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Carta del merito 2026: requisiti, come richiederla e come funziona

Redazione Controcampus 19 Maggio 2026
R. C.
27/07/2026

Ecco come funziona la carta del merito 2026: requisiti per averla, come richiederla e cosa posso comprare.

Se stai affrontando l’ultimo anno delle scuole superiori, potresti avere diritto a un incentivo economico particolarmente vantaggioso. Un beneficio destinato agli studenti che raggiungono l’eccellenza accademica durante l’Esame di Stato. Questo strumento è pensato per premiare l’impegno costante e premiare chi ottiene il massimo punteggio, offrendo un sostegno concreto per approfondire interessi personali e arricchire il proprio bagaglio culturale. Si tratta di un’opportunità significativa che accompagna i giovani nel delicato passaggio verso il mondo universitario o professionale.

Ma quali sono i requisiti della carta del merito 2026 e come richiederla? E’ necessario soddisfare requisiti specifici legati al rendimento scolastico e alla residenza. Il contributo consiste in un voucher del valore di 500 euro, utilizzabile per l’acquisto di diverse tipologie di beni e servizi legati alla cultura. La misura è pensata per essere inclusiva, estendendosi non solo ai cittadini italiani ma anche agli studenti stranieri che risiedono regolarmente sul territorio nazionale e possiedono un regolare permesso di soggiorno. Conoscere le procedure corrette per la richiesta è il primo passo per non perdere questa occasione di finanziamento che il governo dedica al merito scolastico.

La gestione della carta del merito 2026 avviene interamente attraverso una piattaforma digitale dedicata, rendendo il processo di fruizione snello e accessibile. È fondamentale comprendere non solo come attivare il proprio profilo, ma anche quali siano le scadenze tassative per la presentazione della domanda e per l’effettivo utilizzo dei fondi. Il sistema è strutturato per garantire trasparenza e facilità d’uso. Permettendo ai beneficiari di monitorare in ogni momento il proprio saldo disponibile e gestire i pagamenti in totale autonomia.

Requisiti carta del merito 2026: come richiedere il bonus di 500 euro per giovani diplomati

L’accesso alla Carta del merito è riservato esclusivamente a chi consegue il diploma di maturità con una votazione finale pari a 100 o 100 e lode. Un vincolo ulteriore riguarda l’età: il titolo di studio deve essere ottenuto entro il compimento del diciannovesimo anno di età. Chi ha superato brillantemente l’esame nell’anno solare precedente può avanzare richiesta per beneficiare del voucher nell’anno in corso. Ad esempio, gli studenti che hanno concluso il percorso scolastico con il massimo dei voti nel 2025 hanno la facoltà di richiedere e spendere il bonus nel corso del 2026.

Ma vediamo nel dettaglio come funziona la carta del merito 2026. e come richiederla. Per avviare la pratica, è necessario collegarsi al portale ufficiale cartegiovani.cultura.gov.it. La procedura richiede l’autenticazione tramite le credenziali SPID o la Carta d’Identità Elettronica, strumenti ormai indispensabili per interagire con i servizi della pubblica amministrazione. Dopo aver effettuato l’accesso e inserito un indirizzo di posta elettronica valido, il sistema creerà un portafoglio virtuale personale.

All’interno di questo spazio digitale, l’utente vedrà accreditata la somma di 500 euro, pronta per essere utilizzata per le finalità previste dalla normativa. È importante ricordare che la richiesta deve essere presentata rigorosamente tra il 31 gennaio e il 30 giugno dell’anno successivo al conseguimento del diploma. Una volta ottenuto il bonus, questo rimane spendibile fino al 31 dicembre dell’anno di erogazione; superata tale soglia temporale, ogni residuo non utilizzato verrà automaticamente annullato dal sistema, senza possibilità di recupero.

Gestione dei buoni e tipologie di acquisti ammessi

Una volta ottenuto il credito, l’utilizzo avviene tramite la generazione di singoli buoni elettronici. Ogni volta che desideri effettuare un acquisto, dovrai accedere alla tua area riservata, selezionare la categoria del prodotto, specificare se l’esercente è fisico o digitale e indicare l’importo esatto del buono. Questa flessibilità permette di frazionare il budget in base alle proprie esigenze, senza l’obbligo di spendere l’intera cifra in un’unica soluzione. In alcuni casi, è possibile integrare il buono con una somma di denaro propria, sebbene sia consigliabile verificare preventivamente se l’attività commerciale scelta accetti pagamenti misti.

La gamma di beni acquistabili con la carta del merito 2026 è piuttosto ampia e mira a sostenere la formazione e il tempo libero creativo. Il credito può essere impiegato per l’acquisto di libri, inclusi testi scolastici, universitari o di narrativa, e per sottoscrivere abbonamenti a quotidiani e riviste, sia in formato cartaceo che digitale.

Sono inclusi nel programma anche i biglietti per assistere a spettacoli cinematografici, concerti, rappresentazioni teatrali e ingressi a musei o parchi archeologici. Anche la partecipazione a corsi di formazione artistica, come quelli di musica o teatro, rientra tra le spese ammissibili. Questa varietà di opzioni consente agli studenti di investire il premio in attività che spaziano dall’intrattenimento culturale alla crescita professionale, favorendo un approccio multidisciplinare al sapere e valorizzando le inclinazioni personali di ciascun diplomato, che può così arricchire il proprio percorso di studi o esplorare nuovi ambiti di conoscenza con il supporto economico garantito dallo Stato.

Utilizzo carta del merito 2026 per preparazione ai test d’ammissione

Uno degli utilizzi più strategici della Carta del merito riguarda la preparazione ai test di ammissione universitaria, un momento cruciale per chi ha appena terminato le scuole superiori. Chi punta a facoltà a numero programmato può investire il voucher nell’acquisto dei volumi Alpha Test, progettati specificamente per affrontare le prove di ingresso con metodo e rigore. L’offerta editoriale comprende manuali teorici, eserciziari commentati, raccolte di simulazioni d’esame e volumi dedicati esclusivamente ai quiz. Questi strumenti sono disponibili singolarmente oppure all’interno di kit completi, pensati per chi desidera una preparazione strutturata e omnicomprensiva.

Tra le soluzioni più apprezzate figura il Kit Plus, una risorsa che integra quattro volumi di studio con un’espansione digitale ricca di contenuti aggiuntivi. Tale pacchetto permette di approfondire gli argomenti più complessi e di esercitarsi su prove in linea con quelle ufficiali. Un elemento distintivo di questa proposta è l’accesso alla piattaforma AlphaTestAcademy, un ambiente di apprendimento online personalizzato.

Grazie a questo strumento digitale, lo studente può monitorare i propri progressi in tempo reale, individuare con precisione le aree tematiche che richiedono un ripasso più approfondito e ottimizzare i tempi di studio in vista della prova. L’integrazione tra supporto cartaceo e tecnologie digitali rappresenta un vantaggio competitivo notevole, permettendo di trasformare il bonus in un investimento concreto per il proprio futuro accademico.

Scegliere i materiali didattici più adatti è fondamentale per affrontare con sicurezza le selezioni universitarie, e la Carta del merito fornisce il supporto economico necessario per dotarsi di strumenti di alta qualità, capaci di fare la differenza nel percorso di orientamento post-diploma. Investire in una preparazione mirata significa non solo aumentare le probabilità di successo al test, ma anche acquisire un metodo di studio solido, essenziale per affrontare con profitto gli anni universitari che attendono i neo-diplomati.

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics). I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto