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20 novembre 2003

Atalanta sempre prima. Ma il Palermo fa paura

Nonostante si trattasse, sulla carta, di un turno interlocutorio, la quattordicesima giornata del campionato cadetto ha fatto emergere delle significNonostante si trattasse, sulla carta, di un turno interlocutorio, la quattordicesima giornata del campionato cadetto ha fatto emergere delle significative considerazioni. L’Atalanta mantiene la testa, agguantando in extremis i tre punti col sempre più pericolante Como, e dimostrando che in una giornata negativa per quanto riguarda il gioco, i risultati si ottengono anche con la forza dei singoli elementi. Segue a ruota il Palermo: la corazzata Baldini- Zamparini, costruita per raggiungere l’obiettivo massimo, impazza contro un Napoli apparso inalterato, se non addirittura peggiorato, dalla cura Simoni. Stenta in casa la Ternana contro un tenace Ascoli, prototipo della squadra che mira a mantenere la categoria. Buone vittorie di Livorno e Torino, rispettivamente contro Treviso e Catania, squadre che finora hanno sempre saputo farsi rispettare. Il Cagliari non va oltre il pari nello scontro casalingo col Venezia: i lagunari sembrano avere intrapreso la giusta strada verso la salvezza. I sardi, invece, nonostante una discreta posizione in classifica e un organico da massima serie, stentano ancora a trovare continuità nel gioco e nei risultati. Non si arresta la scalata del Messina verso le posizioni di vertice: Mutti ha saputo dare una forma solida ad un discreto collettivo, grazie, anche, all’estro di Arturo Di Napoli, un lusso per la B. Vittima predestinata dei peloritani è stata il Verona, sempre più alla disperata ricerca di un’identità tattica. Un’altra buona prestazione, invece, è stata quella fornita dal Pescara, che regola col minimo scarto la pratica Piacenza. Pareggio ricco di reti (2 a 2) fra Fiorentina e Genoa, due fra le nobili decadute di questa serie cadetta: una buona gara giocata dalle due squadre che possono aspirare ad un campionato tranquillo. Importantissima vittoria in trasferta per il Vicenza sul campo di una Triestina che è solo la brutta copia della squadra sbarazzina della scorsa stagione; i veneti, invece, rifiatano un po’, in attesa di un futuro a tinte meno scure. Ottima prova della Salernitana in casa col Bari: gli uomini di Pioli, presi per mano da un ispiratissimo Di Vicino (due reti da cineteca), mettono in cascina tre punti importantissimi in chiave salvezza, dimostrandosi come una delle più belle rivelazioni dell’anno. I pugliesi, invece, nonostante l’avvento sulla panchina di Pillon, non danno segni di miglioramento, sempre nell’atavica ricerca di un’accettabile prestazione. Partita senza storia tra Avellino e Albinoleffe: nemmeno il tempo di accendersi la prima sigaretta, e Zeman vedeva già naufragate le speranze di fare risultato contro la compagine lombarda. Urge una sterzata, forse una rivoluzione, altrimenti l’impresa della scorsa stagione sarà presto vanificata. Discorso opposto per la “terribile” matricola lombarda: continuando così, la salvezza arriverà molto presto.

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