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4 luglio 2003

Immersi nel “World Wide Web”

Siamo tutti letteralmente immersi in quella che oggi – studiosi, sociologi e informatici – chiamano la “nuova Era digitale”.
Con questa definizione sSiamo tutti letteralmente immersi in quella che oggi – studiosi, sociologi e informatici – chiamano la “nuova Era digitale”.
Con questa definizione si indica tutto ciò che ci tiene legati ad un pc: lavoro, informazione, comunicazione, o meglio, tutto quello che circonda l’uomo contemporaneo e che trova spazio nel World Wide Web.
Un dato è certo: siamo travolti da Internet, una tecnologia comunemente definita la “la madre di tutte le reti”, perché ci permette di aprire, in qualsiasi momento e in ogni luogo, una piccola finestra sul futuro, rendendolo accessibile in un attimo. Dal nostro punto di vista è importante evidenziare come, l’avvento di internet, rappresenta un fattore importante di mutamento culturale, attraverso l’impatto esercitato sugli stili di vita, come meccanismo produttore di nuove identificazioni individuali e collettive. E’ proprio questo il più grande rischio: un’eccessiva identificazione col mondo virtuale che si offre a noi in modo “incantevole”, e ci tiene legati per ore ed ore innanzi ad uno schermo. Perdiamo così, completamente la concezione del tempo e dello spazio…e forse, anche di noi stessi.
Stiamo parlando della Web-dipendenza, una nuova patologia, così nuova da non riuscire ancora a definirla, ma che ha come primo “sintomo”, la necessaria, irresistibile, continua “navigazione”in rete.

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