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12 novembre 2003

Napoli: Finalmente Simoni

E’un ritorno tanto atteso, e tante volte mancato, quello di Simoni a Napoli. L’ex guida dell’Ancona lasciò il Napoli anni fa (ormai è puro ricordo), aE’un ritorno tanto atteso, e tante volte mancato, quello di Simoni a Napoli. L’ex guida dell’Ancona lasciò il Napoli anni fa (ormai è puro ricordo), al termine di una stagione incorniciabile, ad un passo dalla finale di Coppa Italia, e già ben salvo in serie A. Allora gli subentrò Montefusco. Quella finale, poi, gli azzurri l’avrebbero rovinosamente persa a Vicenza, nonostante una vittoria nell’andata al San Paolo. Era l’anticamera dell’inferno. Il Napoli sarebbe retrocesso dopo poco tempo in B e, da allora, a Fuorigrotta si è esultato per una vittoria sul Savoia o sulla Salernitana. Storia dei giorni nostri. Ultima tappa è stata quella che ha visto sulla panchina partenopea Agostinelli. Solo una parentesi, una tra le tante degli ultimi anni. Una parentesi che ha offerto alla classifica 13 punti in 13 gare. Dieci pareggi, un record: quello della noia. E dopo le eterne scusanti che hanno tenuto legato Agostinelli al Napoli, adesso c’è Simoni. Si riparte dalla zona retrocessione, ma anche da –8 dall’ultimo posto utile alla promozione in serie A. Il nuovo tecnico ha a disposizione una delle rose più ricche tra i cadetti. E ha dalla sua i suoi 64 anni, pieni zeppi d’esperienza, maturata in tutte le serie. Serve serenità all’intero ambiente partenopeo. Nessuno più di lui può darla. In una piazza difficile come quella partenopea, come già detto, in passato ha saputo sorprendere. Nella sua ultima esperienza in B, lo scorso anno, ha traghettato con tanta autorevolezza l’Ancona alla promozione. E quella dei marchigiani era una squadra che tanto somigliava all’odierno Napoli. Nomi buoni, diversi “faticatori”, come li si chiama a Fuorigrotta, e attaccanti in grado di colpire se esonerati da compiti impropri. Non c’è da sperare in una squadra dal gioco eccelso: quelle di Simoni non lo hanno mai avuto. Ma sono sempre state vincenti. Un 4-4-2 semplice e infido allo stesso tempo. Ragionando sul fatto che il Napoli ha giocatori per ogni ruolo, basterà lasciare al tecnico il tempo giusto a far quadrare i conti in mezzo al campo e, da quella che è già una struttura abbastanza solida, potrà nascere anche la giusta fertilità. Magari unita a quel pizzico di cinismo che tanto fu utile all’Ancona dello scorso anno per andare in Paradiso.

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