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2 luglio 2003

The Velvet Underground & Nico

Un Campus, magari come la Syracuse University in America, può essere il catalizzatore di personalità d’eccezione quali Lou Reed e Sterling Morrison, oUn Campus, magari come la Syracuse University in America, può essere il catalizzatore di personalità d’eccezione quali Lou Reed e Sterling Morrison, ovvero le menti che nel ’65 formarono i Velvet Underground. Parliamo di un gruppo consegnato alla storia del rock come autore di una psichedelica malata, decadente e ossessiva, risultato delle alienazioni della city di New York, nonché delle droghe, in quegli anni filtro-evasione dalla realtà. L’incontro con Andy Warol, il fondatore della pop art, ebbe come risultato nel ’67 questo album che fece conoscere i VU ai giovani dell’epoca. Femme Fatale, Run, Run Run, Heroin sono solo alcuni dei titoli che descrivono un disagio urbano che prende corpo in atmosfere allucinate, dove l’unico spiraglio nel buio é la soave voce della tedesca Nico. Reed interpreta alla perfezione il ruolo del poeta lisergico sopravvissuto a se stesso e agli anni 60, creando melodie dissonanti fra folk, musica indiana e rock & roll. Alla batteria Maureen Tucker, percussionista dallo stile tribale rappresenta il senso dei VU: ritmi ipnotici e musica minimale come colonna sonora di un viaggio allucinante nella coscienza individuale.

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