Chi era George Floyd, morto perché ucciso dal poliziotto

Francesca Di Stasio 30 Maggio 2020

Rapper, buttafuori, camionista, chi era George Floyd, afroamericano ucciso da Chauvin Dereku, poliziotto a Minneapolis: storia, biografia della sua vita e video della sua morte.

Soprannominato il “Gigante gentile”, the “Gentle giant” quando giocava a football e a basket.

Descritto dagli amici come una persona sempre allegra, gentile, calma. Un passato da rapper in diversi gruppi musicali, il trasferimento a Minneapolis per cercare lavoro. E proprio qui ha trovato la fine per mano di un poliziotto che procedeva all’arresto, un fatto che in breve tempo si trasforma in un caso politico non solo in America.

Stiamo parlando del quarantaseienne afroamericano, arrestato da Chauvin Dereku poliziotto che stava procedendo ad un arresto non convenzionale e la cui vicenda è girata nel mondo con un video disperato.

Le sue ultime parole pronunciate: “I can’t breathe”, “Non posso respirare” hanno fatto il giro del mondo, in un video da You Tube a Facebook, George Floyd chi è oggi dopo il video è chiaro. Indignazione di un popolo americano e della rete che si ribella al modo di fare della polizia americana spesso ingiustificato e dall’altro lato del razzismo.

Ma qual è la vera storia di Floyd, perché è stato ucciso, cosa aveva fatto per essere arrestato, con chi era sposato e se avesse dei figli non tutti lo sanno ancora. Cerchiamo di rispondere ad alcune di queste domande.

Chi era George Floyd, afroamericano morto, ucciso dal poliziotto accusato di omicidio

Per capire chi era George Floyd, video del suo omicidio e post su Facebook, ci aiuteranno a ricostruire la sua storia, diventata in breve tempo  un fatto politico, a partire da Trump fino al resto del mondo.

Era nato nel North Carolina. Aveva 46 anni. Quando era un bambino, la sua famiglia si trasferì a Houston, Texas. Qui frequenta la Jack Yates High School, diplomandosi nel 1993.  A Houston, ha trascorso la sua infanzia insieme al suo migliore amico di sempre Christopher Harris. Aveva una sorella e due fratelli.

Nel 2014 si trasferisce a Minneapolis in cerca di un lavoro. Qui dove viveva da 5 anni, ne svolgeva due. Era buttafuori in un ristorante prima che chiudesse a causa del lockdown, e autista di camion.

A Houston, l’uomo afroamericano era stato anche un atleta di talento, in particolare  a scuola giocava a basket e football ed era soprannominato ‘ The gentle giant’. Per quanto riguarda la sua vita privata, sappiamo che era padre. Aveva due figlie, una di 6 anni di nome Gianna e una di 22 e un figlio Quincy Mason Floyd.

Aveva anche un passato da rapper. Negli anni novanta aveva collaborato con il DJ Screw, e aveva fatto parte del suo gruppo gli “Screwed Up Click.” Come artista di Hip Pop era soprannominato “Big Floyd“. Nel 2000 è anche uscito un album dal titolo “Block Party” insieme ai “Presidential Playa”

Non respirava, chiedeva di essere liberato: perché Floyd è stato ucciso

“I can’t breathe”, “Non riesco a respirare”, queste le parole che stanno facendo il giro del mondo e che il rapper ucciso a Minneapolis ha pronunciato più volte mentre era bloccato a terra da un poliziotto.

Un grido di aiuto rimasto inascoltato, mentre la gente assisteva alla scena implorando l’agente di liberarlo da quella presa che non gli ha dato scampo. Un comportamento inspiegabile che non trova giustificazioni, quello del poliziotto Derek Chauvin che senza mostrare un briciolo di umanità ha continuato per ben 7 minuti a tenere il suo ginocchio sul collo di Floyd.

L’uomo faceva fatica a respirare e implorava con il poco fiato rimastogli di lasciarlo vivere. Nel video che ha ripreso tutta l’agghiacciante scena, non si trovano motivi del perché sia stato ucciso. La vittima era a terra, ammanettato, impossibilitato a muoversi e non opponeva alcuna resistenza.

