Buona Befana 2020: frasi divertenti, immagini e video auguri

Redazione Controcampus 6 Gennaio 2020

Frasi di buona Befana 2020 da inviare e condividere con tutte le amiche e colleghe di lavoro: messaggi divertenti per il 6 gennaio, immagini di befane e video divertenti.

Il 6 gennaio è l’occasione giusta per scaricare gratis e condividere divertenti immagini di buona Befana e frasi di auguri Epifania.  Le cartoline e gif per WhatsApp sono divertenti immagini di buona Befana, spesso con frasi di auguri per l’Epifania 2020 per ricordare il significato di questa festa. Il 6 gennaio i cristiani ricordano l’arrivo dei Magi sui cammelli Gesù Bambino. Ed in questa data le vacanze di Natale volgono ufficialmente al termine. Ma se in Italia si regalano calze, si scrivono frasi sulla Befana e condividono auguri per l’Epifania 2020, questa giornata è celebrata in molti modi diversi a seconda del paese.

Ad esempio in Irlanda, la festa dei Re Magi celebrata il 6 gennaio si chiama Little Christmas o Nollaig Bheag.

È un giorno che, secondo la tradizione, mette fine ufficialmente al periodo natalizio. In questo giorno, l’albero di Natale deve scomparire e tutte le altre decorazioni natalizie devono essere riposte fino all’anno successivo.

Secondo la superstizione se iniziamo a rimuovere le decorazioni natalizie prima di questa data, ci accadrà sicuramente una sventura. Il nome Little Christmas è probabilmente legato al fatto che fino all’adozione del calendario gregoriano (nel 1752) il Natale era celebrato secondo il vecchio calendario esattamente il giorno che cade attualmente il 6 gennaio. Questo giorno è anche chiamato in Irlanda: il piccolo Natale delle donne. In passato le donne che erano costrette a prendersi cura della casa e della famiglia potevano uscire e trascorrere del tempo insieme. Era il loro giorno libero, mentre i mariti rimanevano a casa ad occuparsi dei bambini.

In Italia la tradizione è quella di preparare calze con dolci e caramelle e fare gli auguri divertenti di buona Befana. Questo è il giorno in cui ricordiamo l’arrivo dei Magi a Betlemme per omaggiare il bambino Gesù. Online ci sono tante gallerie di foto e GIF immagini di felice  Befana ed Epifania da condividere sulle principali app di messaggistica come WhatsApp. Ecco alcuni esempi.

Le più belle frasi di buona Befana 2020 da inviare alle amiche e colleghe di lavoro per auguri

Immagini Buona Befana 2020

Immagini Befane

L’Epifania non è un giorno festivo nel Regno Unito, ma la chiesa lo celebra comunque. Occasionalmente si svolgono anche feste durante le quali viene servita una speciale torta della dodicesima notte. In questa torta si nasconde un fagiolo e chilo trova diventa il re e la regina della sera. Entro il 6 gennaio, tutte le decorazioni natalizie devono essere rimosse da case, scuole, vetrine e luoghi di lavoro. Gli inglesi, come gli irlandesi, credono che lasciarli in mostra più a lungo porterebbe sfortuna.

In Spagna, invece, mentre il Natale viene celebrato piuttosto tranquillamente a casa e in famiglia, l’Epifania chiamata Día de los Reyes Magos, viene celebrata in modo molto più maestoso. La festa inizia il 5 gennaio quando persone mascherate distribuiscono caramelle per le strade. È anche uno dei giorni preferiti di tutti i bambini spagnoli, perché è in questo momento che ricevono regali dai Magi (a Natale questa tradizione dei regali è meno diffusa).  Ecco invece le frasi di auguri di buona Befana che in Italia inviamo per gli auguri Epifania 2020. Immagini e video divertenti per gli auguri della Befana 2020.

  • E poi non dite che non avete tutta l’attenzione, addirittura due date sul calendario, l’8 marzo e il 6 gennaio!
  • Cara visto che sei da queste parti oggi con la tua scopa daresti anche una ramazzata sul terrazzo.
  • Una come te dovrebbe festeggiare questa data ogni giorno dell’anno. Sei perfetta!
  • Cara mi raccomando, parcheggia fuori la scopa, sai quanto sono pignoli nel parco del condominio!
  • E’ da stamattina che i miei figli ti stanno nominando, non fare tardi ad arrivare!
  • Martedì riprendiamo in ufficio, copriti stanotte non vorrei che dopo le feste ti mettessi in malattia!
  • La calza stanotte non riempirla, lasciala piena del tuo profumo dopo averle indossate. Ti amo dolce befanina.
  • Sei l’unica statale che conosco che inizia a lavorare un giorno prima della fine delle feste natalizie.
  • Collega, visto che stanotte passi da casa per le consegne delle calze, mi daresti poi uno strappo a lavoro.

Immagini con befane e frasi da condividere il 6 gennaio con tutte

Immagini Buona Befana 2020

Immagini Epifania

Il 6 gennaio in Francia, ogni famiglia dopo la vigilia di Capodanno, acquistano la galette de rois per tradizione.

Poi la dividono in tanti pezzi quanti i membri della famiglia e assaggiare questa torta tradizionale sperando di trovare il fagiolo, segno di regalità.

Sono i bambini che sono più ansiosi di trovare il fagiolo, e indossano spesso le corone anche fuori casa solo per dimostrare che sono loro i re.

In Italia, i bambini ricevono regali due volte all’anno. La prima volta li ricevono il 25 dicembre, il giorno più celebrato in Italia e i regali vengono portati da Babbo Natale. Il secondo giorno di regali è il 6 gennaio. Tuttavia, quel giorno è la Befana a farli: i bambini che sono stati bravi tutto l’anno. ricevono caramelle. Ma quelli che non si comportano bene ricevono un po ‘di carbone. Anche se la Befana è una figura secolare, il suo nome deriva dalla parola “Epifania”. Ecco frasi auguri Befana 2020, messaggi e idee per sms e pensieri divertenti e da dedicare ad amiche e conoscenti.

  • Amica fai attenzione, uscire di casa stasera potrebbe compromettere la tua autostima.
  • Stanotte se proprio devi riempire qualcosa con tanta dolcezza, ti lascio il mio cuore appeso.
  • Ma quale google e Amazon, se cerchi una Befana vera per la consegna della calza a domicilio, cerca su Facebook o Instagram, li è pieno!
  • Faresti sciogliere tutti i cioccolatini nelle tue calze, dopo averle indossate, sono ancora bollenti di te.
  • Versatile e veloce, oggi la nuova Befana, viaggia in Dayson o Folletto!
  • E pensare che quando ci siamo conosciuti ti immaginano in cielo come una stella brillante, e ora ti vedo lassù ma solo per sfrecciare con la tua scopa.
  • Una tipa come te sempre al passo con i tempi non può che viaggiare in Dyson stanotte!
  • Ho 40 anni credo ancora nelle Befane…. vorrei vedere voi ad averne una vera in casa!
  • Con tutte le scarpe che hai, dovrebbero cambiarla ormai la tua filastrocca!

Video di buona Befana a tutte da condividere su Facebook e Twitter

© Riproduzione Riservata
avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto