American Pastoral: trama, recensione, scheda tecnica, cast e trailer

Mario Ragone 5 Febbraio 2020

Ecco di cosa parla il film American Pastoral, diretto ed interpretato da Ewan McGregor: trama, recensione, scheda tecnica, cast e trailer.

La pellicola che vede per la prima volta alla regia l’attore Ewan McGregor, tratta le vicende di una famiglia del New Jersey. Al centro della storia, nello specifico, vi è il difficile rapporto tra padre e figlia causato dalla divergenza di vedute di natura politica. L’approccio pacifista del primo scontrandosi con quello decisamente più interventista della ragazza, finisce per pregiudicare l’esistenza dell’intera famiglia innescando tragici eventi.

Il cast del film American Pastoral conta su attori di spessore come Ewan McGregor (“The Impossible”), Jennifer Connelly, Dakota Fanning, Rupert Evans, Peter Riegert, Valorie Curry. La tematica principale che viene affrontata nel racconto è quella del terrorismo legata alla deriva psicologica di chi si macchia di tale reato.

Motivazioni politiche e belliche s’intersecano richiamando eventi del passato (come la guerra in Vietnam) che si fondono con argomenti di forte attualità (vedesi la matrice terroristica mossa da ideali politici).

Trama e recensione del film American Pastoral con Ewan McGregor e Jennifer Connelly

Dopo aver evidenziato cast e tematiche del primo lavoro alla regia di Ewan McGregor, spostiamo ora l’attenzione su trama e recensione del film American Pastoral. Al centro della storia troviamo una famiglia del New Jersey composta da Seymour Levov, sua moglie Dawn e sua figlia Merry. Crescendo la ragazza inizia a stringere le prime amicizie che man mano la allontanano dagli insegnamenti e dalle cure genitoriali. Merry, infatti, conoscendo alcuni ragazzi di New York, ne condivide ideali e azioni di carattere estremista.

Tutto ciò la porta a scontrarsi numerose volte con il padre che abbraccia una politica pacifista dove la protesta non deve fregiarsi di violenza. Essendo le posizioni dei due completamente opposte, Seymour e la figlia si allontanano sempre più. La cosa va avanti fino a che un giorno la ragazza scompare dopo essere stata accusata di atti terroristici. Iniziano così ad innescarsi una serie di eventi inquietanti. Tra questi le visite ripetute a Seymour da parte di una donna di nome Rita che millanta di avere notizie su Merry. Da padre preoccupato per le sorti della giovane figlia, il protagonista va dietro i ricatti spudorati della donna (anche di carattere sessuale) non arrivando mai a nulla.

Al contempo, la moglie di Seymour, Dawn, manifesta giorno dopo giorno segni di squilibrio mentale che la portano a gesti assurdi (come ballare nuda nella fabbrica gestita dal marito). Non riuscendo più ad arginare la follia della moglie, il protagonista decide di farla ricoverare presso una clinica psichiatrica. Trascorso un periodo di ricovero, Dawn viene dimessa ma sembra non essere più la stessa persona di prima. La tragica scomparsa della figlia l’aveva infatti portata ad una crisi tale da sfociare nel rifiuto della realtà.

Il finale della prima opera cinematografica diretta da Ewan McGregor

Il protagonista, dopo aver preso atto della nuova condizione in cui versa sua moglie, si dedica nuovamente alla ricerca della figlia. A distanza di anni dall’ultimo incontro, Seymour rivede Rita esortandola con metodi forti a confessare ciò che sapeva. L’uomo giunge così a conoscenza della posizione di Merry che si trova viva e vegeta a Newark.

Il ritrovamento tra padre e figlia, tuttavia, non sembra essere quello atteso, infatti Merry, nonostante il piacere nel rivedere il padre, decide di non fare ritorno a casa. Seymour dal canto suo cerca di convicerla in diverse occasioni, notando che le condizioni di vita pessime della figlia andavano peggiorando sempre più. Merry, infatti, dopo gli attentati commessi (di cui confessa la responsabilità al padre), aveva abbracciato uno stile di vita misero ( proprio di una setta indiana) come pena da scontare per ciò che aveva fatto. Del tutto inutili risultano, quindi,  l’opera di convicimento a fare rientro in famiglia da parte di Seymour.

Merry convinta a scontare fino alla fine dei suoi giorni la colpa dei reati di cui si era macchiata, saluta il padre pregandola di non rivedersi più. La scena finale mostra la ragazza ritornata finalmente a casa ma solo in occasione del funerale di Seymour, per salutarlo un’ultima volta. Un dramma straziante, quello che vede in veste di regista Ewan McGregor, che riflette su questioni di carattere socio-politico, mostrandone la ricaduta psicologica sui personaggi coinvolti. Ideali e convinzioni opposte si sviluppano in un contesto familiare che sfocia nella sua più totale deflagrazione.

Scheda tecnica del film American Pastoral e trailer HD

Scheda tecnica
Una famiglia di New York affronta problematiche di natura politica riguardanti da vicino un padre ed una figlia. La divergenza di vedute tra i due innesca una serie di tragici eventi tra i quali la scomparsa misteriosa della giovane ragazza.
TitoloAmerican Pastoral
Durata108'
Generedrammatico
CastEwan McGregor, Jennifer Connelly, Dakota Fanning, Rupert Evans, Peter Riegert, Valorie Curry
RegiaEwan McGregor
Anno di prod.2016
Scheda tecnica
Una famiglia di New York affronta problematiche di natura politica riguardanti da vicino un padre ed una figlia. La divergenza di vedute tra i due innesca una serie di tragici eventi tra i quali la scomparsa misteriosa della giovane ragazza.
TitoloAmerican Pastoral
Durata108'
Generedrammatico
CastEwan McGregor, Jennifer Connelly, Dakota Fanning, Rupert Evans, Peter Riegert, Valorie Curry
RegiaEwan McGregor
Anno di prod.2016
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avatar Mario Ragone Sono Mario Ragone, redattore web con formazione in Comunicazione Audiovisiva e Mediale. Ho grande passione per il Social Marketing e l'informazione a 360°. Mi occupo, infatti, di argomenti di vario tipo che spaziano dalla Cultura come Cinema e Televisione all'Economia, dalla Medicina allo Sport fino al mondo di motori. Penso che avere un'idea su molteplici tematiche della nostra vita, ci permette di passare dall'una all'altra con grande versatilità mentale, una condizione questa che rende una persona libera nell'esprimersi, senza farsi fuorviare o condizionare. Capacità critica di discernimento ed autonomia di pensiero sono per me gli unici due elementi che ci rendono realmente liberi dalla schiavitù dell'ignoranza. Approfondisco le mie rubriche con intervento di esperti e professionisti del settore di cui scrivo. Leggi tutto