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7 aprile 2003

Studenti in sede e fuori sede a confronto, unico verdetto: L’Universita carente in tutto

Studenti in sede, studenti fuori sede e residenti del luogo sono stati i protagonisti indiscussi del sondaggio condotto dalla redazione, con il fine dStudenti in sede, studenti fuori sede e residenti del luogo sono stati i protagonisti indiscussi del sondaggio condotto dalla redazione, con il fine di riportare alla luce le problematiche maggiori che i giovani sono costretti ad affrontare all’interno del campus, il comportamento del presidio universitario nei confronti degli studenti, e le opinioni dei residenti sulle attuali condizioni dei cittadini acquisiti. Purtroppo il quadro emerso è del tutto negativo, ed è il risultato di una partita pronosticata persa in partenza. Il sondaggio è stato condotto tramite due differenti questionari (studenti in sede e residenti, e studenti fuori sede) che gli intervistatori hanno sottoposto direttamente ai diretti interessati, i quali hanno subito colto l’occasione per far sentire le loro opinioni, ma soprattutto per dare sfogo alle loro lamentele. La medaglia ha sempre due facciate, la prima che riportiamo, illustra l’attuale situazione, rosea e rassicurante. I residenti e gli studenti in sede hanno sottolineato l’enorme ricchezza che gli studenti fuori sede hanno fatto confluire nelle casse dell’università e non solo. Lo sviluppo economico-sociale della valle dell’Irno è direttamente proporzionale all’arrivo dei giovani studenti che oltre ai loro sogni e speranze in un lavoro migliore grazie alla pergamena, portano con sé il portafoglio pieno per poter mantenersi agli studi. Le amministrazioni locali hanno dovuto adattarsi ai cambiamenti del territorio, incentivando gli investimenti, costruendo più case, offrendo più lavoro, allargando gli orizzonti mentali. I residenti hanno dichiarato di aver instaurato un rapporto di pacifica convivenza, e confidano nelle amministrazioni per migliorare le strutture esistenti e incentivare le attività culturali. Di diverso avviso gli studenti fuori sede, infatti il sondaggio ha rivelato l’unanime malcontento. Alla domanda: -Pensi che l’università offra servizi adeguati?-; una serie interminabile di no, ha riempito le griglie del questionario. Unico “vanto” del prestigioso Ateneo salernitano: la biblioteca e l’aula multimediale, ben poca roba se la paragoniamo all’offerta degli altri atenei e soprattutto del cospicuo aumento delle tasse, che in teoria, dovrebbe essere impiegato almeno in parte, per migliorare i suddetti servizi. Le pretese non sembrano così assurde visto le condizioni attuali. Gli studenti fuori sede chiedono alla comunità, affitti meno cari per abitazioni che nella maggior parte dei casi sono squallide, senza riscaldamento, sporche, con mobilia vecchia, chiedono un regolare contratto di locazione, ma soprattutto maggiore rispetto per chi lascia la propria casa per entrarne in un’altra. Gli studenti fuori sede e in sede chiedono all’Ateneo salernitano: la biblioteca aperta fino a tardi, più aule multimediali, cineforum, videoteche, tutor, centri sportivi e ludici sconti sui testi universitari, borse di studio maggiori, alloggi etc… Ossia tutto quello che un normale ateneo dovrebbe possedere e che naturalmente Salerno non ha. Senza parlare della scottante questione dei trasporti! Salerno detiene lo scettro dell’efficienza, nel saltare le corse, partire in ritardo o in anticipo, e naturalmente aumentare il prezzo dei titoli di viaggio. Sogno proibito degli studenti: le corse notturne che permetterebbero a quanti non dispongono di un’automobile di poter fare un po’ di vita mondana, arricchendo le casse dei gestori notturni, oltre che sgobbare sui libri. Purtroppo saranno costretti a morire di invidia per i colleghi romani e napoletani che possono permettersi di vedere l’alba il sabato notte ritirandosi a casa in bus. Le richieste più “assurde” sono state rivolte al personale, il sondaggio rivela la scarsa cortesia nel trattare gli studenti, l’inefficienza nelle comunicazioni di scadenze ed avvisi (fatta esclusione per i bollettini dei pagamenti delle tasse che giungono sempre nei termini previsti). In conclusione l’Università non aiuta lo studente fuori sede a migliorare la sua condizione, non recepisce i suoi bisogni e malgrado le denunce, non fa niente per cambiare le carte in tavola. Unica consolazione: i forti legami di amicizia nati tra i giovani salernitani e gli studenti fuori sede, da segnalare qualche piccola lamentela sulle ragazze salernitane che molti hanno reputato un po’ snob. Il tempo libero sia durante la settimana che il week-end, viene impiegato per frequentare amici, palestra, tv, cinema, internet, amore e la risposta più gettonata, tanto sesso. E meno male che per fare l’amore non c’è bisogno dell’Università, altrimenti, non ci resterebbe che piangere. Gli studenti sono disposti ad offrire la massima collaborazione per un minimo di impegno da parte dell’istituzione universitaria, delle amministrazioni locali e della cittadinanza, e contribuire alla crescita socio-economica del territorio. Del resto gli studenti già lo stanno facendo. L’università degli studi di Salerno racchiude in sé un ‘immensa ricchezza economica che dipende dai suoi iscritti. Senza di loro, l’economia della valle dell’Irno, non sarebbe mai decollata: le famiglie non avrebbero fittato le loro case, le librerie non avrebbero venduto i loro libri, e così via, dando vita ad una catena difficile da spezzare, almeno che non accada qualcosa di irreparabile. Questo qualcosa è la mancanza di impegno civico, rispetto e servizi inesistenti. Le carenze contribuiscono a sminuire il valore reale del territorio. Purtroppo il territorio offre poco, ma il poco di oggi può trasformarsi nel tanto di domani, basta volerlo. I progetti ci sono, il punto è che rimangono sulla carta nell’attesa che giungano fondi inesistenti o arrivi la fatidica telefonata dall’alto che permetta la realizzazione di qualcosa di buono. Anche gli studenti sono qualcosa di buono e meritano di essere ascoltati, capiti, accontentati per la sola ragione che l’ateneo vive grazie a loro.

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