• Google+
  • Commenta
2 luglio 2003

Film Festival di Giffoni: il cinema ha gli occhi dei ragazzi.

Una grande festa dell’amicizia prima che del cinema. E’ questo il significato che l’“ingenua” semplicità dei piccoli giurati ha insegnato nelle 32 ediUna grande festa dell’amicizia prima che del cinema. E’ questo il significato che l’“ingenua” semplicità dei piccoli giurati ha insegnato nelle 32 edizioni del Giffoni Film Festival. Dall’inizio, ci si incontra, si vedono film, si stringono amicizie e si piange in occasione degli immancabili adii. Nel cuore di questi ragazzi le immagini, i suoni e le emozioni che li hanno visti al centro di una magnifica esperienza nata ad hoc per il loro accrescimento umano e culturale. Nella neo inaugurata Cittadella del Cinema di Giffoni, sabato 20 luglio più di mille giovani fra gli 8 e 19 anni hanno dato inizio alla manifestazione, durata una settimana e incentrata quest’anno sul tema de “la Scelta”. Nonostante l’emozione, hanno composto la giuria, divisa in fasce d’età, che ha decretato i vincitori delle 3 sezioni in gara, dimostrando un’inaspettata maturità nei dibattiti successivi alle proiezioni. Hanno caratterizzato le giornate della rassegna non solo film, ma anche incontri con personalità del mondo dello spettacolo, della cultura e della politica come la diva Meryl Streep, Carlo Rambaldi, padre di Alien ed ET, che ha donato le sue creazioni al festival, Maurizio Costanzo, il ministro Moratti. Il bilancio positivo del festival include l’ampio spazio dedicato alla musica, con il Giffoni Music Concept, concorso per gruppi emergenti impreziosito da grandi artisti italiani come Negrita, Max Gazzé e Carmen Consoli. Il regista Truffaut, ospite di una passata edizione, definì quello di Giffoni come “il più necessario dei festival”, pensiero condivisibile, essendo dedicato ai bambini ed ai loro sogni, un tesoro da curare per iniziare a migliorare il futuro.

Google+
© Riproduzione Riservata