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Chi è Mirko Scarcella, guru di Instagram: video intervista Le Iene

Redazione Controcampus 24 Giugno 2020
R. C.
28/09/2022

Da Forbes a Le Iene, chi è Mirko Scarcella, guru di Instagram, o Indiagram come chiamato dal programma di Italia 1: età, biografia, carriera, vita privata, moglie e figli.



È considerato il guru di Instagram, colui che avrebbe creato il fenomeno social Gianluca Vacchi. È a lui che ci si dovrebbe affidare per raggiungere il successo sul web. Tante le celebrità, addirittura americane che si sarebbero rivolte a lui per spopolare sui social network e incrementare il numero dei followers sul proprio profilo.

Esperto in comunicazione e social marketing, da commesso in un negozio di abbigliamento è riuscito a crearsi un business milionario con cifre da capogiro, appartamenti lussuosi, yacht e jet privati. Tutto questo mondo dorato però potrebbe crollare come un castello di sabbia dopo il lungo servizio mandato in onda dalle Iene che lo ha definito il guru di Indiagram.

La trasmissione avrebbe dopo un’approfondita inchiesta e diversi dubbi circa la sua attività, scoperto che in realtà ci sarebbero molte cose poco chiare.

Iniziamo con lo scoprire per persone viste in foto con lui, come Zama, Gianluca Vacchi e anche Vittorio Feltri chi è Mirko Scarcella: quanti anni ha, dove vive e come ha fatto l’imprenditore calabrese a raggiungere il successo a Miami. Cosa ha fatto e chi avrebbe truffato secondo quanto si ascolta dal servizio. E ancora cercheremo di conoscere la sua vita privata, se è fidanzato, sposato e se ha dei figli.

Chi è Mirko Scarcella: curriculum e vita privata del guru dei social sbugiardato da Le Iene

Più che il suo curriculum, è dove si definisce il guru, Instagram a raccontarci chi è Mirko Scarcella oggi, secondo la sua replica e per quanto lui faccia sapere rispetto all’intervista de Le Iene, che raccontano una diversa biografia.

E’ nato a Bologna nel 1987, oggi ha 33 anni. Sua madre ha origini calabresi, suo padre siciliane. Dopo il diploma, pare avesse intrapreso gli studi informatici. Non sappiamo se li abbia mai portati a termine.

Per quanto riguarda la sua vita privata, Mirko Scarcella è sposato, e con sua moglie e la loro bambina di pochi mesi sui social,  posta spesso scatti insieme. Scarcella su Instagram è molto attivo, ed è seguitissimo con più di duecentomila followers. Vive a Miami.

Ecco poi qualche curiosità su di lui. Pare sia mattiniero, alle sette è già nel pieno delle sue attività. Gli piace il calcio, ma non tifa per nessuna squadra Italiana, bensì per il Real Madrid. E’ stato denunciato da Belen Rodriguez e Stefano De Martino per aver avuto l’idea, ovviamente non apprezzata, di registrare un marchio d’abbigliamento per bambini chiamandolo Santiago, come il figlio della coppia di Vip.

Lavora con le Kardashian, amico di Gianluca Vacchi e Feltri, Scarcella dalla Calabria a Miami con le citazioni di Confucio

I suoi fans e follower scopre chi è Mirko Scarcella oggi dal programma de Iene. Ma perché lui dice di lavorare con le sorelle Kardashian, Gianluca Vacchi e di conoscere Feltri? Facciamo un passo indietro per conoscere la storia della sua vita privata.

Era un semplice commesso in un negozio d’abbigliamento Zara, impilava pullowers e piegava magliette prima di raggiungere la popolarità come social media manager intuendo come i social possano essere una ricca fonte di guadagno.

A trent’anni è diventato una star del web con i suoi preziosi consigli per avere successo, in particolare su Instagram. Pare che l’imprenditore e influencer Vacchi debba a lui il successo raggiunto sul famoso social, specialmente con i suoi balletti.

Scarcella e Gianluca Vacchi si sono conosciuti quando il guru di Instagram dovette scrivere un articolo su di lui nel blog a cui si dedicava nel tempo libero. Così ha raccontato come si sono conosciuti: “Avevo un giornale online, mi chiesero di fare un pezzo su Gianluca e capii che aveva del potenziale. Gli mandai una mail dicendogli che mi sarebbe piaciuto lavorare con lui. Volle incontrarmi, ci piacemmo subito”. 

