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Chi era Indro Montanelli: biografia, mogli e figli e frasi di libri

Redazione Controcampus 19 Giugno 2020
R. C.
24/09/2022

Giornalista, scrittore, direttore de Il Giornale e fondatore de La Voce, chi era Indro Montanelli: biografia, curriculum, vita privata, data nascita e morte, moglie, figli e frasi tratte dai suoi libri famosi e articoli.



È considerato il più grande giornalista italiano del novecento, uno scrittore straordinario. Uno degli intellettuali di riferimento dell’Italia del dopoguerra. Apprezzato soprattutto per il suo modo di scrivere limpido e conciso, per le sue analisi sempre lucide.

Molto amato dai lettori che lui definiva i suoi unici padroni. Libero, indipendente, molto popolare, fu direttore de Il Giornale e successivamente fondò un suo quotidiano La Voce. Ha lavorato per più di quarant’anni al Il Corriere della Sera. Lontano dai luoghi comuni, amante della verità, esempio di quel giornalismo che forse oggi è scomparso e che raccontava le storie nel loro divenire. La cultura italiana sente forte la sua mancanza.

A lui è stata dedicata una statua, monumento-scultura di Vito Tongiani realizzata in bronzo dorato posta nei giardini pubblici di Milano, anch’essi intitolati al giornalista che sono stati oggetto di azione vandalica.

Ma chi era Indro Montanelli direttore de Il Giornale o uomo politico non tutti lo sanno, qual è il partito per cui simpatizzava, la sua biografia, come e quando è morto, chi è sua moglie e chi sono i suoi figli. Cerchiamo di rispondere ad alcune di queste domande sul suo conto.

Chi era Indro Montanelli: biografia, curriculum, età, moglie, figli, vita e morte del giornalista

Certamente non saranno profili Facebook, Twitter e Instagram a raccontarci chi era Indro Montanelli, biografia e curriculum vitae così come la sua vita privata la scriviamo leggendo i suoi libri e le frasi famose.

All’anagrafe Indro Alessandro Raffaello Schizògene Montanelli nacque a Fucecchio, un paesino situato tra Pisa e Firenze il 22 aprile del 1909. Segno zodiacale Toro.

Da sempre crebbe con la passione per il giornalismo. Suo nonno, oltre ad essere un politico, era anche uno scrittore. Il padre Sestilio insegnava alle scuole medie prima di diventare il più giovane preside di liceo d’Italia, la madre invece era figlia di ricchi commercianti di cotone.

Dopo essersi diplomato al liceo classico nel 1925, conseguì nel 1930 la prima laurea in Giurisprudenza presso l’università di Firenze con una tesi sulla riforma elettorale del fascismo. Nel 1932 conseguì la seconda laurea in Scienze politiche e sociali discutendo una tesi sulla politica di isolamento inglese. Nel 1929 fu allievo militare a Palermo.

Per quanto riguarda la sua vita privata sappiamo che quando durante la campagna di Abissinia era ufficiale di un battaglione eritreo, sposò o meglio comprò una ragazza Eritrea. In un’intervista controversa venne criticato per questa scelta, perché la moglie eritrea aveva 12 anni.

Negli anni cinquanta poi, quando il suo matrimonio con la nobildonna austriaca Margarethe de Colins de Tarsienne era in crisi, conobbe la scrittrice, illustratrice e pittrice Colette Rosselli, moglie di Montanelli fino alla sua morte, si sposò il 9 settembre del 1974 a Cortina D’Ampezzo, non aveva figli.

Così Indro ha raccontato questa loro storia d’amore: Con Colette eravamo due scapoli che si erano sposati, poi ognuno rimaneva scapolo. Amo molto la mia vita solitaria. Non rimpiango la vita di coppia che non ho mai fatto. E sono contento di non avere figli. Credo che sarei stato un cattivo padre.”

Nel 1996 Colette morì a causa di un ictus. Il direttore de Il Giornale invece si spense all’età di novantuno anni nella clinica La Madonnina a Milano dove era ricoverato per un tumore all’intestino da diverse settimane. Scrisse il suo stesso necrologio.

Da giornalista e direttore de Il Giornale, Idro Montanelli fondo La Voce

Diversamente che della sua vita privata e politica, chi era Idro Montanelli professionalmente ci è più facile raccontarlo studiando la sua persona giornalista de Il Giornale e di scrittore di molti suoi libri da cui restano citazioni e frasi famose.

Dopo aver conseguito la laurea si recò in Francia a “Paris Fois” dove iniziò la sua carriera come reporter. Cresciuto con l’egida del fascismo, quando fu mandato in Spagna per Il Messaggero si espresse liberamente e senza ritrosie contro il regime.

Per questo fu espulso sia dal partito che dall’albo dei giornalisti. Venne così mandato in Estonia per un anno a dirigere l’istituto italiano di cultura. Ritornato in Italia gli venne ridata la tessera da giornalista. Fu lui a non richiedere più quella del partito fascista. È in questo momento storico che iniziò la collaborazione con Il Corriere della Sera che per lui diventò una sorta di seconda casa.

Qui  infatti rimase per più di quarant’anni. Quando l’Italia fu occupata dai nazisti, aderì al gruppo clandestino di Giustizia e Libertà. Fu però scoperto dai nazi-fascisti e nel 1944 fu arrestato insieme a sua moglie. Finì nel carcere di San Vittore con l’accusa di aver scritto articoli diffamatori contro il regime.

I nazisti lo condannarono a morte. Grazie alla madre scampò alla fucilazione. Uscito di prigione si rifugò in Svizzera. Finita la guerra ritornò in Italia a Il Corriere. Negli anni settanta decise di lasciare Il Corriere e fondò un nuovo quotidiano Il Giornale.