Il sindaco di Minneapolis intervistato ha detto che ciò che ha visto è sbagliato sotto tutti i punti di vista. George non sarebbe dovuto morire, essere un nero in America non dovrebbe essere una sentenza di morte. Un’omicidio ingiustificato e perché è stato ucciso George Floyd, chi era presente ha potuto documentarlo con un video su YouTube, Facebook e gli altri social. Vediamo i dettagli.

Perchè è stato ucciso e chi era George Floyd per la polizia di Minneapolis

Tutto è accaduto nella giornata di lunedì 25 maggio. La polizia viene chiamata perché un uomo avrebbe cercato di pagare in un negozio con venti dollari falsi. Si tratta di un uomo afroamericano, già noto alle forze dell’ordine per altri reati, in passato era stato accusato di rapina.

Quando gli agenti arrivano, stando ad un’incerta ricostruzione fatta dagli stessi poliziotti licenziati dopo l’accaduto, il quarantaseienne si trovava già in auto. Loro lo avrebbero fatto scendere per ammanettarlo. Poi, la terribile scena immortalata nel video.

Ciò che è successo prima, e come mai l’uomo si trovasse bloccato a terra non è chiaro.

Intanto, la sua morte inaccettabile e inspiegabile ha scatenato proteste in tutti gli Stati Uniti, non solo a Minneapolis. La gente è scesa in strada al grido di “I can’t breathe”, per urlare tutta la rabbia e l’indignazione, e per chiedere che questa volta venga fatta giustizia.

Non è la prima volta infatti che negli Stati Uniti accade una vicenda simile. Molto spesso la polizia viene accusata di razzismo e di uso eccessivo della forza, che sfocia addirittura in azioni contro le persone di colore. Intanto il poliziotto è stato arrestato.

Anagrafica Principale
Le sue ultime parole pronunciate: "I can't breathe", "Non posso respirare" hanno fatto il giro del mondo, Soprannominato il "Gigante gentile", the "Gentle giant" quando giocava a football e a basket. Descritto dagli amici come una persona sempre allegra, gentile, calma. Un passato da rapper in diversi gruppi musicali, il trasferimento a Minneapolis per cercare lavoro. E proprio qui ha trovato la fine per mano di un poliziotto che procedeva all'arresto, un fatto che in breve tempo si è trasformato in un caso politico non solo in America.
Nome e CognomeGeorge Floyd
Luogo di nascitaNorth Carolina
ProfessioneRapper, buttafuori, camionista,
Anagrafica Principale
Le sue ultime parole pronunciate: "I can't breathe", "Non posso respirare" hanno fatto il giro del mondo, Soprannominato il "Gigante gentile", the "Gentle giant" quando giocava a football e a basket. Descritto dagli amici come una persona sempre allegra, gentile, calma. Un passato da rapper in diversi gruppi musicali, il trasferimento a Minneapolis per cercare lavoro. E proprio qui ha trovato la fine per mano di un poliziotto che procedeva all'arresto, un fatto che in breve tempo si è trasformato in un caso politico non solo in America.
Nome e CognomeGeorge Floyd
Luogo di nascitaNorth Carolina
ProfessioneRapper, buttafuori, camionista,
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avatar Francesca Di Stasio Ho una laurea in Lingue e Culture straniere e una passione per la scrittura che coltivo da diversi anni. Amo imprimere idee, eventi, storie non solo sulla pagina ma anche attraverso la fotografia. Sono un'esploratrice appassionata di luoghi, culture e tradizioni. Vado alla scoperta di nuovi sapori e io stessa mi diletto in cucina nella creazione di piatti originali. Adoro viaggiare. Credo che i viaggi e le nuove esperienze siano una fonte preziosa di arricchimento personale. Impegno e dedizione mi contraddistinguono. I miei interessi spaziano ​dalla cultura allo spettacolo, dall'attualità alla musica. Con minuziosità e accuratezza sono alla costante ricerca di informazioni, fatti, avvenimenti, curiosità da trasmettere ai lettori. Per il Portale Controcampus curo la rubrica "Il Personaggio." Ritratti e biografie di personaggi noti. Una lente di ingrandimento sulla loro vita alla ricerca di segreti inconfessati e lati nascosti senza tralasciare alcun dettaglio e lasciando emergere, attraverso la scrittura, solo ciò che è autentico e veritiero. Leggi tutto