Da allora tra i due è nato un sodalizio che si è interrotto nel 2018 per motivi sconosciuti che Mirko in un’intervista ha spiegato così. “Con Vacchi abbiamo lavorato quattro anni e mezzo, siamo arrivati a risultati enormi ma poi lui ha manifestato altri desideri, come quello di fare il dj, che sono in contrasto con il lavoro che stavamo facendo e il messaggio che volevamo dare”.

In passato l’esperto dei social avrebbe per diretto un breve periodo di tempo, un settimanale di gossip e cronaca rosa insieme a Fabrizio Corona.

Come stesso lui racconta lui si sarebbero rivolti per avere consigli su come gestire i propri canali web addirittura celebrità americane del calibro di Kim Kardashian e Taylor Swift.

I Vip e non truffati, chi è Mirko Scarcella su Facebook e Instagram

Ma cosa ne pensano della Lion Adv Holding e di chi è Mirko Scarcella dopo l’intervista a Le Iene persone come le stesse Kardashian, Feltri o il gioielliere Peter Marco?

La Lion Adv Holding è la sua azienza. Il suo portfolio sarebbe ricco di clienti super vip e top secret. Da tempo, la stampa italiana parla di lui come del genio dell’algoritmo del social ed è inoltre stato ospite in diverse trasmissioni televisive.

Ovviamente è attivissimo sui social, dove posta quotidianamente scatti che mostrano la sua vita a cinque stelle. Outfit griffati, orologi tempestati di diamanti, la bellissima casa vista mare a Miami, la fuoriserie decappottabile.

Ha scritto anche un libro di successo dal titolo Instasecrets dove svela tutti i segreti per avere successo sul web. Consigli preziosi per spopolare soprattutto su Instagram.

La frase che ripete sempre come mantra è “Fai quello che ami e non lavorerai un giorno nella tua vita”, citazione di Confucio. In effetti queste parole sembrano proprio essere state scritte per lui. La nota trasmissione Le Iene però ha condotto una lunga ed approfondita inchiesta che alimenterebbe non pochi dubbi sulla sua attività.

Gaston Zama ha realizzato un reportage della durata di circa un’ora in cui ha messo insieme una serie di indizi che proverebbero quanto il guru di Instagram abbia mentito riguardo il suo lavoro da social media manager. Nello specifico, Zama ha scoperto che i followers promessi e anche i likes e i commenti non sarebbero reali, ma “utenti bot” provenienti dall’India, dalla Turchia e dal Brasile.

Inoltre, molti dei suoi video e post promozionali come un accordo con l’università di Harvard sarebbero falsi. Dopo l’intervista in onda su Italia uno, Mirko Scarcella replica, l’esperto dei social ha fatto sapere che: “Ho appena finito di vedere il servizio de Le Iene. Chiederò il diritto di replica per tutte le buffonate che sono state dette così vedremo chi è il vero ciarlatano, enjoy”.

Anagrafica Principale
È considerato il guru di Instagram, colui che avrebbe creato il fenomeno social Gianluca Vacchi. Tante le celebrità che si sarebbero rivolte a Scarcella per spopolare sui social network e incrementare il numero dei followers sul proprio profilo. Esperto in comunicazione e social marketing, da commesso in un negozio di abbigliamento è riuscito a crearsi un business milionario con cifre da capogiro, appartamenti lussuosi, yacht e jet privati.
Nome e CognomeMirko Scarcella
Data di nascita31/12/1986
Luogo di nascitaBologna
ProfessioneSocial media manager
Anagrafica Principale
È considerato il guru di Instagram, colui che avrebbe creato il fenomeno social Gianluca Vacchi. Tante le celebrità che si sarebbero rivolte a Scarcella per spopolare sui social network e incrementare il numero dei followers sul proprio profilo. Esperto in comunicazione e social marketing, da commesso in un negozio di abbigliamento è riuscito a crearsi un business milionario con cifre da capogiro, appartamenti lussuosi, yacht e jet privati.
Nome e CognomeMirko Scarcella
Data di nascita31/12/1986
Luogo di nascitaBologna
ProfessioneSocial media manager
© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. 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Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto