Buona festa del papà 2020: frasi di auguri, immagini e video

Redazione Controcampus 19 Marzo 2020

Dediche di buona festa del papà 2020: frasi belle di auguri da inviare al padre il 19 marzo, immagini e video da condividere con scritta ti voglio bene.

Giovedì 19 marzo 2020 è una giornata speciale per tutti, perché rappresenta un’opportunità per inviare una bella frase per la festa del papà.

Perché è importante ricordare ai nostri padri quanto li amiamo. Mentre per chi è genitore, questo è un giorno atteso perché ci si aspetta di ricevere biglietti e messaggi di auguri papà. È un giorno in cui i bambini mostrano tutto il loro amore attraverso poesie, letterine, lavoretti e disegni.

Mentre i più grandi inviano immagini di buona festa del papà 2020 e frasi di auguri per il 19 marzo. Di seguito idee per augurare buona festa del papà: immagini bellissime, ciascuna con una citazione e frasi belle per un augurio di felice festa del Papà. 

Quale modo migliore di dimostrare il proprio amore e bene al babbo, se non attraverso  un’immagine festa del papà 2020 per Whatsapp o Facebook. Un pensiero che di certo farà piacere, soprattutto se sarà accompagnato da una frase bellissima, dolce, affettuosa. Oggi è proprio il momento giusto per festeggiare i padri che sono felicemente coinvolti nella vita dei loro bambini ogni giorno. Spesso questa figura è associata all’autorità, per i rimproveri e le punizioni che sono anche necessari per migliorare e correggere i comportamenti dei più piccoli, e non solo. Ma non mancano i momenti in cui i papà mostrano quella tenerezza con cui dimostrare tutto l’amore che hanno nel cuore. È quindi importante dedicare un’intera giornata a tutti i papà, per dargli un piccolo dono e scrivere un biglietto di auguri di buona festa del papà.

La ricorrenza ricorre in tutto il mondo, anche se nasce in momenti diversi. In Francia, l’iniziativa è stata lanciata da un marchio di accendini. Infatti, nel 1949, il marchio bretone Flaminaire ha lanciato un annuncio pubblicitario la 3a domenica di giugno per incoraggiare i bambini a offrire un accendino durante la ricorrenza che celebra la figura paterna. All’epoca, questa festività esisteva già nella stessa data negli Stati Uniti. La società è stata quindi ispirata da questo evento, diventato poi ufficiale solo nel 1952. Mentre in Italia, la festa coincide con la data in cui la Chiesa festeggia Sn Giuseppe, padre putativo di Gesù.

Frasi di buona festa del papà 2020 da inviare con sms e whatsapp il 19 marzo al padre

Immagine buona festa del papà 2020

Immagine festa del 19 marzo

Il mondo intero dedica un giorno ai festeggiamenti della figura paterna. Le date sono diverse, ma le intenzioni rimangono le stesse: approfittare di questo giorno per dire ai papà quanto li amiamo. Nei paesi in cui la religione è forte, come il Costa Rica, questa festa è celebrata a San Giuseppe. È comune onorare padri spirituali e sacerdoti. In India e Nepal, associano la festa del papà all’apparizione della Luna Nuova. A Taiwan, la celebrazione si svolge l’8 agosto, l’ottavo giorno dell’ottavo mese.

Gli auguri buona Festa del papà 2020, le parole e le citazioni più belle per augurare un felice 19 marzo rendono più speciale questa giornata! Immagini per la festa del papà su Whatsapp, gif, cartoline e video per il babbo: tutto va bene. L’importante è non dimenticarsi di fare gli auguri al papà: un semplice gesto ma molto apprezzato. Ecco dolci frasi per la festa del papà: basta un pensiero, un biglietto con una frase speciale dedicata solo al papà, per ricordargli che è sempre nei nostri pensieri. Puoi condividere queste immagini speciali su Facebook, e inviare auguri e frasi per il papà tramite Whatsapp, per un messaggio o sms più personale ed originale.

