Bonus baby sitter–sitting Inps emergenza Covid-19: requisiti

Mario Ragone 28 Maggio 2020

Come funziona il bonus baby sitter previsto dall'Inps per l'emergenza Covid-19 e come si richiede: requisiti, a chi spetta e come fare domanda online.

Tra le diverse forme d’incentivo varate dal governo per la ripresa economica del nostro Paese, anche il bonus baby sitter rientra nel decreto Rilancio.

In seguito all’emergenza Coronavirus, infatti, sono state studiate varie tipologie di agevolazioni per le famiglie con domanda da fare anche da soli sul sito INPS.

Ma come funziona il bonus baby sitter 2020 e come fare la domanda online? A chi spetta, dove richiederlo e come ottenerlo? Quali requisiti bisogna avere? Per rispondere alle suddette domande ci siamo rivolti ad un esperto in materia economica, il Temporary Manager Antonio Ansalone. Insieme a quest ultimo abbiamo analizzato uno per uno nel dettaglio gli elementi sopracitati.

Particolare attenzione è stata rivolta a come usufruire del bonus, quando arriva e per tanto quando fare domanda. Una serie di caratteristiche ed indicazioni utili per sfruttare al meglio tale strumento economico.

Come funziona il bonus baby sitter Inps per emergenza Covid-19: requisiti e a chi spetta

Partendo dunque nell’analisi del bonus baby sitter, iniziamo col dire che esso si rivolge ovviamente alle famiglie quale contesto d’applicazione. L’emergenza del Coronavirus ha spinto queste ultime in uno stato di crisi sanitaria ed economica senza precedenti. Al pari delle attività commerciali, quindi, anche i nuclei familiari hanno dovuto correre ai ripari. Ecco che in un’ottica di ripartenza finanziaria del nostro Paese intervengono, come previsto dal decreto Rilancio, tali agevolazioni.

Inizialmente basato su una somma di 600 euro, il suddetto bonus invece è arrivato a toccare la cifra di ben 1200 euro (raddoppiato dal dl 19 Maggio 2020). Il voucher è poi più elevato per chi fa parte delle Forze dell’Ordine o della Sanità sfiorando i 2000 euro. Tra i requisiti per accedere al bonus vi sono:

  • Età dei figli non superiore ai 12 anni (vincolo non applicabile in caso di disabilità);
  • Nel nucleo familiare non deve essere presente altro genitore beneficiario di agevolazioni;
  • Nessuna richiesta presente di congedo parentale per Coronavirus.

Questa forma di incentivo, inoltre si estende anche al pagamento di centri estivi o strutture simili. Un’agevolazione, questa, però non cumulabile con quella per gi asili nido (che prevedeva una somma di ben 3000 euro). Per ciò che riguarda a chi spetta tale bonus:

  • genitori con figli di età non superiore ai 12 anni (in riferimento alla data del 5 Marzo 2020);
  • nuclei familiari composti da figli adottati o genitori separati con il contributo che va al genitore che ha la tutela del minore;
  • Dipendenti pubblici appartenenti a varie categorie lavorative del settore sanitario o di sicurezza, con somma massima prevista di 1000 euro.

Domanda incentivo baby sitting INPS: come e dove richiederlo

Passiamo ora a come richiedere l’agevolazione oggetto del nostro focus facendoci aiutare dal parere tecnico di un esperto in materia economica, il Temporary Manager Antonio Ansalone:

“Il bonus viene erogato dall’INPS mediante il Libretto Famiglia. Chi ne beneficia deve registrarsi sul sito INPS nella sezione dedicata alle prestazioni occasionali. Deve farlo sia chi utilizza l’incentivo che chi presta il servizio di baby-sitting. Dopodichè, una volta concesso il bonus da parte dell’INPS, il genitore beneficiario deve appropriarsene. Tale fase avviene tramite il Libretto Famiglia con decorrenza di 15 giorni dall’accoglimento della domanda. Il tutto tramite canali online indicati nella stessa domanda. In più potranno essere remunerate sempre secondo la stessa modalità le prestazioni lavorative di baby-sitting svolte a partire dal 5 Marzo 2020 entro il 31 dicembre 2020”.

Istruzioni Bonus baby sitter – sitting Inps: come funziona richiederlo

Proseguendno nella disamina di come funziona il bonus baby sitter e come richiederlo, seguiamo sempre le parole del Manager Ansalone:

“Occore poi fare una specifica nel caso di lavoratori dipendenti del settore sanitario pubblico e privato. Qui, infatti, il bonus è riconosciuto dall’INPS con un tetto massimo di 1.000 euro per nucleo familiare e viene erogato tramite il Libretto Famiglia. In linea generale, invece, il bonus per servizi di baby-sitting si attesta sui 600 euro per nucleo familiare. Esso è finalizzato ad un uso per prestazioni di assistenza o monitoraggio della prole nel periodo di chiusura dei servizi scolastici. In presenza di più figli con età inferiore ai 12 anni, il bonus può essere richiesto anche per tutti i figli, pur sempre rientrando nei 600 euro per nucleo familiare”– dice il Temporary Manager Ansalone –

“Il beneficio – prosegue – è rivolto anche ai genitori affidatari a patto che nel nucleo familiare l’altro genitore non usufruisca di agevolazioni reddituali causa cessazione temporanea o definitva dell’attività lavorativa”.

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avatar Mario Ragone Sono Mario Ragone, redattore web con formazione in Comunicazione Audiovisiva e Mediale. Ho grande passione per il Social Marketing e l'informazione a 360°. Mi occupo, infatti, di argomenti di vario tipo che spaziano dalla Cultura come Cinema e Televisione all'Economia, dalla Medicina allo Sport fino al mondo di motori. Penso che avere un'idea su molteplici tematiche della nostra vita, ci permette di passare dall'una all'altra con grande versatilità mentale, una condizione questa che rende una persona libera nell'esprimersi, senza farsi fuorviare o condizionare. Capacità critica di discernimento ed autonomia di pensiero sono per me gli unici due elementi che ci rendono realmente liberi dalla schiavitù dell'ignoranza. Approfondisco le mie rubriche con intervento di esperti e professionisti del settore di cui scrivo. Leggi tutto