Frasi di buona festa del papà belle per gli auguri della sua festa

Redazione Controcampus 18 Marzo 2020

Ecco come scrivere frasi di buona festa del papà belle e originali da inviare per gli auguri della sua festa con WhatsApp anche insieme a immagini con padre e figlio per mano.

Le frasi di auguri più belle per la festa del papà sono pensieri che dimostrano al proprio padre quanto sia speciale. Allo stesso modo le immagini di auguri per papà su Whatsapp e Facebook sono una bella sorpresa per il dolce babbo.

La figura paterna è indispensabile all’interno della famiglia. E proprio per questo motivo in questa giornata si coglie l’occasione per dimostrare il proprio affetto all’adorato genitore. Ma in questa bella giornata non ci si può limitare a scrivere un biglietto di tanti auguri papà.

Ci vogliono parole belle, frasi divertenti o messaggi commoventi: insomma, pensierini che lascino il segno. Emozioni contrastanti possono spingerci a scrivere una frase spiritosa per il 19 marzo.

Oppure un messaggio di auguri più originale quando vogliamo dire qualcosa di importante a chi ci ha visto crescere. D’altronde questa è una delle feste più importanti e diffuse, dato anche lo speciale legame che c’è tra genitori e figli. La festa dei papà è celebrata in tutto il mondo, anche se in date differenti. In generale, la tradizione cattolica europea commemora il 19 marzo, giorno di San Giuseppe, il padre adottivo di Gesù. Tuttavia, diversi paesi europei (come la Francia o il Regno Unito) e la maggior parte dei paesi dell’America Latina hanno adottato la data americana, ossia la terza domenica di giugno.

In tutti i Paesi è consuetudine fare regali o delle attività insieme, come mangiare in famiglia. I più piccoli fanno dei lavoretti, scrivono letterine o  inventano piccole idee regalo fai da te. Ed i più grandi? Ecco alcuni suggerimenti per scrivere frasi di auguri papà bellissime e commoventi. Oppure messaggi divertenti per il babbo.

Come scrivere frasi di buona festa del papà belle, da inviare con Whatsapp ad ogni padre

Se stai cercando di fare auguri per la festa del papà con frasi belle e originali, ecco alcune indicazioni semplici da seguire. Prova a descrivere ciò che senti naturalmente. Esalta le qualità di tuo padre che ammiri (intelligenza, gentilezza, generosità, dolcezza, caratteristiche uniche che conosci tu soltanto). Non eccedere nelle lusinghe, scrivi frasi commoventi per papà se senti davvero quello che dici, non esagerare. Cerca di dire le cose con semplicità, anche se quello che provi è molto forte. Se scrivi gli auguri buona festa del papà con sincerità, saranno certamente molto apprezzati. È meglio dire cose belle, ma se vengono in modo naturale. Altrimenti, scrivi qualunque cosa ti venga in mente quando pensi a tuo padre!

Di seguito auguri e frasi di buona festa del papà immagini e video per il 19 marzo. Tanti pensierini e dediche, citazioni e aforismi, poesie e filastrocche da cui lasciarsi ispirare.

  • Non importa che ora è, la tua porta la lasci sempre aperta per le mie domande e dubbi, grazie!
  • Devo congratularmi con l’uomo che ha reso questa famiglia unita e molto forte. Grazie di esistere! E per averci permesso di condividere le nostre esperienze più belle con te e di averci insegnato che l’importante nella vita è godersi insieme i piccoli momenti.
  • Sarebbe inutile dire che sei il miglior papà del mondo, se le tue azioni non accompagnano ciò che viene detto. Ma io ho la conferma ogni giorno che lo sei, e per questo ti auguro un felice 19 marzo!
  • Caro papà, ti auguro in questo giorno che tu sia felice, che tutti i tuoi desideri siano esauditi e spero che tu sia orgoglioso del figlio che hai.
  • Grazie per avermi protetto di notte quando ero piccolo, e di continuare a prenderti cura di me in ogni fase della mia vita.
  • Mi congratulo con te per avere un figlio come me, spero che oggi mi ringrazi per il fatto che grazie a me hai il titolo di papà!
  • Essere padre dovrebbe essere un compito molto semplice con una figlia come me!
  • Non ti ho mai visto piangere, ma riconosco tutti gli sforzi che hai fatto per me e la mamma, per non farci mancare mai nulla. Ti ringrazierò per la vita.
  • Sarò sempre un guerriero per gli altri, ma sarò sempre un bambino quando sono vicino a mio padre.
  • Il mio miglior regalo sarà sempre il mio amore, il rispetto che mi hai insegnato, ma soprattutto il posto che ti sarà sempre riservato nel mio cuore.
  • Quando mi dicono che l’uomo perfetto non esiste, rispondo che l’uomo perfetto è colui che ha sposato mia madre, mi ha fatto crescere, si prende cura di me e continua a guidarmi. Sei una persona forte, e che ammiro. Grazie di tutto dolce papà!

Immagini di padre e figlio per la festa del 19 marzo per Facebook

Come scrivere frasi d’amore per il babbo? Un consiglio da seguire, è quello di non avere fretta, cerca il momento giusto per scrivere. Sii chiaro in ciò che stai cercando di trasmettere, fallo chiaramente e non lasciare spazio a confusione. Scrivi frasi brevi per la festa del papà. Ricorda questi suggerimenti: invia immagini di auguri per papà e dediche che senti e vengono dal cuore. La cosa migliore è che ti ispiri e dici quello che senti. Un sentimento è qualcosa di molto personale e irripetibile. Tuttavia, se hai bisogno di ulteriore aiuto o idee per trarre ispirazione, puoi consultare le seguenti frasi buona festa del papà auguri originali e dediche belle.

  • Ho il vantaggio di avere un padre meraviglioso, che molti bambini avrebbero voluto avere. Sono fortunato ad averti, buona festa del papà.
  • Penso che mio padre sia il migliore del mondo perché ha davvero creato qualcosa di unico nel mondo che conosco. Grazie per avermi detto anche NO nei momenti in cui ne avevo bisogno, grazie perché con i tuoi limiti, quando mi guardo allo specchio, mi sento orgoglioso di ciò che sono.
  • Ho avuto l’infanzia più felice della vita e lo devo alla mia mamma e al mio papà che hanno fatto un grande sforzo per darmi ciò che potevano e meritavo. Grazie, e tanti auguri papà!
  • Diventare padre non significa solo avere figli e portarli nel mondo, ma crescerli, consigliarli, stabilire dei limiti, ma soprattutto accompagnarli ogni volta che si può, sulla strada che scelgono.
  • Porterò sempre il tuo cognome a testa alta, senza macchiarlo come hai fatto tu, e cercando di farmi rispettare in tutto ciò che intraprenderò nella mia vita. Ti voglio bene papà.
  • Buona festa del papà! Sei la persona migliore in questo mondo, che può darmi le sue parole dal cuore e augurarmi sempre il meglio.
  • Ho imparato che essere padre è molto più che mettere radici in questa vita, ma insegnare ciò che si conosce. Grazie, perché mi hai mostrato quali passi è meglio seguire.
  • Non hai bisogno di dirmi come vivere perché con il tuo esempio ho imparato che cos’è la bontà e la nobiltà d’animo, e ad essere una persona migliore.
  • Un vero papà deve essere quello che ti rimprovera quando superi il confine delle regole, ma anche ti sostiene ed è al tuo fianco quando piangi e hai bisogno di lui. Ma soprattutto prova l’orgoglio più grande quando ti vede riuscire in ciò che ti piace.

Video auguri con immagini e frasi di buona festa del papà belle

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto