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Sismabonus 2022: requisiti, cosa comprende e come funziona

Flavia de Durante 31 Maggio 2022
F. d. D.
11/08/2022

Cos'è, come funziona e quando scade il sismabonus 2022: novità, quali lavori sono ammessi, requisiti, chi ne ha diritto e come richiederlo per villette e appartamenti.



Cos’è il sismabonus, come funziona, cosa comprende e quali novità per il 2022? Si tratta di un’agevolazione che consente di portare in detrazione le spese sostenute per i lavori di riduzione del rischio sismico. Quest’anno la misura, rinnovata ancora, è stata oggetto di proroga in Legge di Bilancio 2022.

In sostanza, il buono è rivolto ai contribuenti che eseguono interventi per l’adozione di misure antisismiche sugli edifici; i soggetti richiedenti che rispettano i requisiti, possono detrarre una parte delle spese sostenute dalle imposte sui redditi.

La detrazione può essere richiesta per le somme spese nel corso dell’anno e può essere ceduta se relativa a interventi effettuati su parti comuni di edifici condominiali.

A chi spetta il sismabonus 2022, a chi è rivolto? L’agevolazione è rivolta sia ai contribuenti soggetti all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef); sia ai soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società (Ires).

Per capire come funziona il buono sismi, è importante consultare la guida dell’agenzia delle Entrate. Dal 2017 gli interventi possono essere realizzati su tutti gli immobili di tipo abitativo e su quelli utilizzati per le attività produttive, situati sia nelle zone sismiche ad alta pericolosità, sia nelle zone sismiche a minor rischio. 

La detrazione va calcolata su un importo complessivo di 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno; con aliquote differenziate in base alla tipologia di intervento.

Per le spese sostenute spetta una detrazione del 50%. La detrazione è più elevata (70 o 80%) quando dalla realizzazione degli interventi si ottiene una riduzione del rischio sismico di una o due classi; e quando i lavori sono stati realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali (80 o 85%).

Per le opere di demolizione e ricostruzione, sismabonus 2022, con sconto in fattura ed altri acquisti consentiti, rappresenta una soluzione valida: ecco nel dettaglio cosa prevede l’Agenzia delle Entrate, tutte le novità.

Come funziona il sismabonus 2022: requisiti per avere lo sconto in fattura e cosa comprende

Quali opere rientrano nel sismabonus, interventi ammessi quali sono per il 2022? L’agevolazione fiscale è prevista anche per le spese sostenute nel fino al 31 dicembre 2024 e finalizzata a favorire e incentivare la messa in sicurezza e l’adeguamento antisismico degli edifici presenti nel territorio italiano.

Entrando nel dettaglio di cosa comprende l’agevolazione, vediamo che il bonus è previsto per gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche (articolo 16, comma 1-bis, Dl 63/2013). La detrazione Irpef o Ires viene riconosciuta ai contribuenti (privati e società) che effettuano lavori per mettere in sicurezza le proprie case e gli edifici produttivi; si tratta, quindi, di lavori antisismici realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente.

Le opere devono essere realizzate su edifici che si trovano nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) e nella zona 3.

Di seguito riportiamo la classificazione sismica dell’Italia operata con l’Ordinanza 3274/2003. Queste le quattro zone di pericolosità sismica:

  • Prima zona: probabilità che capiti un forte terremoto è alta;
  • Seconda zona: forti terremoti sono possibili;
  • Terza zona: i forti terremoti sono meno probabili rispetto alle zone 1 e 2;
  • Quarta zona: la probabilità che capiti un terremoto è molto bassa;

La detrazione va calcolata su un ammontare complessivo di 96 mila euro per unità immobiliare e deve essere ripartita in 5 quote annuali di pari importo.

Tra le spese ammesse a beneficiare del Sisma bonus rientrano anche quelle per la classificazione e la verifica sismica degli immobili. Nel buono sisma, l’intervento di categoria superiore assorbe quelli di categoria inferiore.

L’importo del sismabonus riconosciuto per i lavori effettuati nel 2019 e fino al 2024 segue i criteri di detrazione al:

  • 50% per interventi che non apportano miglioramenti di classe sismica;
  • 70% per interventi che apportano miglioramenti di una classe sismica;
  • 80% per interventi che apportano miglioramenti di due classi sismiche.

Per i condomini l’importo del sisma bonus permette di arrivare all’85% nel caso di miglioramenti di due classi sismiche.

Dalle villette agli appartamenti, chi ha diritto al sisma bonus

A chi spetta il sismabonus 2022, chi ne ha diritto secondo il regolamento previsto dall’Agenzia dell’entrate? 

La detrazione è rivolta sia ai soggetti passivi Irpef; sia dai soggetti passivi Ires. Chi è contribuente e sostiene le spese per gli interventi agevolabili, quindi, può riceverlo a condizione che possieda o detengano l’immobile in base a un titolo idoneo; e che le spese siano rimaste a suo carico.

Inoltre, il buono sisma non spetta solo ai proprietari degli immobili; ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese. In particolare:

  •  proprietari o nudi proprietari;
  •  titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  •  locatari o comodatari;
  • soci di cooperative divise e indivise;
  • imprenditori individuali, per gli immobili adibiti ad attività produttive;
  • soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari).

Hanno diritto alla detrazione, inoltre, a patto che sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture:

  • familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado);
  • coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;
  • componente dell’unione civile.

L’agevolazione per i lavori antisismici può essere richiesta per le spese sostenute nell’anno.

In più, ricordiamo che per gli interventi effettuati sulle parti comuni di un edificio/condominio, il beneficio compete con riferimento all’anno di effettuazione del bonifico da parte dell’amministrazione del condominio.

Domanda sismabonus 2022: come richiederlo, istruzioni compilazione

Compreso cos’è e come funziona, vediamo come fare domanda per l’Agenzia dell’Entrate del sismabonus 2022, come richiederlo?

Per richiedere il sisma bonus occorre indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile; se i lavori sono effettuati dal detentore, vanno sottolineati anche gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo (per esempio, contratto di locazione).

Per gli interventi sulle parti comuni di edifici residenziali, è sufficiente per i singoli condomini indicare il codice fiscale del condominio. In quel caso, infatti, i dati catastali dell’immobile sono riportati dall’amministratore di condominio nella sua dichiarazione dei redditi.

Per fruire delle detrazioni è necessario che i pagamenti siano effettuati con l’apposito bonifico, bancario o postale; tramite questo deve risultare:

  • la causale del versamento;
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

Gli interventi che non possono godere del Sisma bonus, così come previsto espressamente dalla normativa, riguardano in particolar modo le unità immobiliari facenti parte della categoria catastale A/1, A/8 e A/9.

In questo gruppo sono presenti quindi le abitazioni in ville, le abitazioni di tipo signorile, i palazzi, i castelli di eminente pregio storico e artistico.

© Riproduzione Riservata
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Flavia de Durante Laureata in Lettere Moderne con il massimo dei voti all'Università degli studi di Salerno. Da sempre amante della lettura, mi diletto a scrivere sin dalla prima adolescenza. Mi interessa esplorare il mondo circostante in tutte le sue sfumature ed in particolare l'animo umano e i rapporti interpersonali. I temi che maggiormente mi interessano sono quelli legati alla cultura, alla storia, al costume, all'ambiente, all'attualità. Vedo nel settore del giornalismo non solo la possibilità di trasmettere dati ed informazioni, ma anche una grande opportunità di acquisire nuove e varie conoscenze. La curiosità e la voglia di sapere sono i motori principali che mi hanno spinto a intraprendere questo percorso. Leggi tutto