• Ward
  • Bonetti
  • Casciello
  • Gnudi
  • Catizone
  • De Leo
  • Boschetti
  • Antonucci
  • Algeri
  • Alemanno
  • Quarta
  • Cacciatore
  • Baietti
  • Scorza
  • Chelini
  • De Luca
  • Coniglio
  • Valorzi
  • Dalia
  • Grassotti
  • Bruzzone
  • de Durante
  • Rossetto
  • Liguori
  • Buzzatti
  • Romano
  • Leone
  • Barnaba
  • di Geso
  • Rinaldi
  • Bonanni
  • Tassone
  • Crepet
  • Falco
  • Quaglia
  • Santaniello
  • Pasquino
  • Napolitani
  • Meoli
  • Mazzone
  • Cocchi
  • Gelisio
  • Califano
  • Ferrante
  • Paleari
  • Miraglia
  • Romano
  • Carfagna
  • Andreotti

Green pass obbligatorio per dipendenti e clienti: dove e quando

Flavia de Durante 16 Agosto 2021
F. d. D.
21/01/2022

Ecco come funziona il green pass obbligatorio dipendenti e clienti, regole decreto legge: da quando e dove servirà la certificazione verde e che succede a chi non ce l'ha.



Cosa cambia nel mondo del lavoro, in Italia, da quando serve il green pass, dove e quando è obbligatorio per dipendenti e clienti? Nel seguire quotidianamente le news in merito, sono ancora molti i dubbi ed i quesiti che i cittadini si pongono. Con gli ultimi provvedimenti, infatti, il Governo sembra deciso ad estendere l’obbligatorietà della certificazione verde a quasi tutti gli ambienti di grande assembramento.

Per i mesi di Agosto e Settembre 2021, infatti, sono previsti importanti cambiamenti per tutte le abitudini quotidiane della società. Avere il pass significherà poter accedere liberamente a bar, ristoranti, cinema. Ci si potrà sedere a mangiare al chiuso soltanto se si è muniti della certificazione. Teatri, palestre, piscine ed eventi sportivi si aggiungono alla lista. E il discorso si amplia ulteriormente! Ad esempio, nel mondo della scuola e dell’università, dove avere la certificazione sarà un requisito indispensabile.

Un nodo di cui si discute ancora arduamente, tuttavia, resta quello del green pass obbligatorio a lavoro, circa le regole del decreto legge per dipendenti e clienti. Vediamo di fare il punto della questione.

Regole green pass obbligatorio per dipendenti e datore di lavoro: dove e quando serve e sanzioni

La certificazione verde nasce con lo scopo di far ripartire, lentamente, tutte le attività del paese dopo l’emergenza sanitaria. Per fare ciò, il governo ha ritenuto indispensabile introdurre una nuova misura. Per consentire gli inevitabili assembramenti della “normale quotidianità” e per ritornare a vivere “in presenza” ogni attività quotidiana, serve sicurezza. Ecco perché si parla di obbligo del green pass sul luogo di lavoro per dipendenti e clienti, ma da quando sarà necessaria la certificazione?

Il tema della certificazione verde obbligatoria per i lavoratori è particolarmente delicato. E, di fatti, non è ancora stata presa una decisione ufficiale. Il tema è scottante e innumerevoli sono i timori e le proteste. Anche da parte dei sindacati.

Per il momento, tra i lavoratori l’obbligo è esteso, ovviamente, a tutto il personale sanitario. In più anche quello scolastico e universitario (docente ed ATA) deve avere la certificazione per rientrare al lavoro dal primo settembre. Invece, per gli altri lavoratori, il green pass diventa obbligatorio in ufficio e azienda?

Il Governo Draghi si sta occupando della questione. Nello specifico, si è parlato dell’argomento pass obbligatorio nei luoghi di lavoro il 2 Agosto. Il Presidente del Consiglio, in quell’occasione, si è confrontato con i rappresentati delle sigle sindacali. Maurizio Landini, segretario della Cgil, non si mostra contrario all’idea della certificazione. Ma appare timoroso nel pensare che la stessa possa diventare uno strumento di discriminazione tra lavoratori.

“Non può diventare uno strumento da usare per licenziare e discriminare”- Ha detto proprio Landini, terminato l’incontro con Draghi.

Il Consiglio Nazionale Consulenti del Lavoro ha ricordato, inoltre, che non esiste la possibilità che il datore di lavoro richieda l’obbligo del pass. Inoltre, non si può imporre la somministrazione del vaccino ai dipendenti. Tuttavia, i lavoratori dovranno attenersi alle regole aziendali studiate per limitare i contagi. Quali, ad esempio, l’uso della mascherina per tutta la durata del turno.

