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22 ottobre 2012

Newsweek: addio alla carta stampata

Nell’era del digitale, sempre più giornali e case editrici decidono di abbandonare la carta stampata.

La crisi economica mondiale mette a dura prova il mondo dell’editoria e anche le grandi redazioni sono costrette a rifarsi il look per fronteggiare i tempi.

Il fattore economico e i pochi fondi che lo Stato destina all’editoria in Italia e nel mondo hanno fatto si che, già da qualche tempo, le grandi testate giornalistiche si fornissero di una doppia versione: on-line e su carta stampata, questo per rispettare le esigenze di differenti tipologie di utenti.

La scelta è dettata anche da una necessità. Sono in crescita coloro che, per comodità o perché semplicemente, va di moda scelgono di leggere quotidiani o libri in versione digitale.

Non tutti sono pronti al trapasso e dopo secoli è difficile rassegnarsi al non sentire il “profumo”delle notizie. Pioniere della rivoluzione digitale sarà Newsweek, storico settimanale americano: lancia una sfida ai suoi lettori, quella di  abbandonare la carta stampata per dedicarsi completamente alla rete.

A dirlo è lo stesso giornale la cui ultima edizione verrà pubblicata il prossimo 31 dicembre 2012, per apparire il 1 gennaio esclusivamente on-line. Lo storico settimanale americano, non solo cambierà formato, ma cambierà nome: Newsweek Global.

Secondo l’amministratore delegato Baba Shatty e il direttore Tina Brown la decisione è frutto di una necessità di tagli dei costi sia della carta che del personale.

La rivista nata nel 1933 si sosterrà grazie alle sottoscrizioni a pagamento e sarà disponibile sia per la versione tablet che web, con una selezione di notizie disponibile su The Daily Beast. Da uno studio americano emerge che il 39% dei lettori americani legge le notizie da fonti online e che la vendita dei giornali sia notevolmente calata.

Questo dato alimenta e fortifica la politica adottata dal settimanale in questione e creerà una serie di followers pronti ad intraprendere la stessa strada. Qualcuno, però, potrebbe non comprendere tali strategie, per cui il mondo dei lettori si divide in due filoni.

Da un lato coloro che con l’avvento delle nuove tecnologie hanno completamento abbandonato la lettura del giornale tradizionale, optando per quello digitalizzato, dall’altro quelli che, di pensiero totalmente opposto, nostalgici e tradizionalisti,  fanno fatica a non toccare con mano e a percepire il profumo delle notizie appena sfornate.

In effetti, raccogliendo le opinioni di amici e conoscenti “solo coloro super-informatizzati ed iper-tecnologici si mostrano disposti ad accettare la novità dimostrandosi favorevoli al trapasso” mentre “resiste una buona parte diffidente e non pronta ad abbandonare un’arte lunga più di 5 secoli”.

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