• Google+
  • Commenta
2 luglio 2003

Scienze della comunicazione I giochi sono fatti? C’è ancora il ripescaggio!

E’ il 5 settembre. Circa in 950, tra ragazzi e non più, sono nelle aule dell’ateneo di Fisciano a contendersi i 500 posti disponibili del corso di lauE’ il 5 settembre. Circa in 950, tra ragazzi e non più, sono nelle aule dell’ateneo di Fisciano a contendersi i 500 posti disponibili del corso di laurea in Scienze della Comunicazione. Non ci soffermiamo sui motivi del tanto ambito ingresso al corso. C’è da dire soltanto che la “febbre del giornalista” ha contagiato circa 3000 partecipanti ai test anche all’università di Napoli.
Sono passate un paio di settimane dai test e la graduatoria dei punteggi è stata esposta nelle bacheche della segreteria studenti.
I primi tre in graduatoria sono, Jole Falcone, Mariella Leonardo e Davide Zinna. Ma eccoci subito a una domanda. Il numero 501 in graduatoria, quante possibilità potrà avere di entrare comunque nel corso di laurea? Sembra strano, ma forse non per tutti è una notizia che lo scorso anno sono stati ripescati ragazzi anche oltre il numero 500 in graduatoria. Molti rinunciano dopo aver superato i test. Forse qualcuno non saprà che il termine ultimo per la conferma dell’iscrizione per i primi cinquecento è il 30 ottobre. Forse a qualcuno “la febbre del giornalista”, o quella del pubblicista o chissà quale altra, è passata poco dopo i test, magari colpito da qualche altro “virus”. Non importa come, ma certo è che per quel povero sfortunato numero 501 e per i seguenti vi è pur sempre la possibilità di ereditare la “chiave” per Scienze della Comunicazione da qualche rinunciatario. Ma un’altra domanda ci giunge dai tristi numeri delle graduatorie. Come mai quest’anno il punteggio sufficiente per entrare è stato di qualche punto (ed è un dato di fatto), più basso rispetto al precedente? Vediamo insieme. Innanzitutto come si calcola il punteggio. Venti punti sono frutto della risposta ai quaranta quiz (mezzo punto a domanda, i test toccano vari argomenti di cultura generale). Altri cinque punti sono di bonus in base al punteggio del diploma. Infine tra due ragazzi con lo stesso punteggio è in vantaggio il più giovane. Adesso possiamo provare a darci una risposta. Escluso che le neo matricole siano più ignoranti dei loro predecessori, o che i voti dei diplomi siano stati più bassi in media che nell’anno precedente, le uniche risposte possibili sono: o che qualche fattore aggiuntivo possa aver contribuito ad un clima di maggior tensione tra gli studenti all’opera (come per esempio una eccessiva austerità dei controlli o dei professori, cosa che ci è stato assicurato non essere successa) oppure che le domande di quest’anno fossero più impegnative rispetto al precedente. Qualcuno tra i partecipanti ci ha spinto a ritenere quest’ultima strada come la più percorribile, ma in fondo leggendo le domande è difficile dare un giudizio totalmente oggettivo.

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy