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2 luglio 2003

Assistenza medica. Un diritto e non un piacere.

La salute è uno dei diritti tutelati dalla Costituzione. Un diritto servizio che deve essere garantito ad ogni cittadino, il quale in caso di necessitLa salute è uno dei diritti tutelati dalla Costituzione. Un diritto servizio che deve essere garantito ad ogni cittadino, il quale in caso di necessità viene assistito da un medico del luogo presso il quale il soggetto ha residenza.
Fin qui per molti non si è detto nulla di nuovo, ma l’ambiguo, l’emblematico, quel che ormai sta diventando fenomeno da baraccone, si nasconde nuovamente dietro la figura dell’avventuriero studente fuori sede. Quello studente che temporaneamente alloggia in un luogo dove non ha residenza.
“La faccenda si trascina avanti già da molto tempo” spiega il presidente dell’associazione di volontariato La Serena , Raffaele Colonnese. Per avere assistenza medica e la prescrizione di farmaci, bisogna recarsi presso la struttura pubblica dell’USL di Mercato San Severino, distretto sanitario 99, facendo presso tale struttura la scelta del medico curante.
Semplice! Ma allora a quale faccenda si riferisce il presidente Colonnese? Come lui stesso ci riferisce, non basta recarsi all’USL, ma è condizione necessaria, essere accompagnati da un contratto di locazione dimostrante che si ha domicilio presso il paese dove si vuol ricevere assistenza medica.
“Contratto di locazione” con queste due parole si firma nuovamente il problema per centinaia di studenti fuori sede,
benché tutti sanno che nessun proprietario è disposto a stipulare un contratto di affitto.
Lo stesso presidente dell’associazione La Serena, reputa il fatto poco dignitoso e al quanto disonesto, data l’elevata ricchezza che proprio gli studenti, pagando regolarmente gli affitti, portano a questo paese.
Parla di soluzioni R. Colonnese, quale persona pragmatica che vive la sua vita per il servizio d’emergenza, mettendola a disposizione degli altri. Soluzioni che se non sono state ancora prese dall’amministrazione comunale, ne tanto meno dalla Guardia di Finanza, potrebbero essere prese dall’Università. Si potrebbe rendere obbligatoria per l’iscrizione all’università, la presentazione del contratto di affitto. Più semplicemente l’Università potrebbe impiegare parte dei suoi fondi per offrire alloggi perlomeno agli studenti più meritevoli. Perché la salute non è un piacere che uno studente, una persona dignitosa deve chiedere, ma un diritto, che nessun illecito, nessun avido proprietario può calpestare.

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