Seconda ondata di contagi da Covid-19: quando potrebbe esserci

Mario Ragone 17 Giugno 2020

Ecco quando secondo gli esperti  potrebbe esserci la seconda ondata da Covid-19 (in Italia, Cina e non solo): come sarà in autunno e cosa succederà con possibili nuovi contagi.

L’emergenza Coronavirus sta sempre più allentando la presa sia sul nostro Paese che in altri Stati europei. Diversa la situazione oltreoceano dove si è presentato in un periodo successivo. Tuttavia, nonostante il miglioramento della curva epidemiologica si parla già di possibile seconda ondata di contagi. Ma che cos’è la seconda ondata Covid e quando arriverà eventualmente? Come sarà la situazione in Italia e quali effetti nel resto del mondo? Perchè si parla di autunno come periodo di riferimento?

Andiamo a fare chiarezza per tanto su questi quesiti a cui cercheremo di dare risposta con l’aiuto di un esperto in materia. Abbiamo coinvolto nella nostra analisi il parere del dottor Fabio Forino, laureato in Biologia Molecolare.

Insieme a quest ultimo prenderemo in esame diversi aspetti legati all’oggetto in questione. Dunque quando e come sarà la ripresa dei contagi del Coronavirus, che differenze si verificheranno in termini di contagi tra l’Italia e altri Paesi come la Cina e non solo. Insomma una rassegna completa di quella che potrebbe essere una eventuale condizione di nuovo allarme sanitario.

Quando potrebbe esserci una seconda ondata di contagi da Coronavirus in Italia ed Europa

Sono gli esperti a dirci quando potrebbe esserci una seconda ondata di contagi da Covid-19 (Coronavirus). Per rispondere ad un simile quesito occorre specificare prima di tutto che si tratta di un’eventualità, non di una certezza assoluta. In molti Paesi europei e soprattutto in Asia si sta intensificando lo stato di terrore per una ripresa dei contagi. Condizione, questa, che è frutto di una previsione degli esperti del settore (infettivologi e virologi) in base allo studio dei numeri avuti fin ora. Una ricerca che si basa su curva epidemiologica ed indice RT di contagiosità del patogeno quali dati funzionali ad anticipare una possibile nuova diffusione virale.

Tuttavia ciò che accomuna i diversi pareri dell’ambiente medico-scientifico è che qualora ci fosse una seconda manifestazione del Covid, essa non sarà della stessa portata della prima. Ciò in conseguenza sia di una maggiore preparazione al contrasto del virus da parte del comparto sanitario, sia di una perdita di virulenza del patogeno. Esso, infatti, a detta degli addetti ai lavori non ha mai effettivamente smesso di circolare, quindi proseguirebbe nel suo cammino perdendo però col tempo di aggressività.

Per ciò che riguarda il periodo di riferimento, ossia l’autunno, esso è indicato come termine di ripresentazione del Coronavirus per via delle temperature. Il freddo, infatti, agevola i virus in generale permettendo loro di non depotenziarsi, come accade invece col caldo. Lo stesso dunque potrebbe accadere col Covid-19. Inoltre, la previsione di una nuova ondata è dettata anche dall’esperienza di pandemie precedenti come ad esempio la Spagnola di inizio Novecento. Un caso analogo che porta a pensare che quanto appena detto possa verificarsi e assumere concretezza in Inverno.

Cosa potrebbe succedere nel caso di nuovi contagi da Covid-19

Spostiamo ora il focus su cosa potrebbe succedere nel caso di nuovi contagi da Covid-19. esaminiamo tale situazione attraverso il parere tecnico del dottor Fabio Forino, laureato in Biologia Molecolare:

“Fermo restando che i Coronavirus sono e continueranno ad essere parte della nostra esistenza, è ad oggi davvero complicato fornire una previsione attendibile in termini assoluti in merito ad una seconda ondata del Covid. Ossia anticipare cosa potrebbe accadere quando il caldo delle stagioni estive cederà il passo all’Inverno che col freddo agevolerà il patogeno. Le temperature autunnali ed invernali sicuramente possono favorire la diffusione virale, più allentata col caldo. Detto ciò, per evitare il più possibile un rischio seconda ondata sarà importante mantenere le buone norme d’igiene individuale facendole diventare parte integrante e consuetudinaria del nostro agire quotidiano” – sostiene il dottor Fabio Forino –

“Il tutto in attesa di un vaccino – prosegue – che si spera possa arrivare entro fine anno per somministrarlo su larga scala. Ciò è importante al fine di limitare le conseguenze del Covid avute fino ad oggi. Sappiamo, infatti, che i Coronavirus mutano rapidamente adattandosi ai contesti in cui vivono, quindi potremmo ritrovarli sotto altre forme. Proprio per questo motivo è complicato stabilire con le conoscenze attuali in merito se e quanto potrà essere ancora un problema in futuro”.

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avatar Mario Ragone Sono Mario Ragone, redattore web con formazione in Comunicazione Audiovisiva e Mediale. Ho grande passione per il Social Marketing e l'informazione a 360°. Mi occupo, infatti, di argomenti di vario tipo che spaziano dalla Cultura come Cinema e Televisione all'Economia, dalla Medicina allo Sport fino al mondo di motori. Penso che avere un'idea su molteplici tematiche della nostra vita, ci permette di passare dall'una all'altra con grande versatilità mentale, una condizione questa che rende una persona libera nell'esprimersi, senza farsi fuorviare o condizionare. Capacità critica di discernimento ed autonomia di pensiero sono per me gli unici due elementi che ci rendono realmente liberi dalla schiavitù dell'ignoranza. Approfondisco le mie rubriche con intervento di esperti e professionisti del settore di cui scrivo. Leggi tutto