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10 luglio 2003

Un Campus da realizzare

Sono tante le difficoltà che ogni persona, studente o meno, incontra nel momento in cui decide di costruire, mattone dopo mattone, il proprio futuro. Sono tante le difficoltà che ogni persona, studente o meno, incontra nel momento in cui decide di costruire, mattone dopo mattone, il proprio futuro. Magari scegliendo di intraprendere la carriera universitaria o affermarsi nel mondo del lavoro, abbandonando la famiglia, il proprio paese e avventurandosi nelle città universitarie o nei campus, dove iniziare tutto da capo. Ed è li che cominciano le difficoltà, soprattutto per integrarsi e socializzare, creare un nuovo “gruppo” o inserirsi in uno già consolidato. Gran parte delle ostilità dipendono anche, e forse in modo più evidente, dall’ambiente sociale e istituzionale che può mostrare carenze notevoli nelle strutture materiali e ideologiche, e quindi essere inadeguato alle esigenze dei “giovani avventurieri”.
La nostra inchiesta va avanti proprio per evidenziare, a questo punto, se il nostro campus è carente nelle strutture, nelle attività organizzate, o al contrario se le carenze sono legate alla mentalità degli studenti che lo animano. Dal sondaggio emerge chiaramente che, per il 95% degli intervistati, la nostra università è un luogo dove è possibile conoscere nuova gente, interagire, comunicare, e non solo una istituzione fine a se stessa. Nello stesso tempo essi affermano che le attività messe a disposizione degli studenti, non soddisfano il loro bisogno di integrazione. Questo risultato evidenzia quanto non viene fatto per realizzare quel concetto di integrazione e appartenenza che caratterizza ogni campus universitario, ma forse non quello di Fisciano.
Forse il problema è quello di una disinformazione generale dei giovani che non si interessano sufficientemente alle attività organizzate dall’università, o forse più semplicemente, ad un disinteresse generale dell’ateneo nei confronti delle esigenze reali degli studenti.
Molti sono stati gli intervistati che hanno dimostrato poco interesse e partecipazione alla “vita universitaria”, ma molti sono stati anche quelli che hanno precisato quanto, le varie attività, fossero poco concilianti con le proprie esigenze. A questo proposito, ben l’80% degli intervistati vorrebbe più spazi dove confrontarsi e discutere su argomenti di interesse collettivo, per interagire ed esprimere la propria opinione, oltre a cineforum e centri sportivi migliori.
Un dato è certo, questa inchiesta dimostra, ancora una volta, come uno degli ostacoli principali del mancato rapporto tra università e studenti, è da rintracciare nello stesso concetto di campus, non “definito” dall’università e non “sentito” dagli studenti, che è ancora più grave.

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