. – Ha affermato Gallo. – Il decreto sottolinea inoltre come sia necessario ed imperativo che i lavori di messa in sicurezza di tutte le scuole e gli istituti nazionali inizino quanto prima.

Il decreto riguarda anche soprattutto gli edifici scolastici che si trovano in prossimità di zone sismiche, come quelli in prossimità dell’Aquila. Molti dei quali ancora sprovvisti di decreti che ne attestano l’agibilità.

Le scuole dovrebbero essere sempre il luogo più sicuro per tutti i bambini e le bambine ed è essenziale che questa proposta di legge venga quanto prima discussa e approvata dal Parlamento, per rispondere ad una richiesta di sicurezza e di qualità degli ambienti educativi che viene da tutto il Paese. Il disegno di legge coniuga l’investimento nella sicurezza degli edifici con quello per diffondere una cultura della prevenzione e della cura dell’ambiente e del territorio.”- Dichiara Raffaela Milano. – Direttrice dei programmi Italia – Europa di Save the Children.

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