Il 2 giugno del 1997 le Br gli spararono alle gambe proprio nel posto dove ora si trova la statua a lui dedicata che sta suscitando non poche polemiche. Con il passare del tempo il quotidiano da lui fondato iniziò a perdere copie e fu per questo rilevato da Berlusconi.

Tra lui e il direttore de Il Giornale però c’erano non pochi contrasti sulla linea editoriale. Così Idro Montanelli fondò La Voce che chiuse nel 1995. Dopo la chiusura di questo quotidiano ritornò a II Corriere della Sera doveva curava una pagina molto seguita: La stanza di Montanelli.

Articoli famosi e libri: chi è Indro Montanelli giornalista

Sono i suoi libri, citazioni e aforismi a dirci chi era Idro Montanelli, frasi celebri sulla sinistra, e detta, sul giornalismo e sulla vita e non solo, molti sono i riconoscimenti avuti in vita e morte.

Tanti i riconoscimenti che il fondatore de Il Giornale ha ricevuto per le sue doti da scrittore e giornalista, la nomina Senatore a vita da parte di Cossiga nel 1991. Nomina che lui però rifiutò con queste motivazioni: “Non è stato un gesto di esibizionismo, ma un modo concreto per dire quello che penso: il giornalista deve tenere il potere a una distanza di sicurezza. Purtroppo, il mio credo è un modello di giornalista assolutamente indipendente che mi impedisce di accettare l’incarico”.

E’ stato un uomo di cultura premiato anche all’estero. È stato l’unico italiano tra le cinquanta personalità scelte tra i più grandi giornalisti del novecento ad aver ricevuto negli Stati Uniti l’International Press Institute World Press Freedom Heroes, per aver difeso la libertà di stampa nella seconda metà del secolo.

Da giornalista è riuscito ad intervistare personaggi di fama mondiale tra cui Henry Ford e Papa Giovanni XXIII,  Winston Churchill e Charles de Gaulle. Tante, le onorificenze e le medaglie che gli sono state conferite tra cui: Grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, Medaglia commemorativa delle operazioni militari in Africa orientale.

Ha ricevuto anche un’onorificenza straniera: Commendatore di I classe dell’Ordine del Leone di Finlandia.

Tante le opere di cui è autore non solo letterarie, ma anche teatrali. Amava il teatro e oltre che far parte di una compagnia, scrisse una decina di commedie portate poi in scena nei vari teatri italiani.

Alcuni titoli di suoi scritti, commedie le stesse che ci svelano chi era Indro Montanelli scrittore: l’Idolo, Lo specchio delle vanità, L’illustre concittadino, I sogni muiono all’alba. Opere: I conti con me stesso, Nella mia lunga e tormentata esistenza. Lettere da una vita.

Le più famose frasi di Idro Montanelli citazioni e aforismi tratte da i suoi libri

Ecco le più belle citazioni per sapere chi era Indro Montanelli, frasi che raccontano del suo pensiero politico, oltre che di giornalista e uomo.

  • Al conformismo l’ironia fa più paura d’ogni argomentato ragionamento.
  • Chi di voi vorrà fare il giornalista, si ricordi di scegliere il proprio padrone: il lettore.
  • I ricordi vanno messi sotto teca, appesi a una parete e guardati. Senza tentare di rinnovarli. Mai
  • Le cose non sono importanti per quello che sono, ma per quello che uno ci mette
  • Quando non sai qual è la via del dovere, scegli la più difficile.
  • L’unico consiglio che mi sento di dare – e che regolarmente do – ai giovani è questo: combattete per quello in cui credete. Perderete, come le ho perse io tutte le battaglie. Una sola potete vincerne: quella che s’ingaggia ogni mattina, quando ci si fa la barba, davanti allo specchio. Se vi ci potete guardare senza arrossire, contentatevi.
  • La vita è come il pane: col trascorrere del tempo diventa più dura, ma quanto meno ne resta tanto più la si apprezza.
  • Se c’è una caccia alle streghe, vado prima di tutto a sentire le ragioni delle streghe
  • Il sapere e la ragione parlano, l’ignoranza e il torto urlano
  • Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo. 
  • Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente
  • Dio è ciò che non comincia e non finisce.
  • È pericoloso porre in modo sbagliato questioni sostanzialmente giuste
Anagrafica Principale
È considerato il più grande giornalista italiano del novecento, uno scrittore straordinario. Uno degli intellettuali di riferimento dell'Italia del dopoguerra. Libero, indipendente, molto popolare, fu direttore de Il Giornale e successivamente fondò un suo quotidiano La Voce. Ha lavorato per più di quarant'anni al Il Corriere della Sera. Lontano dai luoghi comuni, amante della verità, esempio di quel giornalismo che forse oggi è scomparso e che raccontava le storie nel loro farsi. La cultura italiana sente forte la sua mancanza.
Nome e CognomeIndro Montanelli
Data di nascita22/04/1906
Luogo di nascitaFucecchio
ProfessioneGiornalista
Anagrafica Principale
È considerato il più grande giornalista italiano del novecento, uno scrittore straordinario. Uno degli intellettuali di riferimento dell'Italia del dopoguerra. Libero, indipendente, molto popolare, fu direttore de Il Giornale e successivamente fondò un suo quotidiano La Voce. Ha lavorato per più di quarant'anni al Il Corriere della Sera. Lontano dai luoghi comuni, amante della verità, esempio di quel giornalismo che forse oggi è scomparso e che raccontava le storie nel loro farsi. La cultura italiana sente forte la sua mancanza.
Nome e CognomeIndro Montanelli
Data di nascita22/04/1906
Luogo di nascitaFucecchio
ProfessioneGiornalista
© Riproduzione Riservata
© Riproduzione Riservata
Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics). I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto