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12 dicembre 2003

Fiorentina e Genoa: che batoste!

Continua la fuga delle tre squadre di vertice. Atalanta, Palermo e Ternana hanno mostrato di avere una marcia in più. Hanno vinto facilmente i bergamaContinua la fuga delle tre squadre di vertice. Atalanta, Palermo e Ternana hanno mostrato di avere una marcia in più. Hanno vinto facilmente i bergamaschi sul Bari, gli umbri sul Piacenza ed i rosanero di Baldini, con qualche sofferenza, sull’Albinoleffe. Nell’ultima giornata spiccano le sonore sconfitte di Fiorentina e Genoa. In casa viola si respira aria di crisi. La debacle di Ascoli ha peggiorato la situazione del tecnico Cavasin, sempre più in bilico: l’alternativa Guidolin è già pronta da qualche settimana. Netta sconfitta anche per il Genoa a Messina. I siciliani sembrano non volersi più fermare e, soprattutto in casa, appaiono davvero imbattibili. La cura Mutti ha portato i giallorossi dello Stretto dalla zona retrocessione al quarto posto in classifica condiviso col Livorno di Protti. Polemiche del Catania proprio a Livorno: contestato un rigore concesso ai toscani per un fallo commesso fuori dall’area di rigore. Questo episodio, che ha suscitato le ire dei dirigenti catanesi, ha alimentato tensioni e “parole grosse”. I dirigenti siculi hanno parlato di complotto contro le squadre di Gaucci sia in A che in B, agitando anche gli animi dei tifosi etnei. Questi ultimi si sono resi protagonisti di atti vandalici dentro e fuori lo stadio, arrivando anche all’appiccare un incendio ad un bar all’interno del complesso sportivo. Giornata anonima per le campane. Il Napoli a Venezia, la Salernitana col Treviso e l’Avellino contro il Como hanno tutte pareggiato a reti bianche. Se la situazione non è rosea per nessuna delle tre, chi soffre più di tutti è il pubblico irpino, ancora una volta condannato ad assistere (pochi, per la verità, i superstiti del Partenio) ad una indecorosa prestazione della squadra guidata da Zeman. Anche la contestazione rivolta nei confronti di tecnico e presidente, ad Avellino, sembra, settimana dopo settimana, sopirsi dietro la rassegnazione per un ritorno in C che, purtroppo, dopo circa un terzo di campionato si delinea già con i tratti dell’inevitabile.

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