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Logopedia a distanza: teleriabilitazione logopedica per bambini, Tiziana Rossetto

Redazione Controcampus 14 Dicembre 2020
R. C.
29/03/2024

Il punto della logopedista Tiziana Rossetto sulla logopedia a distanza e teleriabilitazione logopedica per bambini: come funziona, pro e contro.

La cura della salute ha sperimentato nuovi ambiti di applicazione, e tra questi c’è quello della terapia logopedica a distanza. La figura del logopedista online si inserisce nella cosiddetta smart therapy, una soluzione nata per far fronte alla impossibilità di poter incontrare personalmente il proprio medico o terapista. Uno dei tanti risvolti positivi portati dalla triste pagina che sta scrivendo la pandemia in atto è sicuramente quello digitale. Tutto si è trasferito online, dal lavoro con lo smart working, all’amministrazione passando per la formazione.

La logopedia a distanza o da remoto, con le sedute di teleriabilitazione, rappresenta quindi un compromesso per pazienti e medici che hanno bisogno di proseguire il proprio percorso riabilitativo tramite video chiamate telefoniche o da piattaforma (Skype e non solo). I programmi di teleriabilitazione logopedica hanno quindi sostituito le sedute in presenza. I pazienti affetti da disturbi del linguaggio non hanno quindi più dovuto recarsi presso Centri e studi privati. I professionisti si sono serviti della strumentazione tecnologica per assistere soggetti di varie fasce d’età. E soprattutto per i bambini la logopedia a distanza ai tempi del Coronavirus serve a non interrompere i risultati raggiunti dai precedenti incontri.

Abbiamo voluto approfondire, per tanto, la tematica insieme alla logopedista Tiziana Rossetto presidente della Federazione Logopedisti Italiani.

Il parere tecnico di un’esperta della categoria di riferimento per capire a pieno come funziona la riabilitazione logopedica a distanza per bambini. Un’attività che al pari di altre professioni ha avuto un continuum performativo di tipo telematico. Espressione, questa, di un cambiamento culturale e professionale in ascesa che porta in dote pro e contro alimentando molti dibattiti.

L’alternativa della logopedia a distanza: come funziona la teleriabilitazione logopedica per bambini

Cerchiamo di capire meglio allora come funziona la logopedia a distanza per bambini affetti da disturbi del linguaggio. Ovviamente i soggetti interessati da questa forma di ribailitazione non sono solo i più piccoli ma anche gli anziani. Insomma una fascia d’età diversificata che necessita di cure e assistenza specifica. Un percorso terapeutico che durante il lockdown ha per forza di cose dovuto proseguire il proprio cammino per via telematica. Ciò riguarda anche la telemedicina in generale, o il soccorso da remoto, che al pari della logopedia a distanza sono tipologie di cura pre-esistenti all’emergenza Covid-19. Seguiamo in proposito le parole della logopedista Tiziana Rossetto:

“C’è un dibattito aperto sull’utilizzo di questo strumento tecnologico a distanza; non si tratta di un intervento di cura, ma di un utilizzo di strumenti e tecnologie digitali. La pandemia ha posto di fronte ai logopedisti, intesi non solo come coloro che riabilitano ma che si prendono cura di altre persone, questa nuova situazione. Per non lasciare quindi in uno stato di “abbandono” i diversi assistiti, dato che la principale attività veniva svolta in presenza, la pandemia ha esaltato una forma digitale che comunque esisteva già in precedenza” – afferma la Rossetto –

“La telemedicina – prosegue – così come il telesoccorso o l’osservazione a distanza di malattie croniche si era già sviluppata in Italia. In Europa invece non aveva preso ancora piede e questa emergenza ha fatto sì che tale modalità da remoto potesse trasformarsi in un’opportunità. Da qui l’uso di collegamenti a distanza, di Skype o altre piattaforme, o ancora di video telefonate, per le varie fasce d’età dove particolare è stato il caso degli anziani. In tale contesto, infatti, molte mie colleghe si sono ritrovate a svolgere un’assistenza più che altro con una formazione e abilitazione all’utilizzo della tecnologia”.

Quando la teleriabilitazione logopedica può sostituire la terapia in presenza: alternativa ma solo per necessita

Spostiamo ora l’attenzione su quando la teleriabilitazione logopedica può sostituire la terapia in presenza. Un alone di incertezza ricopre ancora tale questione, con dibattiti aperti sull’uso del digitale come forma di sostituzione o integrazione di varie attività. Tra queste ovviamente anche la teleassistenza da remoto di anziani o bambini che necessitano di un’osservazione continuativa da parte dei professionisti.

Ma vediamo come si esprime a riguardo la logopedista Rossetto.

“Escludo categoricamente la possibilità che in futuro la modalità a distanza possa sostituire quella in presenza. Nessuno può sostituire l’uomo, nemmeno la migliore macchina artificiale. Noi esistiamo e dobbiamo sicuramente evolvere verso forme più attuali, ma questo a fianco del professionista. Il fatto di affiancare l’attività da remoto allo sviluppo tradizionale è un’alleanza temporanea, che potrà essere ancora utile, ma la decisione ultima spetta sempre al professionista in condivisione con la persona assistita” – sostiene la logopedista –

“C’è bisogno anche di un’informazione corretta e completa dell’assistito – continua – senza dimenticare che ci sono molte persone che non hanno avuto e non hanno tutt’ora accesso alla banda, o in difficoltà economica e quindi non in condizione di disporre degli strumenti tecnologici. Ciò che mi sento di evidenziare infine è che i logopedisti non si sono mai fermati e non hanno mai abbandonato nessuno, dandosi da fare tutti. Un’azione sul piano del movimento collettivo encomiabile, davvero importante”.

Come funziona la logopedia a distanza, differenze terapia in presenza

In ultimo incentriamo il focus su come funziona la logopedia a distanza e soprattutto le differenze rispetto alla terapia in presenza. Due forme diverse di sviluppo dell’osservazione e assistenza terapeutica. Entrambe utili al fine di garantire una continuità di rapporto tra assistito e professionista. Specie con l’emergenza Covid che ha messo in crisi la tradizionale attività di persona. Ancora una volta l’intervento dell’esperto per fornire ulteriori chiarimenti in merito:

“Per ciò che riguarda l’età evolutiva, oltre contattare le persone che erano a casa per il lockdown, l’attività da remoto è diventata anche un modo importante per vedere il setting, il contesto abitativo, come il bambino si muoveva con il genitore e così via. Un’esperienza per tanto molto utile, che è andata avanti poi anche nei periodi successivi al lockdown, quando comunque non era possibile svolgere attività in presenza. Se tale modalità può protrarsi in futuro non si sa, ci sono molti dibattiti dal punto di vista etico” – sostiene Tiziana Rossetto –

Quindi prosegue – “Non possiamo ora tracciare delle strade ben precise, possiamo solo vivere questo momento nel migliore dei modi. Non è comunque da escludere che certe forme a distanza possano rappresentare una soluzione da integrare a quella in presenza, che resta la via privilegiata essendo l’uomo un soggetto relazionale. Potrebbe anche essere vista come una soluzione economica volta ad ottimizzare le risorse, fermo restando che non si vada poi a risparmiare a scapito della qualità dell’intervento.  Bisogna sempre mantenere degli standard di cura elevati”.

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto