Chi era Indro Montanelli: biografia, mogli e figli e frasi di libri

Francesca Di Stasio 19 Giugno 2020

Giornalista, scrittore, direttore de Il Giornale e fondatore de La Voce, chi era Indro Montanelli: biografia, curriculum, vita privata, data nascita e morte, moglie, figli e frasi tratte dai suoi libri famosi e articoli.

È considerato il più grande giornalista italiano del novecento, uno scrittore straordinario. Uno degli intellettuali di riferimento dell’Italia del dopoguerra. Apprezzato soprattutto per il suo modo di scrivere limpido e conciso, per le sue analisi sempre lucide.

Molto amato dai lettori che lui definiva i suoi unici padroni. Libero, indipendente, molto popolare, fu direttore de Il Giornale e successivamente fondò un suo quotidiano La Voce. Ha lavorato per più di quarant’anni al Il Corriere della Sera. Lontano dai luoghi comuni, amante della verità, esempio di quel giornalismo che forse oggi è scomparso e che raccontava le storie nel loro divenire. La cultura italiana sente forte la sua mancanza.

A lui è stata dedicata una statua, monumento-scultura di Vito Tongiani realizzata in bronzo dorato posta nei giardini pubblici di Milano, anch’essi intitolati al giornalista che sono stati oggetto di azione vandalica.

Ma chi era Indro Montanelli direttore de Il Giornale o uomo politico non tutti lo sanno, qual è il partito per cui simpatizzava, la sua biografia, come e quando è morto, chi è sua moglie e chi sono i suoi figli. Cerchiamo di rispondere ad alcune di queste domande sul suo conto.

Chi era Indro Montanelli: biografia, curriculum, età, moglie, figli, vita e morte del giornalista

Certamente non saranno profili Facebook, Twitter e Instagram a raccontarci chi era Indro Montanelli, biografia e curriculum vitae così come la sua vita privata la scriviamo leggendo i suoi libri e le frasi famose.

All’anagrafe Indro Alessandro Raffaello Schizògene Montanelli nacque a Fucecchio, un paesino situato tra Pisa e Firenze il 22 aprile del 1909. Segno zodiacale Toro.

Da sempre crebbe con la passione per il giornalismo. Suo nonno, oltre ad essere un politico, era anche uno scrittore. Il padre Sestilio insegnava alle scuole medie prima di diventare il più giovane preside di liceo d’Italia, la madre invece era figlia di ricchi commercianti di cotone.

Dopo essersi diplomato al liceo classico nel 1925, conseguì nel 1930 la prima laurea in Giurisprudenza presso l’università di Firenze con una tesi sulla riforma elettorale del fascismo. Nel 1932 conseguì la seconda laurea in Scienze politiche e sociali discutendo una tesi sulla politica di isolamento inglese. Nel 1929 fu allievo militare a Palermo.

Per quanto riguarda la sua vita privata sappiamo che quando durante la campagna di Abissinia era ufficiale di un battaglione eritreo, sposò o meglio comprò una ragazza Eritrea. In un’intervista controversa venne criticato per questa scelta, perché la moglie eritrea aveva 12 anni.

Negli anni cinquanta poi, quando il suo matrimonio con la nobildonna austriaca Margarethe de Colins de Tarsienne era in crisi, conobbe la scrittrice, illustratrice e pittrice Colette Rosselli, moglie di Montanelli fino alla sua morte, si sposò il 9 settembre del 1974 a Cortina D’Ampezzo, non aveva figli.

Così Indro ha raccontato questa loro storia d’amore: Con Colette eravamo due scapoli che si erano sposati, poi ognuno rimaneva scapolo. Amo molto la mia vita solitaria. Non rimpiango la vita di coppia che non ho mai fatto. E sono contento di non avere figli. Credo che sarei stato un cattivo padre.”

Nel 1996 Colette morì a causa di un ictus. Il direttore de Il Giornale invece si spense all’età di novantuno anni nella clinica La Madonnina a Milano dove era ricoverato per un tumore all’intestino da diverse settimane. Scrisse il suo stesso necrologio.

