• Google+
  • Commenta
20 ottobre 2012

Contrattare la scrittura con la sinergia: rapporto rivista sito web

Contrattare la scrittura
Contrattare la scrittura

Contrattare la scrittura

Contrattare la scrittura con la sinergia: rapporto rivista sito web.

“Esiste una sinergia tra sito e rivista cartacea che funge da contraltare al lavoro di scrittura”.

Così nascono le idee di Riviste che da destra a sinistra cavalchino la linea telematica imperante rimanendo negli occhi dei lettori ma nel contempo fissino le menti degli addetti ai lavori con un lavoro che lasci alla scrittura il potere che da sempre le è consono. Molte riviste universitarie e para universitarie che sono il tesoro per i pubblicisti e la valvola di sfogo del sapere che non è mai sazio, si sono adeguate ai tempi cambiando tutto perché tutto rimanesse com’ era sulla legge dei Gattopardi.

Quello che si richiede allora ad una Rivista che si rispetti è di rimanere entro regole d’ alto livello nei contributi e nell’ assetto internazionale, nell’approfondimento e nella condivisione e le si richiede altresì la penetrazione entro le maglie dell’attualità sulla metafora di quello che è stato storicamente e di quello che si è pensato politicamente.

La Storia permette di comprendere il divenuto attraverso le categorie concettuali e la fattualità racchiusa in movimenti di lungo periodo, esse si sintetizzano in un’ appendice storica che prosegue nel suo divenire presente che è parte del tutto storico. D’altronde il pensiero politico permette di discutere della storia e di raccontare coloro che l’hanno filtrata attraverso il pensiero e la filosofia, divenendone compartecipi e attori primi.

La Rivista richiede allora uno sguardo al passato, al presente e al futuro, sguardo critico che non si lasci convincere dalle adulazioni dei falsi miti e stronchi la realtà laddove con l’ipocrisia pretenda di sconfessare la pratica. Il lavoro della Rivista può essere semplicemente pretenzioso o difficilmente approfondito, il tutto dipende da coloro che la compongono e da coloro che la dirigono, dai vertici o nell’ ombra.

In un’epoca fatta di democrazia della scrittura, di anarchia telematica, in cui tutti hanno accesso al sapere e tutti possono creare sapere grazie ai mezzi mediatici, il discrimine sta nell’ essenza di nicchia che faccia di un prodotto il solo unico valore aggiunto del suo pubblico ideale.

La scelta nella lettura è un arbitrio rimasto ai pochi, quelli che sanno scegliere tra il bene e il male che dalle parole si produce in ogni attimo. Le parole rimangono un potere inestimabile che laddove non controllato dal raziocinio può portare a una fuorviante visione del reale. L’invito al singolo è allora una sfida alla conoscenza data dalla comparazione e dall’approfondimento che uniti nella sintesi portino a diminuire di un frangente la distanza dalla verità.

Google+
© Riproduzione Riservata