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Bulimia: dieta recupero, tornare in forma e imparare a mangiare

Cristina Siciliano 26 Aprile 2021
C. S.
23/07/2021

Come riabituare il corpo al cibo dopo la bulimia e riattivare il metabolismo per tornare in forma e prendere peso in maniera sana ed equilibrata.

Mangiare sano con una dieta equilibrata è essenziale per il successo del recupero post bulimico. Componenti importanti per tornare in forma e imparare a mangiare con l’aiuto di una dieta recupero sono l’educazione, la consulenza nutrizionale e la pianificazione dei pasti.

Tutto questo sarà utile per riparare i danni arrecati al corpo di una persona che soffre di disturbi alimentari, e sviluppare abitudini alimentari sane e normali. I bulimici, così facendo, imparano ad assumere ogni giorno quantità adeguate di grassi, carboidrati e proteine ​​per un funzionamento fisico e mentale ottimale.

Grazie ad una dieta ricostituente per bulimici si possono riconoscere i segnali di fame e pienezza (sia interni che esterni). Sviluppare quindi un rapporto sano con il cibo e mangiare. I soggetti, così facendo, imparano ad assumere ogni giorno quantità adeguate di grassi, carboidrati e proteine ​​per un funzionamento fisico e mentale ottimale.

Il nutrizionista ha il compito di identificare eventuali carenze nutrizionali potenziali e raccomanderà l’integrazione o alimenti specifici per affrontarle. Insieme, si svilupperà un piano alimentare personalizzato per promuovere il recupero fisico, psicologico ed anche metabolico.

Per riattivare il metabolismo si consiglia, oltre ad una sana alimentazione anche una giusta dose di attività fisica, seguita da un personal trainer. Questo perché l’aumento della massa muscolare aumenterà anche il metabolismo.

A spiegarci come funzione una dieta recupero per la bulimia, la nutrizionista Maria Grazia Santaniello, ci indicherà come fare a creare una relazione sana con il cibo, alimenti e modalità di somministrazione secondo un programma alimentare.

Dieta bulimia recupero per tornare in forma e perdere peso in maniera sana ed equilibrata

Un piano alimentare per il recupero della bulimia fornisce la nutrizione necessaria per una salute fisica e mentale ottimale. Offre anche la struttura per sviluppare abitudini alimentari più sane per un recupero di successo a lungo termine. Pasti regolari aiutano a ripristinare i segnali naturali di fame e pienezza del corpo e seguire il programma alimentare aiuta a evitare di saltare i pasti, il che può portare ad abbuffate.

La soluzione ideale di una dieta post bulimica è mangiare ad intervalli. Come prima cosa, per tornare in forma e perdere peso bisogna fare tre pasti completi e due spuntini, uno a metà mattinata e l’altro a metà pomeriggio. Così facendo il sistema digestivo sarà sempre in movimento e non si avvertirà il senso di fame. Inoltre, bisogna purificare il proprio corpo e riequilibrare l’organismo con un programma alimentare stabilito da un nutrizionista.

“Il più delle volte capita di dover perdere del peso, poiché nella pratica delle abbuffate è possibile acquisire qualche chilo. In questo caso, oltre alla rieducazione alimentare, si deve aiutare il paziente nel proprio peso forma. La dieta post bulimia sarà sempre bilanciata ma sarà comunque utile ad un sano dimagrimento sempre accompagnato ad una giusta dose di attività fisica con un personal trainer“. – Ci informa la nutrizionista Maria Grazia Santaniello.

Come imparare a mangiare, cosa deve mangiare un bulimico

Prima di iniziare un percorso alimentare di recupero dalla bulimia è necessario che il nutrizionista accompagni il paziente verificandone lo stato per assicurarsi che non abbia  carenze nutrizionali di vitamina B12 e di ferro. Subito dopo il nutrizionista può adattare un piano ad hoc per la persona bulimica stabilendo cosa deve mangiare e come pianificare il suo piano alimentare. A fornirci utili informazioni su come imparare a mangiare e cosa deve mangiare un bulimico è la nutrizionista Maria Grazia Santaniello.