Green pass per clienti: dove e quando è necessario

Passiamo adesso ai clienti, da quando e dove sarà obbligatorio dimostrare di avere il green pass, fin quando e quali sono le regole imposte dal decreto legge?

  • La certificazione sarà necessaria per partecipare alle feste per cerimonie civili e religiose.
  • Servirà per spostarsi da territori classificati in zona rossa o zona arancione. (attualmente non ce ne sono in Italia)
  • Dal 6 agosto per consumare cibo e bevande in locali al chiuso sarà indispensabile il green pass in bar, ristoranti e locali di ristorazione in generale.
  • La certificazione verde sarà richiesta anche a spettacoli ed eventi sportivi.
  • Si al pass per accedere a musei, mostre e luoghi culturali la chiuso.
  • I clienti di piscine, palestre, centri benessere e luoghi in cui si pratica sport al chiuso hanno green pass obbligatorio.
  • Compresi nei luoghi che richiedono la certificazione anche centri termali, parchi acquatici e di divertimento.
  • Idem sagre e fiere, che in questo mood potranno riprendere.
  • Per accedere a sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò sarà altrettanto necessario.
  • Certificazione verde indispensabile anche  per congressi e convegni.

Dove e fino a quando, invece, clienti e dipendenti non avranno il green pass obbligatorio, dai negozi fino ai centri commerciali e il nodo dei trasporti.

  • Dal 1 settembre, sarà obbligatorio il certificato sui i mezzi di trasporto a lunga percorrenza. Restano liberi da questo vincolo, per ora, i trasporti locali.
  • Non bisogna dimostrare di avere il pass per entrare nei negozi. Né nei centri commerciali.
  • Non sarà richiesta la certificazione al supermercato. Né in farmacia.

Restano, in ogni caso, alcune contraddizioni. E si attendono modifiche e aggiornamenti entro questo mese. Ad esempio, nel caso di ristoranti. Lì, il personale di sala e i baristi, al momento, non sono obbligati ad avere il pass. Contrariamente, come abbiamo visto, ai clienti che frequentano l’interno dei locali.

Cosa ne pensano dipendenti e clienti del green pass obbligatorio

Il tema green pass obbligatorio è al centro di numerose polemiche e proteste, specialmente nel mondo del lavoro, dove i dipendenti fanno sentire la propria voce.

“Al momento ho scelto di non vaccinarmi. Ho paura di subire discriminazioni al lavoro per questo motivo. Mi auguro di no! Se il pass dovesse diventare obbligatorio per i lavoratori, dovrei fare un tampone ogni 48h. E’ certamente un pensiero scocciante, ma lo ritengo giusto. Anche per rispettare la sicurezza di tutti i miei colleghi. La maggior parte vaccinata.” -Fa sapere F., che lavora in un ufficio.-

“Dopo due anni di emergenza sanitaria, bisogna lavorare per tornare alla normalità. In totale sicurezza! Specialmente nei luoghi di lavoro. Non riesco a credere che ci siano persone contrarie alla certificazione verde. Sono una commessa ed ho il pass. Sarebbe magnifico poter interagire con tutti clienti che, a loro volta, hanno il certificato verde.”- Dice invece S, che lavora in un centro commerciale.

Visto il caso per dipendenti e clienti e dove è obbligatorio, ricordiamo come si può ottenere il green pass, in diversi modi. Non soltanto attraverso la vaccinazione.

  • Attraverso la somministrazione del vaccino. (una o doppia dose).
  • Essendosi immunizzati dopo aver contratto e superato il Covid-19 entro sei mesi.
  • Facendo un tampone con esito negativo con validità di 48 ore.
© Riproduzione Riservata
© Riproduzione Riservata
Flavia de Durante Studentessa di Lettere Moderne all'Università degli studi di Salerno. Profondamente ecologista e ambientalista, mi occupo di volontariato animalista. Mi interessa esplorare il mondo circostante in tutte le sue sfumature ed in particolare l'animo umano e i rapporti interpersonali. Amo da sempre la lettura e mi diletto a scrivere sin dalla prima adolescenza. I temi che maggiormente mi interessano sono quelli legati alla cultura, alla storia, al costume, all'ambiente, all'attualità. Vedo nel settore del giornalismo non solo la possibilità di trasmettere dati ed informazioni, ma anche una grande opportunità di acquisire nuove e varie conoscenze. La curiosità e la voglia di sapere sono i motori principali che mi hanno spinto a intraprendere questo percorso. Leggi tutto