Da giornalista e direttore de Il Giornale, Idro Montanelli fondo La Voce

Diversamente che della sua vita privata e politica, chi era Idro Montanelli professionalmente ci è più facile raccontarlo studiando la sua persona giornalista de Il Giornale e di scrittore di molti suoi libri da cui restano citazioni e frasi famose.

Dopo aver conseguito la laurea si recò in Francia a “Paris Fois” dove iniziò la sua carriera come reporter. Cresciuto con l’egida del fascismo, quando fu mandato in Spagna per Il Messaggero si espresse liberamente e senza ritrosie contro il regime.

Per questo fu espulso sia dal partito che dall’albo dei giornalisti. Venne così mandato in Estonia per un anno a dirigere l’istituto italiano di cultura. Ritornato in Italia gli venne ridata la tessera da giornalista. Fu lui a non richiedere più quella del partito fascista. È in questo momento storico che iniziò la collaborazione con Il Corriere della Sera che per lui diventò una sorta di seconda casa.

Qui  infatti rimase per più di quarant’anni. Quando l’Italia fu occupata dai nazisti, aderì al gruppo clandestino di Giustizia e Libertà. Fu però scoperto dai nazi-fascisti e nel 1944 fu arrestato insieme a sua moglie. Finì nel carcere di San Vittore con l’accusa di aver scritto articoli diffamatori contro il regime.

I nazisti lo condannarono a morte. Grazie alla madre scampò alla fucilazione. Uscito di prigione si rifugò in Svizzera. Finita la guerra ritornò in Italia a Il Corriere. Negli anni settanta decise di lasciare Il Corriere e fondò un nuovo quotidiano Il Giornale.

Il 2 giugno del 1997 le Br gli spararono alle gambe proprio nel posto dove ora si trova la statua a lui dedicata che sta suscitando non poche polemiche. Con il passare del tempo il quotidiano da lui fondato iniziò a perdere copie e fu per questo rilevato da Berlusconi.

Tra lui e il direttore de Il Giornale però c’erano non pochi contrasti sulla linea editoriale. Così Idro Montanelli fondò La Voce che chiuse nel 1995. Dopo la chiusura di questo quotidiano ritornò a II Corriere della Sera doveva curava una pagina molto seguita: La stanza di Montanelli.

Articoli famosi e libri: chi è Indro Montanelli giornalista

Sono i suoi libri, citazioni e aforismi a dirci chi era Idro Montanelli, frasi celebri sulla sinistra, e detta, sul giornalismo e sulla vita e non solo, molti sono i riconoscimenti avuti in vita e morte.

Tanti i riconoscimenti che il fondatore de Il Giornale ha ricevuto per le sue doti da scrittore e giornalista, la nomina Senatore a vita da parte di Cossiga nel 1991. Nomina che lui però rifiutò con queste motivazioni: “Non è stato un gesto di esibizionismo, ma un modo concreto per dire quello che penso: il giornalista deve tenere il potere a una distanza di sicurezza. Purtroppo, il mio credo è un modello di giornalista assolutamente indipendente che mi impedisce di accettare l’incarico”.

E’ stato un uomo di cultura premiato anche all’estero. È stato l’unico italiano tra le cinquanta personalità scelte tra i più grandi giornalisti del novecento ad aver ricevuto negli Stati Uniti l’International Press Institute World Press Freedom Heroes, per aver difeso la libertà di stampa nella seconda metà del secolo.

Da giornalista è riuscito ad intervistare personaggi di fama mondiale tra cui Henry Ford e Papa Giovanni XXIII,  Winston Churchill e Charles de Gaulle. Tante, le onorificenze e le medaglie che gli sono state conferite tra cui: Grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, Medaglia commemorativa delle operazioni militari in Africa orientale.

Ha ricevuto anche un’onorificenza straniera: Commendatore di I classe dell’Ordine del Leone di Finlandia.

Tante le opere di cui è autore non solo letterarie, ma anche teatrali. Amava il teatro e oltre che far parte di una compagnia, scrisse una decina di commedie portate poi in scena nei vari teatri italiani.

Alcuni titoli di suoi scritti, commedie le stesse che ci svelano chi era Indro Montanelli scrittore: l’Idolo, Lo specchio delle vanità, L’illustre concittadino, I sogni muiono all’alba. Opere: I conti con me stesso, Nella mia lunga e tormentata esistenza. Lettere da una vita.

