Chi è Massimo Carminati: storia del pirata della banda della Magliana

Francesca Di Stasio 22 Giugno 2020

Criminale che perse in uno scontro a fuoco un occhio, esponente della banda della Magliana, chi è Massimo Carminati: storia, biografia, età, moglie, figli, segreti, reati e condanna del pirata.

Conosciuto come il pirata per via della benda sugli occhi che porta da quando all’età di 23 anni perse un occhio durante un appostamento della Digos.

Ha frequentato gli ambienti più eversivi della politica e della criminalità. Estremista di destra, esponente del gruppo d’ispirazione neofascista Nuclei Armati Rivoluzionari, si è poi legato all’organizzazione mafiosa conosciuta come “Banda della Magliana”.

Un lungo curriculum criminale fatto di stragi, depistaggi, agguati, fino ad arrivare al cosiddetto “Mondo di mezzo.”

Nell’ambito dell’inchiesta denominata “Mafia Capitale”, è stato condannato a 14 anni di carcere.

Dopo averne scontati cinque al 41 bis, è stato scarcerato per decorrenza dei termini di custodia cautelare. Ma quali sono i reati che ha commesso? Perchè si dice sia legato alla politica in particolare quella della capitale?

Pare che sia a lui ispirato il personaggio Samurai del libro Suburra e quindi nel film con Claudio Amendola.

Non è una biografia o curriculum vitae a raccontarci chi è Massimo Carminati, storia e segreti, quanti anni ha, chi è e come si chiama la moglie e figli, e possono esserci noti solo leggendo cronaca giudiziaria e sentenze di condanna a suo carico.

Chi è Massimo Carminati: storia, età, moglie e figli del pirata della banda della Magliana

Come dicevano, non è dalla suo curriculum e biografia professionale, tanto meno dal profilo Instagram e Facebook che sappiamo chi è Massimo Carminati, la storia del criminale detto il pirata della Banda della Magliana, la scriviamo leggendo cronaca giudiziaria e sentenze a suo carico.

Partiamo dalla sua vita, è nato a Milano il 31 maggio del 1958, è del segno zodiacale dei Gemelli.

Negli anni settanta con la sua famiglia si è traferito a Roma. È cresciuto tra le strade della Capitale. Ha frequentato un istituto paritario e poi per qualche tempo ha anche studiato all’università di Perugia.

Accanto al crimine, anche la famiglia, Carminati è sposato, sua moglie si chiama Alessia Marini, con lei ha un figlio, Andrea.

Dall’estrema destra Carminati alla banda della Magliana

Come abbiamo ben capito è nelle aule giudiziarie, tra sentenze e cronache che raccontano storie di reati che scopriamo chi è Massimo Carminati, il pirata, o come molti credono Samurai di Suburra.

Nella Capitale inizia a frequentare la sezione del MSI di Marconi e poi quella del Fuandi di via Siena. Per un breve periodo milita in Avanguardia Nazionale. Partecipa così agli scontri di piazza dei cosiddetti anni di Piombo .

È in gioventù che si avvicina agli ambienti dell’estrema destra, fino ad entrare a far parte del gruppo eversivo d’ispirazione neofascista Nuclei Armati Rivoluzionari. In questo periodo perde l’occhio sinistro ad un posto di blocco al confine tra Svizzera e Italia, in un appostamento della Digos.

Si lega molto ai compagni di liceo Alessandro Alibrandi, Franco Anselmi e Valerio Fioravanti. Con loro si incontra spesso al bar Fungo, il bar dell’EUR dove si ritrovano neofascisti, criminali e malavitosi romani. Qui inizia a percorrere la strada dell’eversione e della malavita tra rapine, omicidi, condanne, mandati di cattura, anni di carcere e anche assoluzioni.

Poi, dopo la militanza politica, la decisione di unirsi a quella criminalità organizzata che nella Roma degli anni settanta era nelle mani egemoniche della Banda della Magliana su cui è incentrato il film diretto da Michele Placido Romanzo Criminale.

Così parlava di sé di fronte alla Corte d’Assise nel processo “Mafia Capitale” rivendicando la scelta di vivere nel crimine e di essere fascista: “Sono un vecchio fascista degli anni ’70 e sono contentissimo di essere quello che sono. Nel mondo di sotto abbiamo pochi comandamenti, forse tre, però li rispettiamo. Le anime belle che stanno di sopra di comandamenti ne hanno dieci ma non ne rispettano nemmeno uno: tutti sòla e truffatori”. 

Segreti e reati che ha commesso: chi è Massimo Carminati criminale

Ma chi vuole sapere la vera storia del criminale della Banda della Magliana è tra i suoi segreti che deve cercare, chi è Massimo Carminati, lo sanno crimini, criminali e vittime dei suoi reati.

Il pirata è legato agli anni settanta del secolo scorso. Anni dominati dal terrorismo, fatti di attentati, stragi, depistaggi e agguati spietati. Già a diciassette anni girava con la pistola in tasca ed aveva ricevuto una serie di denunce per reati di rissa, violenza ed aggressione.

Ha affrontato molti processi, alcuni dei quali riguardanti misteri controversi della Repubblica Italiana. È stato incriminato e poi assolto per l’omicidio del giornalista Mino Pecorelli per non aver commesso il fatto. È caduta anche l’accusa di depistaggio legata alla strage alla stazione di Bologna.

Più volte è poi finito in carcere per rapina, ricettazione, lesioni personali e detenzione illegale di armi. Nel processo in cui era imputata l’intera Banda della Magliana, il pubblico ministero chiese per lui 25 anni di reclusione.

Nel 2005 è stato condannato a quattro anni di reclusione per un furto commesso nel 1999. Aiutato da una banda composta da circa 23 persone riuscì a trafugare dal caveau della banca di Roma 147 cassette di sicurezza contenenti 50 miliardi di lire in oro e gioielli e diversi documenti riservati appartenenti a giudici e pubblici ministeri che sarebbero serviti per ricattare alcuni magistrati.

Poi, la più importante inchiesta per Carminati, “Mafia Capitale” denominata anche “Mondo di Mezzo”. Che ha portato al suo arresto il 2 dicembre del 2014 con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione aggravata, corruzione e altri reati. L’inchiesta riguarda le infiltrazioni mafiose nell’imprenditoria, nella politica e nelle istituzioni di Roma, attraverso un sistema corruttivo il cui scopo era quello di ottenere appalti e finanziamenti pubblici dal Comune di Roma e dalle aziende municipalizzate.

Anagrafica Principale
Conosciuto come il pirata per via della benda sugli occhi che porta da quando all'età di 23 anni perse un occhio. Ha frequentato gli ambienti più eversivi della politica e della criminalità. Estremista di destra, esponente del gruppo eversivo d’ispirazione neofascista Nuclei Armati Rivoluzionari, si è poi legato all'organizzazione mafiosa conosciuta come "Banda della Magliana". Un lungo curriculum criminale fatto di stragi, depistaggi, agguati, fino ad arrivare al cosiddetto "Mondo di mezzo."
Nome e CognomeMassimo Carminati
Data di nascita31/05/1958
Luogo di nascitaMilano
Anagrafica Principale
Conosciuto come il pirata per via della benda sugli occhi che porta da quando all'età di 23 anni perse un occhio. Ha frequentato gli ambienti più eversivi della politica e della criminalità. Estremista di destra, esponente del gruppo eversivo d’ispirazione neofascista Nuclei Armati Rivoluzionari, si è poi legato all'organizzazione mafiosa conosciuta come "Banda della Magliana". Un lungo curriculum criminale fatto di stragi, depistaggi, agguati, fino ad arrivare al cosiddetto "Mondo di mezzo."
Nome e CognomeMassimo Carminati
Data di nascita31/05/1958
Luogo di nascitaMilano
© Riproduzione Riservata
avatar Francesca Di Stasio Ho una laurea in Lingue e Culture straniere e una passione per la scrittura che coltivo da diversi anni. Amo imprimere idee, eventi, storie non solo sulla pagina ma anche attraverso la fotografia. Sono un'esploratrice appassionata di luoghi, culture e tradizioni. Vado alla scoperta di nuovi sapori e io stessa mi diletto in cucina nella creazione di piatti originali. Adoro viaggiare. Credo che i viaggi e le nuove esperienze siano una fonte preziosa di arricchimento personale. Impegno e dedizione mi contraddistinguono. I miei interessi spaziano ​dalla cultura allo spettacolo, dall'attualità alla musica. Con minuziosità e accuratezza sono alla costante ricerca di informazioni, fatti, avvenimenti, curiosità da trasmettere ai lettori. Per il Portale Controcampus curo la rubrica "Il Personaggio." Ritratti e biografie di personaggi noti. Una lente di ingrandimento sulla loro vita alla ricerca di segreti inconfessati e lati nascosti senza tralasciare alcun dettaglio e lasciando emergere, attraverso la scrittura, solo ciò che è autentico e veritiero. Leggi tutto