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20 novembre 2003

Napoli: E’ sempre più nero l’orizzonte!

Quanto è triste Palermo, per il Napoli. La corazzata di Baldini si è dimostrata di categoria nettamente superiore rispetto ai partenopei, così come a Quanto è triste Palermo, per il Napoli. La corazzata di Baldini si è dimostrata di categoria nettamente superiore rispetto ai partenopei, così come a tutte le squadre sinora incontrate da questi ultimi. Ferri, Zauli e Toni hanno affondato una difesa che da inizio campionato aveva destato entusiasmo per la sua compattezza. Adesso sembra tutto da rifare, anche ciò dove il Napoli sembrava non avere grossi problemi. L’unica arma di cui potevano disporre gli azzurri contro i siciliani, col senno del poi, era l’entusiasmo successivo all’arrivo di Simoni sulla panchina riscaldata fino al derby contro la Salernitana da Agostinelli. Neanche quello è bastato. Per oltre venti minuti, nel capoluogo siculo i trentamila spettatori avevano potuto ammirare un Napoli ben messo in campo, determinato, in un paio di occasioni anche pericoloso. Poi sono saliti in cattedra Corini e Zauli. Il Palermo ha cominciato a schiacciare gli ospiti nella loro metà- campo, fino a portare al gol, per la prima volta nel campionato in corso, il difensore Ferri. Una conclusione di tanto pregevole fattura, quanto, forse, di inaspettato esito per il giocatore. In realtà il vantaggio si è dimostrato subito determinante ai fini degli equilibri in campo. Il Napoli si è inginocchiato senza insistere più di tanto. Il Palermo ha dilagato. Zauli e Toni hanno ricordato a tutti di essere finiti a giocare in B per una pura questione di portafogli… Simoni ha rimpianto i tempi della finale di Coppa Italia e dell’ultimo Napoli degno di nota. Ci si attendeva dalla squadra un cambio di rotta dopo l’interminabile serie di pareggi (quattro nelle ultime altrettante gare, dieci in totale). Ne è venuta fuori una sconfitta che, pur non volendo ostentarla come “evitabile”, poteva essere meno netta, più dignitosa. Gli azzurri, invece, non ci sono stati, in quel terribile stadio siciliano. A calpestare l’erba della “Favorita” si sono viste solamente le controfigure di quei calciatori che lo scorso anno giocavano con ottimi rendimenti nei campionati di A e B. Nel rettangolo di gioco, nulla è stato in grado né dal punto di vista tecnico, né da quello della personalità, di contrastare la marcia austera quanto, a tratti, arrogante del Palermo. I rosanero sono lanciati verso la massima serie. Lo meritano e, dopo lo spettacolo offerto domenica, in molti augurano a Zauli, Toni e Corini di tornare nei palcoscenici a loro dovuti. Il Napoli, invece, ora ancor più di prima, vede la serie A come una meta irraggiungibile. Simoni avrà da lavorare un po’ su tutto per plasmare una squadra degna della sua guida tecnica. Soprattutto dovrà sudare nel dare personalità a undici sofferenti controfigure.

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