Le più famose frasi di Idro Montanelli citazioni e aforismi tratte da i suoi libri

Ecco le più belle citazioni per sapere chi era Indro Montanelli, frasi che raccontano del suo pensiero politico, oltre che di giornalista e uomo.

  • Al conformismo l’ironia fa più paura d’ogni argomentato ragionamento.
  • Chi di voi vorrà fare il giornalista, si ricordi di scegliere il proprio padrone: il lettore.
  • I ricordi vanno messi sotto teca, appesi a una parete e guardati. Senza tentare di rinnovarli. Mai
  • Le cose non sono importanti per quello che sono, ma per quello che uno ci mette
  • Quando non sai qual è la via del dovere, scegli la più difficile.
  • L’unico consiglio che mi sento di dare – e che regolarmente do – ai giovani è questo: combattete per quello in cui credete. Perderete, come le ho perse io tutte le battaglie. Una sola potete vincerne: quella che s’ingaggia ogni mattina, quando ci si fa la barba, davanti allo specchio. Se vi ci potete guardare senza arrossire, contentatevi.
  • La vita è come il pane: col trascorrere del tempo diventa più dura, ma quanto meno ne resta tanto più la si apprezza.
  • Se c’è una caccia alle streghe, vado prima di tutto a sentire le ragioni delle streghe
  • Il sapere e la ragione parlano, l’ignoranza e il torto urlano
  • Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo. 
  • Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente
  • Dio è ciò che non comincia e non finisce.
  • È pericoloso porre in modo sbagliato questioni sostanzialmente giuste
Anagrafica Principale
È considerato il più grande giornalista italiano del novecento, uno scrittore straordinario. Uno degli intellettuali di riferimento dell'Italia del dopoguerra. Libero, indipendente, molto popolare, fu direttore de Il Giornale e successivamente fondò un suo quotidiano La Voce. Ha lavorato per più di quarant'anni al Il Corriere della Sera. Lontano dai luoghi comuni, amante della verità, esempio di quel giornalismo che forse oggi è scomparso e che raccontava le storie nel loro farsi. La cultura italiana sente forte la sua mancanza.
Nome e CognomeIndro Montanelli
Data di nascita22/04/1906
Luogo di nascitaFucecchio
ProfessioneGiornalista
Anagrafica Principale
È considerato il più grande giornalista italiano del novecento, uno scrittore straordinario. Uno degli intellettuali di riferimento dell'Italia del dopoguerra. Libero, indipendente, molto popolare, fu direttore de Il Giornale e successivamente fondò un suo quotidiano La Voce. Ha lavorato per più di quarant'anni al Il Corriere della Sera. Lontano dai luoghi comuni, amante della verità, esempio di quel giornalismo che forse oggi è scomparso e che raccontava le storie nel loro farsi. La cultura italiana sente forte la sua mancanza.
Nome e CognomeIndro Montanelli
Data di nascita22/04/1906
Luogo di nascitaFucecchio
ProfessioneGiornalista
© Riproduzione Riservata
avatar Francesca Di Stasio Ho una laurea in Lingue e Culture straniere e una passione per la scrittura che coltivo da diversi anni. Amo imprimere idee, eventi, storie non solo sulla pagina ma anche attraverso la fotografia. Sono un'esploratrice appassionata di luoghi, culture e tradizioni. Vado alla scoperta di nuovi sapori e io stessa mi diletto in cucina nella creazione di piatti originali. Adoro viaggiare. Credo che i viaggi e le nuove esperienze siano una fonte preziosa di arricchimento personale. Impegno e dedizione mi contraddistinguono. I miei interessi spaziano ​dalla cultura allo spettacolo, dall'attualità alla musica. Con minuziosità e accuratezza sono alla costante ricerca di informazioni, fatti, avvenimenti, curiosità da trasmettere ai lettori. Per il Portale Controcampus curo la rubrica "Il Personaggio." Ritratti e biografie di personaggi noti. Una lente di ingrandimento sulla loro vita alla ricerca di segreti inconfessati e lati nascosti senza tralasciare alcun dettaglio e lasciando emergere, attraverso la scrittura, solo ciò che è autentico e veritiero. Leggi tutto