Perchè i bambini si picchiano da soli in testa: cause e cosa fare

Mario Ragone 26 Ottobre 2020

Ecco perché i bambini si picchiano da soli in testa: quali sono le cause e cosa fare in caso di autolesionismo infantile, il parere della psicologa Anna Quaglia.

Quando un bambino si picchia da solo, perché accade e quali sono le cause, diventano quesiti fonte di preoccupazione per i genitori. Ma avere un bambino che reagisce ai rimproveri picchiandosi, è abbastanza comune. Può esserci un bambino di 4 o 5 anni che si picchia da solo quando è arrabbiato. Ma capita anche che sia un neonato che si da botte in testa, quando è particolarmente agitato.

La problematica legata all’autolesionismo infantile è strettamente legata alla aggressività dei bambini. Ma avere un atteggiamento autolesionista da piccoli, potrebbe avere delle conseguenze nella crescita? Ci sono momenti in cui non è facile per i genitori capire quali sono le reazioni che nei bambini vanno inibite per il loro benessere. Oppure invece, quando è consigliato lasciare il bambino libero di esternare le proprie emozioni.

Rabbia e aggressività sono emozioni che si possono provare anche a pochi mesi. Ma potrebbe tranquillizzare i genitori capire perché i bambini si picchiano da soli in testa. O ancora perché sbattono la testa o la fronte contro le pareti.  Dinamiche, queste, che causano una forte angoscia all’interno dei nuclei familiari condizionandone l’umore generale.

Per analizzare in maniera opportuna i motivi e le cause che spingono i bambini ad essere violenti, ci siamo rivolti ad una professionista, la psicologa Anna Quaglia. Grazie al parere e supporto tecnico di quest’ultima abbiamo cercato di delineare i fattori scatenanti l’autolesionismo infantile e come porvi rimedio. Come gestire, dunque, l’aggressività dei più piccoli che rappresenta la scintilla principale dei comportamenti sopracitati. Un focus, insomma, di carattere psico-sociale su una tematica ancora oggi viva in seno a numerose famiglie.

Perchè i bambini si picchiano da soli in testa: quali sono le cause dell’autolesionismo

Iniziamo a comprendere più nel dettaglio perchè i bambini si picchiano da soli in testa, quali sono quindi le cause dell’autolesionismo infantile. Questa piaga sociale di natura psicologica affligge ancora oggi diversi nuclei familiari e genitori che si ritrovano nell’annosa situazione di dovervi porre rimedio. Gestire l’aggressività di un bambino ed indirizzarla in modo positivo non è cosa semplice, ecco perchè occorre capirne i fattori scatenanti.

Per delineare opportunamente i contorni della suddetta questione ci siamo rivolti al parere di un’esperta, la psicologa Anna Quaglia:

“Per quel che riguarda il perchè i bambini si picchiano da soli in testa o ancora picchiano la testa contro le pareti, si tratta di un fenomeno che può essere ricondotto al ricercare attenzioni. Ossia, i più piccoli sono soliti avere questa forma di comportamento quando avvertono la mancanza genitoriale. Dunque, quando i genitori sono poco presenti e si limitano a dare dei compiti ai figli, o delle istruzioni, anzichè seguirli, ecco che si genera questa situazione di “autolesionismo”. Immaginiamo un genitore impegnato che non dedica le giuste attenzioni al figlio, ecco in quel caso si arriva al rimprovero al bambino che costituisce anch’esso un comportamento di attenzione” – sostiene la psicologa Quaglia –

“Ricordiamo che i comportamenti di attenzione – prosegue – non sono solo quelli positivi ma anche quelli negativi come rimproveri e minacce. Per cui è importante sottolineare che il picchiarsi in testa è sinonimo di ricerca di una maggior presenza del genitore da parte del bambino. Bisogna poi fare un distinguo rispetto all’autolesionismo adolescenziale e non confonderlo con quello infantile. Nella fattispecie degli adolescenti si ha una deriva comportamentale che induce a procurarsi tagli, “cutting”, o infliggersi dolore tramite la fuoriuscita del sangue”.

Cosa fare se il bambino si picchia da solo in testa

Dopo aver capito perché i bambini si picchiano da soli, non resta che capire cosa fare e come reagire. Concentriamo ora il focus sul cosa fare se un bambino si picchia da solo in testa, come gestire questi comportamenti autolesionistici.

Richiamiamo per tanto nuovamente in causa la psicologa Anna Quaglia per un parere tecnico:

“A proposito del cosa fare in situazioni in cui i piccini si picchiano in testa o ricorrono comunque a pratiche simili, la risposta è essere maggiormente presenti. Ovviamente stiamo parlando dei genitori, di coloro che devono gestire i più piccoli. L’essere presente non vuol dire semplicemente dare ai figli dei compiti da svolgere, come ad esempio costruire una torre di mattoncini. Ma va ben oltre, vuol dire mantenere un contatto visivo, occhi negli occhi con il bambino. Creare uno spazio in cui non si è lì solo fisicamente, ma guardare in faccia i più piccoli e commentare anche ciò che essi stanno facendo in una data circostanza in maniera assolutamente spontanea”.

Si evince pertanto, anche dal parere autorevole dell’esperta, come la soluzione a problematiche sociali di questo tipo dipenda dalla consapevolezza e presenza di mamma e papà. Comprendere che è necessaria maggiore attenzione nei confronti dei bambini che ne hanno necessità, specie nelle prime fasi di crescita.  Non si tratta quindi di capricci, che vanno gestiti con indifferenza. Ma al contrario, è necessario intervenire, anche con una presenza maggiore che rafforzi la fiducia del piccolo e lo aiuti a tranquillizzarsi.

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avatar Mario Ragone Sono Mario Ragone, redattore web con formazione in Comunicazione Audiovisiva e Mediale. Ho grande passione per il Social Marketing e l'informazione a 360°. Mi occupo, infatti, di argomenti di vario tipo che spaziano dalla Cultura come Cinema e Televisione all'Economia, dalla Medicina allo Sport fino al mondo di motori. Penso che avere un'idea su molteplici tematiche della nostra vita, ci permette di passare dall'una all'altra con grande versatilità mentale, una condizione questa che rende una persona libera nell'esprimersi, senza farsi fuorviare o condizionare. Capacità critica di discernimento ed autonomia di pensiero sono per me gli unici due elementi che ci rendono realmente liberi dalla schiavitù dell'ignoranza. Approfondisco le mie rubriche con intervento di esperti e professionisti del settore di cui scrivo. Leggi tutto