Redazione Controcampus 21 Maggio 2026
Idee e consigli per capire come organizzare la lista spesa settimanale per risparmiare tempo e denaro: cosa comprare e cosa evitare.
Conciliare le sessioni d’esame, la gestione domestica e il tempo libero richiede una pianificazione rigorosa, partendo proprio dalla spesa alimentare. Elaborare una lista spesa settimanale intelligente non è soltanto un esercizio di economia domestica, ma una strategia efficace per mantenere uno stile di vita sano e bilanciato senza gravare eccessivamente sul proprio budget personale. Attraverso una corretta organizzazione, è possibile ridurre drasticamente gli sprechi, ottimizzare i tempi trascorsi tra gli scaffali e garantire una varietà nutrizionale adeguata alle proprie esigenze quotidiane.
Il segreto per una gestione efficiente delle risorse risiede nella capacità di anticipare i bisogni. Invece di recarsi al punto vendita quotidianamente, operazione che spesso porta ad acquisti impulsivi e superflui, dedicare un momento della settimana alla stesura di un elenco ragionato permette di avere sempre a disposizione ciò che serve. Questo approccio metodico trasforma la spesa da un onere gravoso a un’attività strutturata, facilitando la creazione di menù settimanali equilibrati che supportano le energie necessarie allo studio. Investire tempo nella pianificazione iniziale significa, in ultima analisi, guadagnare serenità e risorse economiche da destinare ad altre priorità della vita studentesca.
Per rendere questo processo davvero funzionale, occorre adottare alcuni accorgimenti pratici. Innanzitutto, è opportuno privilegiare alimenti a lunga conservazione o prodotti che si prestano a essere surgelati, garantendo così una dispensa sempre pronta all’uso.
Definire un limite di spesa preciso agisce come un freno psicologico contro le spese non necessarie, aiutando a mantenere il controllo sulle proprie finanze. In questo contesto, la preparazione di una lista dettagliata diventa il fulcro attorno al quale ruota l’intero sistema di risparmio, permettendo di trasformare le intenzioni in una realtà quotidiana sostenibile e salutare.
Come organizzare la lista spesa settimanale: pianificazione della dispensa essenziale
Prima di avventurarsi tra le corsie del supermercato, è fondamentale verificare la dotazione della propria dispensa. Esistono infatti alcuni ingredienti definiti evergreen che costituiscono la base per la preparazione di innumerevoli ricette, permettendo di arricchire i piatti con semplicità e gusto.
Assicurarsi di avere sempre a portata di mano elementi come sale, sia fino che grosso, zucchero, farina e aceto è il primo passo per evitare corse dell’ultimo minuto. Anche le spezie e le erbe aromatiche giocano un ruolo determinante, poiché permettono di variare il sapore delle pietanze senza dover acquistare prodotti pronti più costosi e meno salutari.
Oltre ai prodotti secchi, la dispensa ideale per uno studente dovrebbe includere una selezione di grassi e proteine di base. L’olio extravergine d’oliva, il burro, il latte a lunga conservazione e le uova rappresentano componenti versatili, indispensabili per la colazione, la preparazione di pasta o piatti più elaborati. Avere questi elementi sempre disponibili permette di affrontare la settimana con maggiore flessibilità, riducendo la dipendenza da cibi precotti. Una volta consolidata questa base, la pianificazione del menù settimanale diventa un esercizio creativo anziché un obbligo, consentendo di costruire ricette nutrienti partendo da pochi ingredienti selezionati.
La chiave del successo risiede proprio nella costanza: monitorare regolarmente le scorte permette di integrare solo ciò che è realmente terminato, evitando accumuli inutili e garantendo una rotazione corretta dei prodotti freschi all’interno del frigorifero o del congelatore.
Strategie di acquisto per budget differenti
Affrontare la spesa con un budget limitato richiede una strategia precisa. Che si disponga di venti o cinquanta euro, l’obiettivo resta quello di massimizzare il valore nutritivo minimizzando i costi. Con un budget più ristretto, la parola d’ordine è essenzialità. La pasta rimane il pilastro fondamentale, accompagnata da passata di pomodoro e legumi in scatola, che offrono un ottimo apporto proteico a prezzi contenuti.
Per le proteine animali, è consigliabile orientarsi verso tagli di carne più economici come pollo o maiale, cercando di acquistare frutta e verdura presso i mercati locali, dove spesso si riscontrano prezzi più competitivi rispetto alla grande distribuzione. Il pesce surgelato, come bastoncini o sogliole, rappresenta un’alternativa valida e pratica per variare il menù senza eccessivi esborsi.
Al crescere del budget, le possibilità si ampliano, permettendo l’inserimento di prodotti freschi e una maggiore varietà. Con cinquanta euro a disposizione, è possibile includere latte fresco, una selezione più ampia di formaggi, affettati e carne di vitella, oltre a concedersi il pesce fresco una volta alla settimana. Anche in questo caso, è fondamentale mantenere un approccio critico verso le offerte.
Le promozioni di tipo multipack, come il classico tre per due, possono rivelarsi insidiose se non si ha un reale consumo previsto, portando a sprechi alimentari evitabili. L’autosufficienza, come la preparazione casalinga del pane, rappresenta un ulteriore metodo per tagliare i costi e migliorare la qualità della propria alimentazione, trasformando la cucina in un momento di risparmio attivo.
Tecnologia al servizio della spesa intelligente
L’integrazione di strumenti digitali può semplificare ulteriormente la gestione domestica, offrendo un supporto concreto per chi desidera ottimizzare ogni aspetto della propria spesa. Esistono diverse applicazioni pensate proprio per chi vive fuori casa e necessita di tenere traccia delle proprie finanze. MyShopy, ad esempio, permette di monitorare il costo totale della spesa in tempo reale attraverso l’inserimento vocale degli importi, facilitando il rispetto del budget prefissato. Per chi invece è attento alla caccia alle offerte, DoveConviene risulta uno strumento prezioso, poiché centralizza i volantini dei vari punti vendita locali, consentendo un confronto rapido tra i prezzi dei prodotti desiderati in diverse insegne della zona.
La gestione condivisa della dispensa, spesso necessaria per chi vive con coinquilini, trova una soluzione efficace in app come La mia spesa. Questo software consente la sincronizzazione in tempo reale delle liste tra più utenti, eliminando il rischio di acquistare doppi o dimenticare elementi essenziali.
La tecnologia, in questo senso, non sostituisce la pianificazione umana, ma la potenzia, rendendo il processo di approvvigionamento più fluido e meno incline a errori di distrazione. Oltre all’uso delle app, è sempre consigliabile mantenere una lista cartacea o digitale ben strutturata, che funga da promemoria costante prima di varcare la soglia del supermercato.
L’abitudine di stampare o consultare una lista pre-compilata, unita all’uso sapiente di questi strumenti digitali, garantisce un controllo ottimale sulle risorse. Ricordate sempre che il risparmio non deriva dalla privazione, ma dall’intelligenza con cui si scelgono i prodotti, dalla capacità di sfruttare le stagionalità e dall’attenzione costante verso le proprie necessità reali, evitando di farsi influenzare dalle strategie di marketing che spingono verso consumi superflui. Con un po’ di pratica e costanza, la gestione della spesa diventerà una routine naturale, lasciandovi più tempo ed energie da dedicare ai vostri obiettivi accademici e personali.
Redazione Controcampus
Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.
Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.
Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.
Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.
Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.
Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).
I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.
Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.
Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.
Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.
Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.
Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario.
La Storia
Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.
Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.
Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it.
Dalle origini al 2004
Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.
Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.
Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:
Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione
Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia
Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.
Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.
Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.
Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.
Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.
Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.
Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.
Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.
È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.
Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.
La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico.
Dal 2005 al 2009
A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:
Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali
Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria
Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.
Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata.
Dal 2009 ad oggi
Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.
Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.
Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.
Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.
Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.
Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.
Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario.
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