Generalmente il percorso alimentare per un bulimico si costruisce gradualmente ed a piccoli passi si cerca di portare il paziente ad una corretta alimentazione. Non avviene subito, si cerca di stabilire il percorso a seconda di quelli che sono i fabbisogni del paziente stesso. Non bisogna eliminare o escludere nessun alimento e non bisogna saltare nessun pasto”. – Risponde la nutrizionista. –

A causa di tale disordine alimentare c’è spesso uno scompenso ormonale e metabolico dovuto ad un’inadeguato riempimento e svuotamento gastrico dato dalla pratica del vomito autoindotto. Per questo motivo si cercherà di costruire insieme al nutrizionista l’adozione di abitudini alimentari corrette ed uno stile sano. Ciò aiuterà ad acquisire un corretto senso di fame e di sazietà”.

Non bisogna mangiare troppo spesso, ma allo stesso modo non si deve mangiare lasciando trascorrere troppe ore tra i pasti. Infatti, a livello terapeutico la soluzione più indicata  è fare tre pasti completi (colazione, pranzo e cena) ed uno o due spuntini leggeri. – Fa sapere la nutrizionista Santaniello -.

Indispensabile è accompagnare il trattamento dietetico per la bulimia con un’educazione motoria. Questo servirà soprattutto per riacquisire una buona corporazione corporea. Io consiglio una giusta dose di attività fisica. Perché in primis aiuta a migliorare il proprio aspetto fisico e la propria consapevolezza corporea e poi stimolerà anche l’appetito”.

Dieta bulimia del nutrizionista: cosa mangiare per rucuperare

Una dieta post bulimia deve essere bilanciata, nel rispetto di quelli che sono i fabbisogni di ogni paziente. Perché ad esempio, c’è un paziente che ha bisogno di un tot di calorie e di un tot di macronutrienti e c’è un paziente che ha invece altre necessità”.

“Non esiste uno schema alimentare unico. Esiste un’impostazione generale varia e bilanciata che prevede nessuno alimento escluso, sgarro compreso”. – Dichiara la nutrizionista –

“Quindi, una dieta sana ed ottimale è impostata su 45% di carboidrati, una quota proteica che generalmente è su 2 -5 grammi di proteine e 0,8 di grassi giornalieri. Si preferiscono piccole quantità di pasti ma frequenti e bisogna prestare cura alla masticazione. Si deve avere quindi l’accortezza di masticare lentamente in modo tale che il pasto venga ben omogeneizzato prima di essere deglutito. Inoltre, bisogna bere l’acqua non in un unico momento, bensì a sorsi durante la giornata”. 

“Nessun alimento è escluso ed il piano alimentare deve essere concordato con un nutrizionista. Ad esempio, si deve mangiare una giusta ed equilibrata dose di verdure, come ad esempio zucchine, melanzane, insalata etc.. Inoltre, lo stesso discorso vale per la frutta ed i grassi naturali, come ad esempio, l’olio che serve a regolare l’intestino. Non si escludono  naturalmente i carboidrati (integrali e non) e proteine, come carne, pesce, uova e legumi”. – Conclude la nutrizionista Maria Grazia Santaniello -.

© Riproduzione Riservata
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Cristina Siciliano Sono laureata in Lettere Moderne e specializzanda in Filologia Moderna (curr. Umanistica Digitale). Ho esperienza nell'ambito della comunicazione ed ho svolto l'attività di pubblicista per diverse testate giornalistiche online, anche all'Estero. In questi ultimi due anni ho potuto lavorare come assistente part-time all'Università. Ho un'ottima conoscenza della lingua inglese e buone capacità informatiche e di Team working. Attualmente il mio punto di forza è sicuramente la mia modestia, che mi permette di conoscere tutti i miei limiti. Ho una grande passione per la scrittura, che è nata sulla carta ed è migrata sulla tastiera. Infatti, mi piace scoprire, conoscere, imparare e amo qualsiasi cosa racconti una storia. Leggi tutto