  • Quando sbaglio, mi aiuti. Quando ho dubbi, mi consigli e ogni volta che ho bisogno di te, sei al mio fianco. Grazie papà.
  • Ho ricordi di bambino in cui ti ho visto come un gigante. Oggi sono un adulto, e ti vedo ancora più grande. Ti voglio bene papà!
  • Buoni genitori ce ne sono molti, giusti genitori, sono invece pochi. Non è difficile essere un buon padre, tuttavia, non c’è niente di più difficile che essere un padre giusto come lo sei stato tu!
  • Padre, spero che la tua giornata stia andando molto bene. Non posso augurarti il ​​meglio, perché il giorno in cui mi hai avuto come figlio è già passato.. tanti auguri papà!
  • Grazie per avermi cresciuto nel tuo modo, papà, per avermi insegnato a non mollare. Mi hai aiutato a diventare la persona che sono oggi. Sono molto orgoglioso di te.
  • Non so se sei il miglior papà del mondo, ma so che sei l’unico uomo che farebbe di tutto per me.
  • Grazie per aver reso la mia infanzia una favola felice, per i giochi, per le storie, per essere così divertente. Grazie per essere diventato un bambino a tua volta per giocare con me, ed essere diventato di nuovo un uomo quando necessario.
  • Un padre è qualcuno che ti sostiene quando piangi, che ti rimprovera quando infrangi le regole, che brilla di orgoglio quando ci riesci e ha fiducia in te, anche quando pensi che non ce la farai.
  • Grazie per essere il miglior esempio e la mia più grande ispirazione.
  • Grazie papà per non avermi detto come vivere. Hai vissuto e mi hai insegnato con il tuo esempio.
  • La qualità di un padre può essere vista negli obiettivi, nei sogni e nelle aspirazioni che stabilisce non solo per se stesso, ma per la sua famiglia.

Immagini con scritta ti voglio bene per auguri festa del 19 marzo

Immagine buona festa del papà 2020

Immagine per il papà

L’origine della festa è diversa, e la storia più popolare è quella della istituzione negli Stati Uniti. Qui si festeggia con frasi di auguri per papà, messaggi dolci e bigliettini dal 1910 grazie a Sonora Smart Dodd.

Questa ragazza, senza madre e cresciuta da suo padre, ha combattuto perché questa celebrazione esistesse.Il presidente Calvin Coolidge ha esaudito il suo desiderio nel 1910.

Se manca un po’ di ispirazione, e non riesci a trovare le parole giuste, ecco tante e bellissime frasi buona festa del papà 2020. Approfitta di questo giorno speciale per dire a tuo padre quanto lo ami, usando citazioni famose sull’essere padre. Oppure aforismi, poesie e filastrocche  e pensieri originali. L’importante è che le parole vengano dal cuore. Questo è ciò che merita ogni giorno chi ti aiuta a migliorare, e ti protegge quando necessario.

  • Un padre ha due vite: la sua e quella di suo figlio. cit.
  • Un padre è un amico che viene da noi dal cielo stesso: quando nasciamo, la sua gentilezza ci sorride nella culla. Quando muore, ci benedice dalla sua tomba. Il padre è l’oggetto della nostra adorazione, in tutti i luoghi, a qualsiasi età. E’ come un Dio misericordioso per noi, è l’immagine vivente della divinità.  L. Arnault
  • Il bambino è il padre dell’uomo. Anonimo
  • Un padre vale più di cento insegnanti di scuola. George Herbert
  • Il cuore di un padre è il capolavoro della natura. Padre A. Prévost
  • Il padre è uno specchio in cui la bambina e poi l’adolescente possono distinguere i tratti della donna che diventerà.
  • Nella prossima vita, papà, vorrei riportarti indietro con me, per avere di nuovo un padre come te. cit.
  • Saggio è il padre che conosce suo figlio. William Shakespeare
  • Un uomo non è mai così alto come quando è in ginocchio per aiutare un bambino. Pitagora
  • Un padre non è colui che dà la vita, sarebbe troppo facile, un padre è colui che dà amore. Denis Lord
  • Quando un uomo inizia a somigliare a suo padre, è perché inizia a invecchiare. Gabriel García Márquez
  • Il sogno dell’eroe è di essere grande ovunque, e piccolo tra le braccia di suo padre. Victor Hugo

Video di buona festa del papà da condividere il 19 marzo 2020

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. 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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto