Frasi sulle stelle cadenti di buon 10 Agosto, notte di San Lorenzo

Redazione Controcampus 10 Agosto 2020

Le più belle frasi sulle stelle cadenti di buon 10 Agosto da inviare alla persona speciale, messaggi romantici di buona notte di San Lorenzo, immagini e video.

Le stelle cadenti sono principalmente associate alle notti d’estate, specialmente ad agosto, possiamo assistere al fenomeno delle Perseidi.

Le temperature miti e il maggiore tempo libero durante questo periodo di vacanza facilitano la loro osservazione. Ecco di seguito le frasi più belle da dedicare o da scrivere su Instagram guardando le stelle cadenti! Frasi per la notte di San Lorenzo del 10 agosto: poesie, citazioni e aforismi sulle stelle cadenti.

Ma non solo in questa notte magica possiamo assistere a questo suggestivo spettacolo.  Infatti è possibile vedere le stelle cadenti durante tutto l’anno: ci sono infatti circa 70 sciami (il nome dato a ciascun gruppo di stelle cadenti) distribuiti nel corso dei mesi.

Molti sciami di meteoriti non sono molto interessanti perché non sono molto densi, ma una dozzina di questi merita attenzione, ed alcuni sono interessanti quanto le Perseidi! Cos’è una stella cadente? Una stella cadente, nota anche come meteora, non ha nulla in comune con una stella. Questo è il fenomeno della luce che accompagna l’ingresso nella nostra atmosfera di polvere che circola nel sistema solare. Questa polvere che arriva ad alta velocità si riscalda e diventa brevemente incandescente ad un’altitudine generalmente compresa tra 70 e 120 km sul livello del mare, prima di vaporizzare. Le stelle cadenti corrispondono a questa fase luminosa. Molto spesso, la polvere è minuscola (un millimetro o molto meno). Ma a volte sono un po ‘più grandi e il loro bagliore può durare un secondo o più, pur essendo molto più intensi e talvolta persistenti.

Di seguito frasi sulle stelle cadenti: le più belle e famose da condividere la Notte di San Lorenzo. Per condividere una citazione perfetta per la Notte di San Lorenzo da mettere su Instagram o una frase romantica sulle stelle cadenti. Ecco idee per messaggi, poesie e frasi famose belle e divertenti dedicate a questo fenomeno.

Come dedicare frasi sulle stelle cadenti di buon 10 Agosto con un desiderio da esprimere

La polvere viene spesso espulsa dalle comete mentre si avvicinano al Sole. Le particelle sono sparse lungo la traiettoria seguita dalla loro stella madre ed è quando la Terra attraversa questa traiettoria che inizia la pioggia di stelle cadenti. La distribuzione di questa polvere non è omogenea, il che spiega perché la quantità di stelle cadenti varia durante il periodo di visibilità di uno sciame. Uno dei momenti in cui sono maggiormente visibili, è il 10 agosto, notte di San Lorenzo. Ecco frasi sulle stelle cadenti, pensieri bellissimi da condividere. Un a breve raccolta, di frasi e immagini di stelle cadenti per la Notte di San Lorenzo. La foto di un cielo stellato, può essere resa ancora più suggestiva con gli aforismi sulla Notte di San Lorenzo. Tante frasi famose sulle stelle cadenti della Notte di San Lorenzo da condividere su Facebook e Whatsapp.

  • Chiese se poteva recitare una poesia che aveva scritto quella mattina: “Parli”, disse, “il linguaggio delle stelle cadenti, più sorprendente dell’alba, più brillante del sole, breve come il tramonto. Voglio seguire le sue tracce per l’eternità. Amy Littlestain
  • Gli asteroidi hanno colpito la Terra milioni di volte. Possiamo vederli come stelle cadenti ogni notte. Quando diventano più grandi, le cose si complicano. È solo questione di tempo fino a quando un asteroide grosso non ci colpisce. Rusty Schweickart
  • Non desideri mai stelle cadenti. Desideri quelli che hanno il coraggio di risplendere dove sono. Andrea Gibson
  • Ehi ora, sei una stella cadente, fai iniziare il tuo gioco… Solo le stelle cadenti rompono gli schemi. Greg Camp
  • Le stelle cadenti? Bruciano. Sono un fugace scorcio. Diventiamo umani solo quando cadiamo. Fadia Faqir
  • Sei danneggiato, rotto e scardinato. Ma lo sono anche le stelle cadenti e le comete. Nikita Gill
  • Era troppo impegnata a desiderare le stelle cadenti, per vedere i sogni diventare realtà intorno a lei. Anonimo
  • È abbastanza diffusa nella cultura rock, quella mitologia della stella cadente. Preferirei essere la stella polare. Come dice bob (Dylan), puoi diventare il riferimento nel cielo stellato. Bono
  • Eravamo entrambi troppo incasinati per non essere mai stati l’uno con l’altro nel modo in cui dovevamo essere. Due stelle cadenti che si sono esaurite troppo rapidamente, senza mai raggiungersi l’un l’altro. Tillie Cole
  • Tieni gli occhi ben aperti nei momenti più bui. Solo allora puoi contare su stelle cadenti. Lincoln
  • Non permettere a nessuno di riportarti sulla terra, continua a sparare per le stelle. David J. Delaney

Auguri di buon San Lorenzo per il 10 agosto: messaggi romantici

Le stelle cadenti dello stesso sciame possono apparire quasi ovunque nel cielo, ma sembrano tutte provenire dallo stesso posto quando estendono la loro traiettoria: questo luogo è chiamato radiante. Da un anno all’altro, il radiante si trova sempre nella stessa costellazione che quindi dà il nome allo sciame. Pertanto, le Perseidi irradiano la costellazione di Perseo, le Leonidi sembrano provenire da Leone, ecc.

Per vedere le stelle cadenti, bisogna anche avere le migliori condizioni di osservazione possibili. Evita le fastidiose luci: per essere visto, il massimo deve prima verificarsi … di notte, con un cielo limpido (senza velo nuvoloso) e la Luna il meno possibile. Altro parametro essenziale da considerare, è l’inquinamento luminoso. Se è troppo presente, nasconderà le stelle cadenti più deboli, riducendo le possibilità di vederne molte. Quindi è importante trovare un posto molto buio per garantirsi uno spettacolo migliore.

Nell’attesa potreste taggare tutti quegli amici che sono con voi ad ammirare il cielo. Mentre su Instagram, si possono pubblicare foto delle stelle con frasi per San Lorenzo.

Ecco citazioni sulle stelle cadenti, aforismi sulle comete ed immagini per la Notte di San Lorenzo del 10 agosto.

  • Non tutte le stelle cadenti sono state bruciate nell’atmosfera. Alcune di loro hanno resistito ai fuochi e si sono fatti strada sulla terra. Reki Kawahara
  • Nessuno dei due sapeva per quanto tempo si baciarono, né gli importava. Era difficile dire quale tenesse l’altro; entrambi erano bilanciati l’uno contro l’altro, mentre cadevano in un abisso pieno di colori psichedelici, stelle cadenti e battiti di un cuore.Tallulah Grace
  • Le prime stelle tremano come se luccicassero nell’acqua verde. Le ore devono passare prima che il loro barlume si indurisca nello scintillio ghiacciato dei diamanti. Avrò una lunga attesa prima di assistere al suono silenzioso delle stelle cadenti. Nella profonda oscurità di certe notti ho visto il cielo rigato di così tante scintille che mi sembrava che una grande tempesta stesse soffiando attraverso i cieli esterni. Antoine de Saint-Exupéry
  • Correnti di energia luccicano attraverso i nostri corpi. Come le stelle cadenti, ci lanciamo in un ampio silenzio. Ma questo sfondo silenzioso e immobile non assomiglia affatto alle idee di granito che usiamo per cercare di mettere radici in un terreno senza terra. Anthony Lawlor
  • Guardare una morte pacifica di un essere umano ci ricorda una stella cadente; una su un milione di luci in un vasto cielo che si accende per un breve momento solo per scomparire nella notte senza fine per sempre. Elisabeth Kubler-Ross
  • Ho sentito quello che hai detto. Non sono lo sciocco romantico che pensi. E non voglio i cieli o le stelle cadenti. Non voglio pietre preziose o oro. Ho già queste cose. Voglio … una mano ferma. Un’anima gentile. Voglio addormentarmi e svegliarmi, sapendo che il mio cuore è al sicuro. Voglio amare ed essere amato. Shana Abe
  • Mi piace considerarmi una stella – una stella, che quando guardi nel cielo, è sempre lì. E in una notte limpida … arriva una stella cadente, e provi un po’ di brivido e fai un piccolo desiderio. Hai bisogno di entrambi i tipi di stelle, le stelle cadenti e le stelle costanti. I cieli li includono tutti. James Belushi
  • Sono il tipo di persona che, se vedo una stella cadente, non starei lì a guardarlo. Corro dai miei amici e glielo dico perché vorrei che la vedessero anche tutti. Paris Hilton
  • Oh, lui era il sole che bruciava luminoso e fragile. E lei era la luna che illuminava un po’ la sua luce. Era una stella cadente. Era più morbida e più lenta. Non poteva rendere le cose possibili, ma lei poteva renderle sante. Harry Chapin

Video con frasi sulle stelle cadenti di buon 10 Agosto

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto