Alberto Urso: chi è e cosa canta al Festival di Sanremo 2020

Redazione Controcampus 20 Gennaio 2020

Ecco chi è Alberto Urso e cosa canta al Festival di Sanremo 2020: biografia, vita privata profilo Instagram e le più belle canzoni che lo hanno reso famoso.

Per scoprire chi è il giovane cantate tenore famoso di Amici, Instagram official profile offre un’indicazione precisa: cantane e musicista.

Ma chi ama le sue canzoni sa bene che il vincitore di Amici di Maria De Filippi non è solo un cantante, tenore e polistrumentista italiano. Ma un artista molto apprezzato, per la faccia da bravo ragazzo dagli occhi chiari. Che non manca di mettere in evidenza nelle numerose foto del profilo di Alberto Urso di Facebook, che ovviamente fanno il pienone di Like.

Il gossip vuole che il bel cantante Alberto Amici abbia la fidanzata. Il gossip vocifera che ci sia però aria di crisi tra Alberto e la fidanzata Valentina Vernia.

Ma se ci fosse una rottura, probabilmente sarà il cantante dal suo profilo Instagram ufficiale a rivelare la verità ai suoi numerosi follower e fan.

Torniamo alla carriera del celebre vincitore di Amici. Perchè non è solo la biografia a dire chi è Alberto Urso: le canzoni raccontano meglio di ogni altra cosa il suo talento. Il testo Accanto a te, ma anche E poi ti penti, e Non sono più lo stesso, sono tra le canzoni di Urso più famose e amate. E grazie a questi successi, calcherà il palco dell’Ariston.

Sarà tra i cantanti della sezione Campioni ad esibirsi al Festival di Sanremo 2020. La kermesse condatta da Amadeus dal 4 all’8 febbraio andrà in onda su Rai Uno in prima serata. Il giovane cantante ha pubblicato “Solo” il suo primo album in studio nel 2019, che è disco d’oro, ed è rimasto in prima posizione nella classifica FIMI italiana per due settimane consecutive. A pochi mesi di distanza segue il suo secondo album “Il sole ad est”

Come anticipato, Urso i cui generi sono l’opera lirica, il pop e operatic pop ha fatto il suo ingresso nel mondo dello spettacolo nel 2010. Dopo la partecipazione a diverse trasmissioni televisive nel 2019, e la Tournée “Solo live orchestra” si prepara a calcare il palco dell’Ariston odéon della musica italiana”. Intanto è possibile seguire le novità sul cantante tramite il suo profilo Alberto Urso Instagram. Sono tanti i post dove racconta chi è, foto condivise e post dedicati alla famiglia, ai suoi successi e all’amicizia con Giordana Angi, con cui ha condiviso l’esperienza del talent show Amici.

Chi è Alberto Urso: biografia e profilo Instagram e canzoni per conoscere la sua vita privata

La biografia aiuta a capire chi è Alberto Urso di Amici, prima che diventasse famoso. Ma chi non lo conosce, vuole capire perchè è famoso, e quali canzoni ha cantato. L’artista è di origine siciliana e nasce a Messina il 23 luglio del 1997. Fin da giovane mostra straordinarie doti canore. Prende lezioni di pianoforte e di sax insieme alla lezioni di canto. Dopo la maturità scientifica, consegue il diploma, con il massimo dei voti, presso il Conservatorio di Messina. Riesce ad ottenere anche la Laurea Magistrale in Canto Lirico al Conservatorio di Matera. Il giovane cantante ha dichiarato di essersi avvicinato alla musica all’età di sette anni in occasione del concerto di un cantautore lirico napoletano a Lipari. I suoi principali punti di riferimento Luciano Pavarotti e Andrea Bocelli, anche se il suo sogno di divenare un “Cremonini lirico” in un mix di musica pop e lirica.

Nel 2010 è stato uno dei giovani protagonisti del programma sui talenti musicali “Ti lascio una canzone”. Torna in televisione dopo otto anni partecipando al Talent Show Amici di Maria De Filippi del 2019 ottenendo la vittoria. Successivamente viene invitato a “Domenica in” e. Sempre nel 2019 è coach della prima edizione di “Amici Celebrities”, esperienza condivisa con Giordana Angi.

Per quanto riguarda la sua vuta privata il cantante è molto riservato. Durante la sua esperienza ad Amici sembrava esserci un certo feeling con la compagna Tish. Ma è stato lui stesso a smentire una loro relazione. A luglio 2019, però è stato paparazzato da Chi al mare, in dolce compagnia con Valentina Vernia, ballerina di Amici ’18. Qualche mese dopo, Alberto ha confermato la relazione con lei.

Le canzoni del Festival di SanRemo e quelle che hanno reso famoso

Il 10 maggio del 2019 è uscito il primo album di Alberto Urso “Solo”. Dall’album contenete dieci tracce, è stato estratto il singolo Accanto a te, pubblicato il 20 maggio. La canzone è stata scritta dalla talentuosa Giordana Angi. Colpisce nell’album anche “Guarda che luna” il duetto con Arisa. Nato dopo una puntale del serale di Amici dove hanno cantato prorprio questa canzone riscuotendo notevole successo.

ll mese successivo, a giugno, ha partecipato ai SEAT Music Awards 2019, e a luglio a Battiti Live, dove ha presentato il singolo Ti lascio andare, pubblicato il 5 luglio. Il 31 ottobre 2019 ha pubblicato il suo secondo album in studio Il sole ad est, che è stato anticipato dal singolo E poi ti penti, pubblicato il 20 settembre, scritto da Francesco Silvestre. Il 31 dicembre partecipa a “L’anno che verrà” condotto da Amadeus, e nello stesso giorno viene annunciata la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2020 con Il sole ad est dal suo secondo album.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto