Viaggi dopo il Covid: come cambierà il modo di viaggiare, Tessa Gelisio

Mario Ragone 20 Novembre 2020

Come saranno i viaggi dopo il Covid: come cambierà il modo di viaggiare post Coronavirus, il parere dell'ambientalista e presentatrice tv Tessa Gelisio.

Uno dei tanti ambiti influenzati negativamente dalla pandemia in atto riguarda il viaggiare. Viaggiare dopo il Coronavirus in aereo, in treno o in auto non sarà più la stessa cosa. Viaggi di gruppo proposti dalle agenzie per molto tempo potrebbero non essere più proposti agli amanti del turismo. Nuovi pacchetti vacanza a misura di famiglia o coppia, cambiamenti e divieti che condizioneranno voli, tratte in mare ed anche vacanze all’estero.

Gli spostamenti nazionali ed internazionali hanno subito grossi cambiamenti che si protrarranno inevitabilmente fino al post Coronavirus. I viaggi dopo il Covid, dunque, saranno diversi rispetto a quelli attuali, dove le norme restrittive ne limitano il raggio d’azione. Come cambierà il modo di viaggiare e di spostarsi post pandemia (e dunque anche dopo il vaccino) è una domanda a cui appare ancora poco chiaro dare una risposta.

Proprio per questo motivo abbiamo coinvolto nella nostra disamina il parere di un’ambientalista nonchè nota presentatrice tv Tessa Gelisio.

La carriera di quest’ultima si è sviluppata in una prima fase proprio attraverso programmi fondati sugli spostamenti, via mare e non solo. Basti pensare appunto a “Pianeta Mare”, o ancora “Italia che vai”, “Solaris”, “il mondo a 360°” e molti altri. Contenuti televisivi accomunati anche dalla tematica ambientale, della tutela del mondo e della natura che ci ospita.

Ciò ovviamente si ricollega alla nuova mobilità in essere con una sempre maggiore tendenza verso soluzioni green ed eco-sostenibili. Vediamo, per tanto, come cambierà il modo di viaggiare delle persone. Come saranno i viaggi dopo il Covid in Italia e all’estero, e quando si potrà andare di nuovo in vacanza. Ma è interessante anche valutare se sta maturando una nuova consapevolezza nel turismo, se è nata l’esigenza di darsi delle regole in questo senso.

Viaggi dopo il Covid in sicurezza: come cambierà il modo di viaggiare delle persone con nuove regole

Iniziamo la nostra analisi dei viaggi dopo il Covid in sicurezza muovendo dal come cambierà il modo di viaggiare delle persone. Cosa si potrà fare, dunque, dove non possiamo o potremo andare in caso di continuità delle misure di contenimento. Come saranno allora i viaggi in aereo, o in nave per non parlare dei viaggi vacanze e del turismo. Una serie di incognite legate al viaggiare durante e dopo la pandemia ancora irrisolte.

A tal proposito abbiamo coinvolto la figura della nota presentatrice tv ed ambientalista Tessa Gelisio. Di seguito le sue opinioni in merito:

“Non ci sarà ovviamente un immediato ritorno al passato e alla normalità dal punto di vista della mobilità. Ci saranno viaggi ancora di prossimità come accaduto quest’estate, quindi non ci saranno grosse differenze. Si tenderà a spostarsi di più in Italia e dunque sul territorio nostrano piuttosto che andare all’estero. Sicuramente appena dopo il vaccino la situazione andando a migliorare porterà ad un allentamento graduale delle misure restrittive. Quindi è ipotizzabile che a settembre prossimo avremmo vissuto un’estate come quella di pochi mesi fa” – spiega Tessa Gelisio –

“Questo ovviamente tenendo sempre presente il rispetto delle regole anti -Covid – prosegue – non un via libera per tutti insomma. Psicologicamente bisognerà per tanto stare ancora attenti anche perché non ci sarà un’immediata copertura vaccinale tanto ampia da garantire un’immunità di gregge. I viaggi dopo il Covid quindi saranno secondo me ancora di carattere nazionale, anche perché comunque se non si è vaccinati, non si rischierebbe mai di andare altrove con un tipo di sanità differente”.

Come viaggiare dopo il Coronavirus in auto, camper, barca

Incentriamo ora il focus maggiormente sul come viaggiare dopo il Coronavirus in auto, camper o barca. Nello specifico la questione è se maturerà o meno una consapevolezza di darsi nuove regole sul piano della mobilità nei viaggi dopo il Covid.

La presentatrice tv ed ambientalista Tessa Gelisio si è espressa così a riguardo:

“Sulla mobilità c’è già un orientamento maggiore verso l’eco-sostenibilità: basti pensare alle auto elettriche ad esempio. Per le navi e gli aerei, invece, il discorso è un po’ più lungo poiché i costi sono decisamente più elevati e anche la tecnologia di sviluppo è più indietro. Per quanto riguarda poi il settore turistico si è un tantino indietro rispetto ad altri ambiti dal punto di vista ambientale. Eccezion fatta per il turismo naturalistico ovviamente. Mentre i turismi legati al divertimento, all’arte e al viaggiare sono meno legati al fattore sostenibilità. Vengono scelte le località naturali sempre più, ma ciò non implica anche una sostenibilità del viaggio” – afferma Tessa Gelisio –

“Un viaggio è sostenibile se ha un mezzo di trasporto e strutture che accolgono con un ottimo impatto ambientale. I mezzi poi si stanno spingendo verso le basse emissioni con gli esemplari ibridi o elettrici supportati dagli Eco bonus. Per quel che concerne la consapevolezza, invece, esiste una costante progressione della sensibilità delle persone. Il problema più che altro è la velocità con cui avviene questo cambiamento. Se si fa ad esempio una transizione ad una società a zero emissioni in cento anni si avranno delle conseguenze; se invece la si concretizza in dieci anni ce ne saranno delle altre. La tempestività d’intervento è fondamentale sul piano ambientale, attualmente è in atto ma procede un po’ a rilento. A ciò in ultimo si aggiunge il fatto che essendo sul pianeta 8 miliardi di persone circa diventa complicato maturare un cambio di rotta rapido”.

I viaggi dopo il Covid: come saranno i turisti del futuro

Parlare dei viaggi dopo il Covid vuol dire anche iniziare a focalizzare come saranno i turisti del futuro. Cosa cercheranno questi ultimi dai viaggi aerei, o marittimi, o ancora on the road, in seguito alle nuove condizioni post pandemia. Ci sarà ovviamente una maggiore voglia di libertà, di svago per mettersi alle spalle definitivamente quello che è stato. Il virus, i decessi, i ricoveri e le moltpelici negatività generate dalla diffusione del contagio.

Se prima del Coronavirus il viaggiare era inteso come un di più, un’esperienza di arricchimento ma pur sempre un plus. Nel post Covid sicuramente muteranno le modalità e caratteristiche di ciò che cercano i viaggiatori. Coloro che si mostravano maggiormente indirizzati verso l’estero ora guarderanno di più in “casa”, dunque al proprio Paese. Questo porta a pensare che ci sarà un numero minore di voli aerei per prediligere i viaggi in auto. Sia per una questione di sicurezza che di prevenzione nei confronti di un latente nemico virale. Ciò porta di conseguenza ad escludere anche i mezzi di trasporto come veicoli turistici, ad esempio bus, treni e pullman.

Si svilupperà probabilmente una predilezione dell’esplorazione “wild”, con la natura in primo piano rispetto a villaggi affollati o mete balneari. Del resto il timore è probabile che ci accompagnerà ancora per un pò, oltre la continuità del rispetto di norme che sono divenute parte integrante della nostra esistenza e saranno destinate ad esserlo ancora per molto.

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avatar Mario Ragone Sono Mario Ragone, redattore web con formazione in Comunicazione Audiovisiva e Mediale. Ho grande passione per il Social Marketing e l'informazione a 360°. Mi occupo, infatti, di argomenti di vario tipo che spaziano dalla Cultura come Cinema e Televisione all'Economia, dalla Medicina allo Sport fino al mondo di motori. Penso che avere un'idea su molteplici tematiche della nostra vita, ci permette di passare dall'una all'altra con grande versatilità mentale, una condizione questa che rende una persona libera nell'esprimersi, senza farsi fuorviare o condizionare. Capacità critica di discernimento ed autonomia di pensiero sono per me gli unici due elementi che ci rendono realmente liberi dalla schiavitù dell'ignoranza. Approfondisco le mie rubriche con intervento di esperti e professionisti del settore di cui scrivo. Leggi tutto