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Regole Covid a scuola e docenti: come funziona per gli insegnanti

Redazione Controcampus 21 Settembre 2020
R. C.
22/09/2021

Non solo gli studenti, nuove regole Covid a scuola sono previste anche per i docenti: ecco una guida su come devono comportarsi gli insegnanti secondo le linee guida in materia di sicurezza anti Coronavirus.



Le nuove regole a scuola contro il coronavisru per studenti e docenti, hanno stravolto anche le dinamiche più semplici delle vita scolastica. Sono stati mesi impegnativi quelli che hanno preceduto l’apertura dell’anno scolastico 2020-21. Il Miur ha delineato un protocollo di sicurezza, con norme anti Covid-19 per la sicurezza di tutte le scuole. Dirigenti, docenti e personale ATA si stanno impegnando per l’attuazione delle norme, ed il rispetto delle regole anti coronavirus a scuola per gli studenti.

Prima del rientro in classe , la maggior parte degli studenti non sapeva quando la mascherina è obbligatoria, e quando non è necessario indossarla in classe. Come pure non a tutti i genitori sono chiare le regole del distanziamento in classe, ma anche cosa bisogna fare quando si accompagna un figlio a scuola, o lo si va’ a prendere. Il MIUR con il protocollo di sicurezza delle scuole, ha fornito una vera e propria guida che ha chiarito quali sono le regole dei “momenti dinamici” per studenti e professori. Ma anche come si svolgono le lezioni ai tempi del coronavirus, e cosa devono fare i genitori che accompagnano o vanno a prendere il figlio a scuola.

Il rispetto delle nuove regole anti Covid in classe e fuori dalla scuola riduce il rischio di contagio, per il benessere e la sicurezza di tutti. Per meglio comprendere i regolamenti entrati in vigore con la riapertura delle scuole nell’anno scolastico 2020/2021, abbiamo rivolto alcune domande a professionisti nell’abito del settore scolastico: il professore Rocco De Leo ed il professore Di Muro.

I docenti ci spiegheranno cosa fare e cosa non fare a scuola nel rispetto delle norme anti Covid 19: informazioni su mascherine, distanza di sicurezza e spostamenti al tempo del Coronavirus per garantire la sicurezza di bambini e alunni di scuola materna, dell’infanzia, medie e liceo.

Quali sono le regole Covid a scuola per docenti da rispettare secondo le linee guida MIUR

Esiste un regolamento per i professori, con nuove regole sul Covid a scuola rivolte al personale scolastico. Cosa devono fare i docenti per evitare il contagio da Coronavirus?

“Per quanto riguarda la sicurezza, le regole che valgono per gli studenti sono pressappoco le stesse che devono seguire i docenti e tutto il personale scolastico. Naturalmente, noi educatori ed il personale scolastico abbiamo un compito in più. Abbiamo il dovere di sorvegliare su quello che accade. Inoltre, spetta a noi correggere i comportamenti, talvolta sbagliati, dei ragazzi.” -afferma il professor Di Muro, Covid-Manager-.

“Il nostro compito più importante, però, oggi, è quello di far sviluppare ai ragazzi una coscienza critica. Non basta dire ai ragazzi di indossare la mascherina o di mantenere la distanza di sicurezza. Bisogna spiegar loro le motivazioni dietro ogni regola. Questo approccio dovrebbe essere prassi non solo per sconfiggere il virus, ma anche nella lotta all’inquinamento e al surriscaldamento globale.” -spiega, poi, l’architetto.

“Naturalmente, noi abbiamo fatto il possibile e abbiamo davvero dato il massimo. Questo, sia chiaro, contando sopratutto sulle nostre forze e senza ricevere il supporto dovuto dagli enti preposti.” – chiarisce il professore Di Muro.

Ci sono alcune norme che riguardano in modo più stringente gli insegnanti, regole Covid per così dire e per quale motivo?

“Perché i docenti, ovviamente, sono quelli che si spostano maggiormente. I ragazzi, invece, permangono in aula per molte ore. È dunque fondamentale tutelare i docenti perché in caso di docente inconsapevolmente infetto, basterebbe poco per diffondere il virus in varie classi nell’arco di una giornata.” -spiega l’insegnante.

Come devono comportarsi gli insegnanti a scuola per evitare contagi

Oltre all’obbligo di vigilanza, le norme sono le stesse. Lavarsi le mani, rispettare la distanza di sicurezza, indossare le mascherine allo stesso modo degli studenti. Anzi, in classe, il docente è tenuto a mantenere una distanza di due metri. Abbiamo delimitato un’area a terra intorno alla cattedra. All’interno di quest’area, il docente può muoversi liberamente. In alcune aule, per ragioni di spazio, non c’è la possibilità di avere i ragazzi in prossimità della cattedra alle interrogazioni. In questi casi, opteremo per delle interrogazioni da posto. I docenti, inoltre, sono invitati a non circolare in aula al di fuori dell’area delimitata.” -afferma il prof Di Muro -.

“Per quanto riguarda la mascherina, il docente non deve tenerla sempre. Può toglierla o al limite abbassarla, ma consiglio vivamente di indossarla il più a lungo possibile. Sopratutto, quando si toglie la mascherina, è importante riporla in maniera sicura. Se appoggiamo la mascherina su una superficie infetta, infatti, questa perde di efficacia e non può più essere indossata. Mi raccomando, attenzione anche quando la indossiamo. Bisogna seguire le giuste regole e non toccare le parti esposte della mascherina con le mani. Per quanto riguarda le riunioni, si terranno tutte online. In sala docenti potrà accedere solo un determinato numero di docenti alla volta per evitare assembramenti.” – spiega il professionista in materia scolastica -.

Tra regole Covid a scuola per docenti e buon senso verso gli alunni

“Al di là della situazione Covid, noi siamo sempre e comunque responsabili delle azioni degli alunni. Dobbiamo sorvegliare e controllare quello che accade in classe. Siamo responsabili di tutte le azioni che i ragazzi compiono in nostra presenza.” – afferma l’insegnante-.

Naturalmente, come ho già spiegato prima, il segreto è lavorare sulla formazione di una coscienza critica nei ragazzi. A quel punto, il nostro lavoro viene alleggerito. Tutti i docenti potrebbero stare più tranquilli, consapevoli di poter contare sul buon senso dei propri alunni. Ciononostante, bisogna sempre essere pronti ad affrontare casi particolari ed imprevisti, che possono verificarsi a prescindere da tutto.” -spiega, poi, il professor Di Muro-.

“Certamente, conoscendo le ragioni dietro determinate norme, i ragazzi saranno più propensi a rispettarle. Idealmente, si potrebbe arrivare al punto in cui i ragazzi rispetterebbero le regole senza che gli venga imposto. Opererebbero nell’interesse della comunità e a favore del bene comune. Come dice un celebre passo della Bibbia ‘Non fare agli altri ciò che non vuoi venga fatto a te stesso’.” – continua il professore Di Mauro -.

Elenco delle regole Covid a scuola per docenti

“Il consiglio che mi sento di dare a tutti i miei colleghi è quello di affrontare l’anno non con angoscia, ma con gioia. In fondo, questa è stata per tutti noi un’opportunità. La Didattica A Distanza è stata un’occasione per metterci in gioco. Siamo riusciti a fare cose impensabili. Ogni qualvolta succede qualcosa di eccezionale, abbiamo la possibilità di metterci in gioco e di affrontare i problemi.”- afferma il docente -.

“Per questo bisogna affrontare questo momento difficile con atteggiamento positivo. La gioia più grande, del resto, per tutti noi educatori, è proprio quella di venire a scuola e stare con i ragazzi, che sono il nostro futuro. Veniamo a scuola con gioia, con questo spirito. Affronteremo tutto, andrà veramente tutto bene.” – conclude il prof Di Mauro -.

In sostanza, ecco le regole anti Covid per docenti da rispettare per contenere i contagi:

  • Mantenere sempre la distanza di due metri dagli alunni
  • Indossare la mascherina
  • Non creare assembramenti in aula docenti o altrove
  • Igienizzare correttamente e spesso le mani
  • Non riporre la mascherina su superfici contaminate
  • Evitare di venire a scuola se si avvertono i sintomi del Covid-19
  • Rispettare le indicazioni riguardo ingressi, uscite e spostamenti di ogni genere
  • Vigilare sugli alunni affinché rispettino a loro volta le regole
© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto