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13 Luglio 2015

Dipendenza da social network e da Facebook: sintomi, cause e cure

Dipendenza da social network e da Facebook
Dipendenza da social network e da Facebook

Dipendenza da social network e da Facebook

Web dipendenza da social network, uso e abuso di Facebook, Twitter, Google Plus e altro ancora, fenomeno sempre più frequente non solo tra i giovani: ecco i sintomi, cause e cure. Le statistiche riportano dati sconcertati sul tema della web dipendenza da social network, la nuovissima patologia di quest’epoca.

Oggi molte delle relazioni che intratteniamo sono sfuggenti, senza troppe implicazioni emotive: potremmo definirle liquide.

Un aspetto della società odierna è l’utilizzo di social network: Facebook, Twitter, Linkedin, Google Plus, Pinterest e altro ancora. Che, prevedono o meno, la condivisione di foto, di posizioni in cui ci si trova e di tante altre informazioni che spesso sarebbe meglio fossero riservate.

Quando si parla di dipendenze in ambito psicologico-clinico ci si riferisce ad una serie di comportamenti compulsivi.

E spesso in netta contrapposizione con lo stile di vita abituale di chi li mette in atto.

Inoltre l’individuo dipendente è costretto a sottostare a delle abitudini malsane pur di soddisfare quel bisogno irrefrenabile di ottenere l’oggetto, la sostanza o di attuare un comportamento disfunzionale che implichi le relazioni circostanti.

Per quanto concerne la dipendenza da social network c’è da fare un distinzione: quelli che si utilizzano per comunicare con gli altri attraverso chat e telefonate gratuite come Viber, Skype ed anche What’ s app da quelli che prevedono l’esposizione e la condivisione delle foto di sé, dei propri familiari (minori e non) e di tutto ciò che si riesce a fotografare come Facebook ed Instagram.

C’è inoltre un netto aumento dei social network che prevedono consigli culinari e ricette di ogni tipo: gli utenti postano foto di tutto ciò che cucinano o mangiano.

Dipendenza da social network, sintomi specifici, disturbi di personalità e cure

Di recente scoperta è l’ortoressia che è una forma di paranoia, di fobia a volte riguardo il cibo che può seriamente compromettere l’alimentazione di chi già soffre di obesità e dei disturbi del comportamento alimentare più noti: anoressia, bulimia e Binge Eating Disorder (Disturbo da Alimentazione Incontrollata) a causa della sovraesposizione da parte dei social network riguardo truffe alimentari, mattanze di animali negli allevamenti e scoperte concernenti sostanze dannose per l’organismo.

E’ sicuramente complicato individuare sintomi specifici poiché la dipendenza da social network è strettamente connessa al più ampio spettro dei disturbi di personalità. Primo tra tutti il disturbo dipendente di personalità che comprende dipendenze da sostanze tossiche e dipendenze relazionali.

Un altro disturbo di personalità correlato alla dipendenza da social network è quello narcisistico che è assolutamente acuito da rinforzi positivi provenienti prevalentemente da Facebook mediante il MI PIACE. Un’altra ragione è che il paziente stesso ritiene di poter nascondere le sofferenze, i fallimenti e le proprie debolezze agli altri, conosciuti e non. Il rischio è di crearsi il famoso specchio di Dorian Gray: giovani, belli e di successo nella vita online e fragili, insicuri e sospettosi nei pochi momenti offline.

A proposito di sospetti, gelosie ed invidie in particolare Facebook può alimentare paranoie e veri e propri spionaggi a danno di fidanzati/e e amici/e: in un disturbo di personalità paranoide questo tipo di social network ed anche whatsapp, che prevede la visualizzazione del messaggio inviato, può spingere il paziente affetto da questa dipendenza a sviluppare deliri ed a pretendere dell’altro spiegazioni che non gli sono dovute, nei casi più estremi si arriva allo stalking, alle minacce ed agli insulti.

Dipendenza da social network e da Facebook e privacy, bene prezioso

La privacy non è più un bene così prezioso e queste psicopatologie del nuovo millennio sono ancora oggetti di studio per garantire anche delle terapie efficaci.

In Italia stanno nascendo centri specifici e polispecialistici che si occupano del trattamento della dipendenza da internet in generale mediante gruppi di auto aiuto in cui i pazienti parlano liberamente della loro problematica, di come sono giunti ad esserne schiavi.

Possono essere aiutati da uno psicoterapeuta esperto in tecniche di gruppo o da un osservatore che modera soltanto l’alternanza dei vari interventi ed assicura il reciproco rispetto dei pazienti e l’astinenza dal riunirsi al di fuori del gruppo terapeutico e dal frequentare luoghi che possono farli ricadere nella patologia che li tormenta.

Un’altra strategia è quella di affrontare la dipendenza da social network: Facebook, Twitter, Linkedin, Google Plus, Pinterest con l’approccio cognitivo comportamentale, indicato per i pazienti più gravi e che all’occorrenza necessitano anche di una terapia psicofarmacologica.

Tutto ciò è assolutamente evitabile se si fa un uso dei social network e di Facebook sano e dedito al divertimento, alla spensieratezza, tutelando la propria immagine pubblica e quella dei propri figli e non dimenticando mai che uno sguardo, un sorriso face to face vale più di ogni altro Tag o “Mi piace”!

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